Dott.ssa
Daniela Panorano
Psicologa
·
Psicologa clinica
Psicoterapeuta
Altro
San Valentino Torio 2 indirizzi
Esperienze
Dopo il percorso universitario ho continuato con corsi specifici sulla testistica e la neuropsicologica clinica.
Nel 2020 ho concluso il percorso di psicoterapia presso la Scuola Cognitiva di Psicoterapia di Napoli.
Lo scorso anno ho raggiunto un altro obiettivo: ho concluso la formazione EMDR, una pratica attiva oggi nell'elaborazione di eventi traumatici.
Attualmente lavoro come coordinatrice presso una comunità minori di area penale e come libera professionista.
I disturbi che maggiormente tratto riguardano i disturbi di ansia, fobici, depressivi, di autostima, traumatici, di stress sia nei bambini/ adolescenti che adulti, dipendenze, DCA e valutazioni neuropsicologiche.
L'esperienza con i bambini e gli adolescenti è stata rinforzata negli anni in un centro di riabilitazione privato in cui i miei pazienti avevano diverse diagnosi. Inoltre ho svolto anche servizio presso l’ASL di Salerno, nello specifico presso il D.S. 60 e presso vari istituti scolastici, diversi per ordine e grado.
Approccio terapeutico
Aree di competenza principali:
- Psicologia clinica
- Psicodiagnostica
- Psicologia cognitiva
- Psicologia della salute
- Psicoterapia cognitivo comportamentale
Principali patologie trattate
- Ansia
- Stress
- Depressione
- Attacco di panico
- Paura
- +74 a11y_sr_more_diseases
Presso questo indirizzo visito
Prestazioni e prezzi
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Colloquio psicologico
Da 60 € -
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Sostegno alla genitorialità
60 € -
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Psicoterapia della depressione
Da 60 € -
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Psicoterapia di coppia
60 € -
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Psicoterapia di gruppo
60 € -
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Indirizzi (3)
via Annunziata 126, San Valentino Torio 84010
Disponibilità
Questo dottore non offre prenotazioni online a questo indirizzo
Pazienti accettati
- Pazienti senza assicurazione sanitaria
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Recensioni
6 recensioni
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Marica
La dottoressa mette subito a proprio agio.
Sono andata da lei per un problema di pensieri intrusivi post parto legati a probabilmente ai tanti cambiamenti.
Mi ha spiegato delle tecniche da attuare e molto umana oltre che professionale.
Ottima esperienza tanto che ho deciso di continuare ad andarci perché a volte si ha proprio bisogno di qualcuno con cui parlare.
• Dott.ssa Daniela Panorano • colloquio psicologico •
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F
Federica
Fin dal primo incontro mi sono sentita a mio agio, in quanto la Dottoressa si è mostrata molto accogliente e rassicurante! Grazie alla sua professionalità e alla passione che ci mette nel suo lavoro, ogni seduta è stata preziosa per fare un passo in avanti nel mio percorso di crescita personale. Consigliatissima!
• Dott.ssa Daniela Panorano • consulenza psicologica •
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F
Francesco
La dottoressa si è dimostrata fin da subito empatica e professionale. Mi ha aiutato a vedere le cose da una nuova prospettiva, fornendomi strumenti utili per affrontare le mie difficoltà quotidiane. La consiglio vivamente!
• Dott.ssa Daniela Panorano • consulenza psicologica •
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F
Francesco
La dottoressa, sin dal primo incontro, riesce a mettere chi ha difronte a proprio agio e durante il percorso svolto insieme è stata una guida. La sua bravura ha permesso al mio io più recondito di staccare i rami secchi e far germogliare le vere aspirazioni, ritrovando soprattutto la capacità di credere ancora in me stesso. Partendo a ritroso, insieme a lei ho compreso che l'ansia è un campanello silenzioso, il quale bussa dentro di noi per avvisare che si sta sopprimendo qualcosa ed in questo, la dottoressa mi ha aiutato, accompagnandomi all'ascolto introspettivo.
• Dott.ssa Daniela Panorano • consulenza psicologica •
Dott.ssa Daniela Panorano
Grazie mille
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S
Simone
Primo appuntamento effettuato per motivi personali. Mi sono trovato bene, mi ha messo a mio agio e abbiamo trovato il modo di trovare un percorso adatto a me. La consiglio certamente
• Dott.ssa Daniela Panorano • colloquio psicoterapeutico •
Dott.ssa Daniela Panorano
Grazie mille
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M
Maria Elena
Daniela è una professionista preparata e precisa, attenta ad ogni minimo dettaglio, è flessibile e non bada ad orari tempi e distanze.
E' disposta ad andare a fondo per proporre la terapia e la strategia più adatta al paziente, trovando la soluzione migliore caso per caso.
Mi ha aiutata in tutti gli aspetti della mia vita anche su alcune cose di cui pensavo di non aver bisogno.
La consiglio spassionatamente.
• Consulenza online • consulenza online •
Dott.ssa Daniela Panorano
Grazie mille a te che mi hai permesso di entrare nella tua vita!
