1anno fa ho avuto una cistite acuta curata con antibiotico.ho fatto degli esami, ecografia vie urina
1anno fa ho avuto una cistite acuta curata con antibiotico.ho fatto degli esami, ecografia vie urinarie, analisi del sangue(compreso psa). tutto negativo. rimangono due sintomi leggeri costanti:"sgocciolio"e senso di avere un peso.mi è stato detto di fare questo esame. è necessario?a cosa serve?
6 risposte
Francamente ho molte perplessità nella valutazione della minzione eseguita con una sonda transrettale posizionata né ne vedo il vantaggio diagnostico nel chiarire il quesito. Se proprio vuole fare un esame invasivo (senza prima tentare una terapia e valutarne il beneficio) è a mio parere più indicata una uretrocistoscopia preferibilmente con strumento flessibile molto meglio tollerato. Cordiali saluti
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L'ecografia transrettale nella moderna diagnostica urologica andrebbe esclusa perchè le informazioni che fornisce possono essere ottenute cona ltri esami più semplcii e meno invasivi per il paziente. Diverso è il discorso se deve essere eseguita anche una biopsia prostatica transrettale ecoguidata, in tal caso l'esame è necessario. Dal mio punto di vista le suggerirei di eseguire una uroflussometria da abbinare ad una ecografia sovrapubica con valutazione del residuo urinario post-minzionale.
Da specialista andrologo ed ecografista vorrei segnalare che in ambito andrologico l'esame nella fase statica riveste una notevole importanza: aiuta, nella diagnostica dell'infertilità maschile, a dirimere tra forme ostruttive e non, individuando in molti casi la sede esatta dell'ostruzione, orientando così le scelte terapeutiche. Un'altra condizione in cui l'esame è importante è la prostatite: evidenzia eventuali tumefazioni, ascessi prostatici e ipervascolarizzazione nelle prostatiti acute, mentre nelle forme croniche è l'unico esame in grado di valutare l'eventuale coinvolgimento delle vescicole seminali (mal valutabili all'esplorazione rettale) nel processo flogistico.
L'eco transrettale, nella fase statica studia la ghiandola prostatica da un punto di vista anatomico (volume e peso della ghiandola, profilo capsulare, ecogenicità del tessuto ghiandolare, presenza o meno di calcificazioni e/o aree sospette, studio dei dotti eiaculatori e del plesso venoso periprostatio, ecc.), nella fase dinamica vengono presi in considerazione aspetti propri della fase minzionale quali l'apertura e l'elasticità del collo vescicale e dell'uretra prostatica, il profilo del trigono vescicale, ecc. Dire da questa postazione se l'esame è necessario o meno non è possibile in quanto non l'ho mai visitata, ritengo tuttavia che se il suo urologo l'ha prescritto lo ritiene necessario; per quello che mi riguarda lo associerei ad una uroflussometria.
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