Buongiorno, sono un uomo di 43 anni, magro, sedentario e soffro da mesi da un leggero bruciore postminzione che si prolunga dopo aver urinato per max un'ora. Urinocoltura, spermiocoltura, tampone uretrale,tutto negativo. Dopo aver curato la dieta, usato Leviaprost per 60 gg e levoxacin per 8 gg (medico curante) e altri integratori per la prostata non ho avuto miglioramenti. Ho effettuato 2 visite urologiche evidenziando un'iniziale ipertrofia al lobo medio. 1) urologo mi ha consigliato: Alfagyn per 30gg. Ho avuto dei miglioramenti miracolosi dopo l'uso di 20 gg ma il bruciore é ritornato dopo averlo bloccato per soli 2 gg per irreperibilità. Ora ho ripreso con Alfagyn ma dopo 10 altri gg il leggero bruciore postminzione é sempre presente. Che faccio continuo? 2' urologo mi consiglia: 1 mese di Levoxacin senza sport e sole. Che devo fare? Un mese di antibiotico mi spaventa. Aiutatemi. Sono veramente affranto ed inizio ad abbattermi.
2 risposte
In queste situazioni, come sempre ci troviamo a ripetere, più che farmaci e costosi integratori alimentari sono efficaci le attenzioni dirette allo stile di vita, i cui elementi principali (alimentazione, idratazione, funzione intestinale, attività fisica ed attività sessuale) devono essere indirizzati ad una ragionevole regolarità.
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Non esiste una diagnosi di stato genitale ed urinario e di eventuali ragioni generali connesse. Il quadro descritto è presumibilmente legato ad una consistente congestione infiammatoria pelvico-prostatica che spesso nulla a che fare con le infezioni (le sue colture sono tutte negative infatti!) , ma che spesso invece a che fare con aspetti nutrizionali, ormonali immunitari, stresso-emotivi, da carenza di attività fisica (lei si dichiara sedentario), ecc. Tutte cose da dover valutare con attenzione e con i dovuti esami. Non ha senso l'uso dell'alfagyn che è un generico integratore a blanda azione antinfiammatoria e non non ha assolutamente senso una terapia di un mese con un antibiotico (levofloxacina) ad alta tossicità e che rischia di produrle un sacco di danni. Credo sia meglio che cerchi un buon andrologo che la valuti e svolga i dovuti esami con completezza e contestualità. poi si deciderà sul come agire.
Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.