Risposte ai pazienti
ha risposto a 2 domande da parte di pazienti di MioDottore
Salve a tutti, sono una ragazza di 18 anni e sto con il mio ragazzo da poco più di un anno. La nostra è una relazione principalmente a distanza perché siamo della stessa città ma lui è all'università fuori; ci siamo conosciuti tramite amici in comune e ci siamo subito innamorati, una storia seria -la prima per entrambi- e la distanza è stata difficile da sopportare ma non ci ha mai allontanati. Tre mesi fa lui, mentre era all'università, ha cominciato a soffrire di forte ansia e stress per degli esami andati male e questo periodo difficile lo ha portato anche ad avere dei dubbi sui suoi sentimenti per me. Io ho compreso la sua situazione e gli ho dato tempo per capirsi, i dubbi gli si sono subito chiariti e siamo rimasti insieme. Questo suo momento mi ha, però, devastata psicologicamente, oserei dire traumatizzata, al punto che da allora ho iniziato a soffrire di ansia, insonnia, confusione mentale, una sorta di apatia e senso di vuoto, distacco e indifferenza nei confronti di tutti, di lui in particolare. Improvvisamente è stato come se il filo che ci univa si fosse spezzato e mi sono trovata risucchiata in un vortice di dubbi sui miei sentimenti per lui, ho cominciato a percepirlo estraneo, a chiedermi se lo conoscessi davvero, se mi piacesse davvero, ad avere la sensazione di non provare più nulla per lui e che non esistesse per me. Mi sento sola al mondo, distaccata da lui e da me stessa, a volte penso che dovrei lasciarlo ma non voglio, è come se una voce nella mia testa mi dicesse che è la cosa giusta da fare e ci sto solo girando intorno, raccontandomi bugie per non affrontare la cosa. Ho fatto tonnellate di ricerche sul web per capire qualcosa di questo mio stato di confusione e mi sono ritrovata, più o meno, nei sintomi di blocco emotivo o derealizzazione. Non gliene ho parlato subito perché temevo si sarebbe spaventato e mi avrebbe lasciata, anche perché comunque è ancora molto provato dalla questione esami ed esce poco, sta pochissimo al telefono, si fa sentire poco e studia per ore, in maniera quasi compulsiva. Gli ho spiegato con calma, e solo in parte, la mia condizione di malessere e lui ha compreso. Però questo suo essersi chiuso nello studio mi ha portata, qualche volta, a sentirmi ancora più trascurata e abbandonata. Per circa un mese lui è tornato in città e ci siamo visti quasi ogni giorno, quando lui finiva di studiare, e sono stata quasi sempre bene con lui, fatta eccezione per qualche piccolo litigio -normale- e per miei attacchi improvvisi di pianto, durante i quali lui mi ha sostenuta. Inoltre nei momenti di intimità non riuscivo a lasciarmi andare mentalmente.
Lui è ripartito pochi giorni fa. L'altra notte mi sono svegliata in preda alla disperazione e alla rabbia perché durante il giorno era sparito per ore mentre studiava senza contattarmi e gli ho scritto un messaggio lunghissimo e anche piuttosto 'violento', impulsivo su come mi sia sentita ferita per mesi e stia cominciando a pensare di non essere così importante per lui, di come non si sia saputo impegnare per dimostrarmi che i suoi dubbi erano veramente risolti e di come io abbia sempre dato tutto l'affetto che potevo anche quando sarebbe servito a me. La mattina dopo, cioè ieri, mi sono sentita quasi estranea a ciò che avevo scritto, ho riletto il messaggio e mi è sembrato di aver esagerato con le parole e, soprattutto, che tutto il rancore che provavo si fosse dissolto. Lui mi ha chiamata disperato dicendo che temeva di avermi persa e che sperava non fosse troppo tardi. Io gli ho detto che non avevo intenzione di lasciarlo e non volevo farlo soffrire, solo che dovevo liberarmi di questo peso. Lui ha ricominciato ad essere più presente ma mi sembra a disagio nel parlarmi. Io non so come comportarmi con lui, mi sento vuota e apatica, ho un peso sul cuore costante. Non ci vedremo per un mese e non so come gestire la cosa, come fare chiarezza su ciò che provo, come non perderlo definitivamente. Vi chiedo aiuto perché mi sento confusa e sto male, mi sento un fantasma. Grazie in anticipo a chi mi risponderà.
Ciao, sicuramente la lontananza non aiuta il rapporto a distanza. Farei leva, mi concentrerei di più sui momenti di condivisione, di quando lui torna in città. A questo punto, se in presenza la storia funziona e i dubbi che lei ha si dissolvono insieme anche alle preoccupazioni di lui, direi di invitare entrambi ad un supporto così da alleggerire il singolo carico emotivo e di continuare la relazione.
Salve, mi trovo in una situazione complicata e non so proprio come gestirla.
Da qualche mese è iniziato un flirt con un ragazzo più grande... nulla di fisico però, anche perché lui è impegnato. Adesso non nego che l'attrazione c'è ma l'idea di andarci a letto anche solo una sera non mi piace, soprattutto perché con lui sarebbe la mia prima volta, ma lui questo non lo sa, perché dato che non stavamo costruendo le basi per una relazione seria non ho visto la necessità di raccontare tutto quello che appartiene alla mia sfera personale e quindi sono sempre rimasta sul vago quando si parlava di questo, anche perché un po' me ne vergogno (dato che non sono proprio giovane con l'età, ho quasi 28 anni) e sinceramente non glielo vorrei raccontare perché si potrebbe arrabbiare per questa mia bugia e perché io non me la sento che si venga a sapere. Lui continua ogni tanto a riprovarci, e sembra non accettare il fatto che non succederà niente tra noi. Come posso uscire da questa situazione? Anche perché per lavoro dobbiamo vederci e io vorrei mantenere un rapporto "amichevole".
Salve. Le posso suggerire di mettere in chiaro prima la vostra situazione relazione e poi quella sessuale. Visto anche l'ambiente lavorativo che condividete, forse sarebbe opportuno procedere gradualmente proprio per evitare equivoci
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