Domande del paziente (3)
Buongiorno, scrivo per avere un consulto riguardo un problema al ginocchio che mi porto dietro da ormai 6 anni. Sono una ragazza di 29 anni, normo-peso (58 kg, 170 cm) e che fa sport. Il mio disagio riguarda un rigonfiamento (non troppo evidente) a livello della porzione immediatamente sopra al ginocchio destro. Quando l'ho notata, ho subito pensato ad un piccolo lipoma, ma entrambi gli esami ecografici a cui mi sono sottoposta hanno escluso tessuto adiposo incapsulato ed è stata invece ipotizzata una lipodistrofia. La seconda ecografia ha inoltre evidenziato una leggera lesione a carico del legamento collaterale laterale. Questo tessuto in eccesso, oltre a causarmi un disagio estetico, fa si che io debba ricorrere molto spesso all'utilizzo di tape kinesiologico, poiché il suo peso fa sì che io avverta una forte e costante pressione e sensazione di affaticamento della zona, che, dopo poco, si espande anche al cavo popliteo. Inoltre, la gamba interessata risulta sempre più gonfia dell'altra. Sapreste consigliarmi a che professionista rivolgermi? Se ad un chirurgo generale, ad uno estetico o ad altri? Grazie.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno,
da quanto descrive, la situazione merita prima di tutto un inquadramento ortopedico accurato. Il gonfiore sovrarotuleo associato a sensazione di peso, affaticamento e differenza di volume tra gli arti non è tipicamente di competenza chirurgico-estetica in prima battuta, ma va chiarito dal punto di vista funzionale.
La visita ortopedica consente di orientare correttamente la diagnosi ed eventualmente indicare ulteriori accertamenti (ad esempio risonanza magnetica o valutazione vascolare, se indicata).
Buongiorno. Ho un problema al piede e sono in dubbio se sia di competenza ortopedica o fisiatrica. Ho il piede un po' piatto e
Da un paio di anni, mi capita di avere dolore alla pianta del piede, nella parte del primo metatarso e all,'alluce. Soprattutto se cammino molto, nel piede destro, dove la mobilità dell'alluce in avanti e indietro non è profonda.. domenica sono stata molto in piedi, indossando un paio di zeppe e dopo qualche ora il piede destro faceva molto male nel solito punto. Da lunedì il piede ha iniziato a gonfiare e il dolore è diventato insostenibile. Come se avessi una morsa che stringeva l'alluce. Non potevo poggiare il piede a terra, piegare l'alluce e neppure sfiorare quella zona. Ho preso brufen e messo decloreum. L'epicentro del dolore è sempre tra i metatarso e falange. 9ra il dolore è diminuito ma ancora non posso poggiare il piede o piegare alluce. non so se devo rivolgermi a un ortopedico o a un fisiatra o a un podologo . Credo sia una forte infiammazione dovuta all'uso di zeppe con suola dura e non credo che serva un approccio chirurgico. Potreste dirmi a chi è più opportuno rivolgersi al momento?
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno,
da quanto descrive, il disturbo sembra interessare l’articolazione tra primo metatarso e alluce e potrebbe essere legato sia alla conformazione del piede (piede piatto) sia a un sovraccarico funzionale, con possibile episodio infiammatorio acuto dopo l’uso prolungato di calzature non adeguate.
In questi casi, il primo specialista a cui rivolgersi è l’ortopedico, perché è importante fare una valutazione clinica accurata per capire l’origine del dolore (articolare, tendinea o da sovraccarico) ed escludere eventuali problematiche più specifiche dell’alluce.
Una volta definita la diagnosi, potrà poi essere eventualmente utile anche il supporto del fisiatra (per un percorso riabilitativo) o del podologo (per la gestione dell’appoggio e delle callosità), ma solo in un secondo momento e in modo mirato.
Buongiorno, ho dolore intenso tra il primo e il secondo metatarso del piede destro dopo lunghi periodi a camminare o di attività fisica. Devo rivolgermi a un ortopedico oppure a un podologo?
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno,
il dolore che descrive può avere diverse cause e, per questo motivo, il primo passo più indicato è una valutazione specialistica ortopedica. Una visita permette infatti di inquadrare correttamente l’origine del problema (ad esempio sovraccarico, metatarsalgia, neuroma, alterazioni dell’appoggio) e impostare il trattamento più adeguato.
In base a quanto emergerà dalla visita, potrà poi essere eventualmente utile anche il supporto del podologo, ad esempio per la gestione dell’appoggio plantare o per trattamenti specifici.
Resto a disposizione per una valutazione più approfondita.