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Esperienze

Chinesiologo, personal trainer e preparatore atletico.

Mi occupo di attività motoria adattata, allenamento personalizzato e prevenzione degli infortuni, con particolare attenzione alla sicurezza, alla corretta esecuzione del movimento e alle esigenze specifiche di ogni persona.

Il mio lavoro è rivolto sia a chi desidera migliorare la propria condizione fisica e funzionale, sia ad atleti che vogliono ottimizzare la performance e ridurre il rischio di infortuni.

Credo in un approccio basato sull’ascolto, sulla personalizzazione del programma e sull’educazione al movimento, accompagnando il cliente in un percorso graduale, consapevole e sostenibile nel tempo.

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  • Personal trainer

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  • Consulenza online

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  • Personal trainer

    60 € - 70 €

  • Valutazione chinesiologica

    60 € - 70 €

  • Visita a domicilio

    60 €

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17 recensioni

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  • E

    Ottima esperienza! Fin da subito Daniel si è dimostrato molto professionale, costruendomi un percorso adattato alle mie esigenze. Gli esercizi sono sempre stati spiegati chiaramente, ponendo attenzione alla postura e la corretta esecuzione. Ho apprezzato molto la sua disponibilità e la capacità di motivare. Consiglio vivamente

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  • A

    Estremamente professionale e preparato, mi ha aiutato a risolvere problemi cronici alla spalla che mi portavo dietro da tempo.

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  • G

    Professionista , attento e preciso nel suo lavoro , dimostra ottime competenze in ambito di allenamento , capace di metterti a proprio agio.

     • Studio di consulenza online consulenza online  • 

  • M

    Professionista serio, puntuale e disponibile.
    Propone una grande varietà negli esercizi svolti, rendendo l’allenamento molto stimolante e coinvolgente.
    Ottimo professionista per chi cerca una persona preparata con cui lavorare seriamente, beneficiando della qualità del suo insegnamento.

     • Bulb città studi Personal trainer  • 

  • D

    Molto disponibile e preparato, ottima metodologia di lavoro. Scrupoloso e attento anche nei minimi dettagli come le correzione della postura.

     • Visite Domiciliari - Sondrio Altro  • 

  • F

    Mi alleno da casa e avevo bisogno di migliorare la qualità e la tecnica di esercizio
    Ho fatto una visita a domicilio e mi sono trovato molto bene, Consigliato

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  • S

    Trattamento molto efficace e professionale. Mi sono sentita subito a mio agio e ho notato benefici già dalle prime sedute. Super consigliato!!

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  • M

    Estremamente preparato e professionale, sa ascoltare le esigenze personali e costruire allenamenti personalizzati, su misura ed efficaci. Ho trovato un ambiente molto stimolante e professionale.
    Grazie a lui ho ottenuto miglioramenti concreti e duraturi, lo consiglio vivamente.

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  • G

    Molto preparato e attento nelle fasi del tratamento

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  • N

    Persona davvero competente, disponibile e alla mano, mi ha seguita con attenzione e gli esercizi sono sempre spiegati in modo chiaro.

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Risposte ai pazienti

ha risposto a 6 domande da parte di pazienti di MioDottore

Buongiorno. Soffro di ernia discale l5-s1 da 15 mesi. nel primo anno con fisioterapia e nuoto c'è stato un miglioramento; da un mese e mezzo ho cominciato palestra e sto notando un peggioramento dei sintomi soprattutto della sciatica. Credo che il motivo siano gli esercizi per le gambe che ho in scheda come leg extenson e sumo squat con kettlebell. Volevo chiedere dunque quali sono gli esercizi più sicuri che potrei fare in palestra per le gambe. Grazie.

È comprensibile preoccuparsi quando i sintomi peggiorano dopo aver iniziato ad allenarsi, soprattutto dopo un periodo in cui con fisioterapia e nuoto le cose stavano andando meglio. In molti casi, però, non è l’attività in palestra in sé il problema, ma il tipo di esercizi e il modo in cui stanno caricando la colonna. Con un’ernia L5-S1, infatti, non tutti gli esercizi per le gambe sono equivalenti.
Esercizi come leg extension o squat (anche con kettlebell), se non perfettamente adattati alla sua situazione, possono aumentare lo stress sul tratto lombare o irritare ulteriormente il nervo sciatico, spiegando il ritorno o il peggioramento dei sintomi.
In questi casi la priorità non è “quali esercizi fare”, ma come scegliere e adattare gli esercizi in base alla sua storia clinica, ai sintomi attuali e a come si muove. In generale, per chi ha una lombosciatalgia, si tende a partire da lavori per le gambe che permettano:
- buon controllo del bacino e della colonna;
- carichi ben gestibili;
- assenza di dolore o irradiazioni durante e dopo l’esercizio.
La scelta precisa degli esercizi, delle varianti e dei carichi, però, andrebbe fatta dopo una valutazione individuale, perché la stessa ernia può comportarsi in modo molto diverso da persona a persona.
Il consiglio è di non “resistere al dolore” in palestra, ma di farsi guidare da un professionista che possa riorganizzare l’allenamento in modo sicuro e progressivo, così da allenare le gambe senza continuare a irritare la schiena e il nervo. Spesso, con le giuste modifiche, è possibile tornare ad allenarsi in modo efficace senza peggiorare i sintomi.

Prof. Daniel Sala

Buongiorno sono uno sportivo e praticavo assiduamente fino a 2 anni fa canottaggio ed esattamente 2anni fa ho avuto prima un blocco lombare e poi mi è comparsa lombosciatalgia che quindi si irradiava alla coscia e fino al piede con fastidio insistente. Si aggiunse anche un fastidio cervicale e formicolio alle dita della mano destra. Successivamente a questi episodi mi fermai un pò con il canottaggio e ho fatto degli accertamenti e da un paio di risonanze lombosacrale e cervicale risultava quanto segue :

RISONANZA LOMBOSACRALE :

In L5-S1 si documenta ernia discale posteriore mediana e paramediana bilaterale assimetrica a destra
In L4-L5 bulging discale mediano posteriore
Canale rachideo ampiezza ridotta al passaggio L5-S1 in relazione al suddetto impegno erniario
Iniziali segni di disidratazione del disco L5-S1

RISONANZA CERVICALE:

Esame eseguito con sequenze T1 e T2 con scanner a basso campo.Rettilineizzata la lordosi cervicale.In C4-C5 ernia discale mediana posteriore. In C5-C6 ernia discale posteriore mediana paramediana bilaterale asimmetrica adestra determinante segni di compressione sul canale durale e segni di impegno intraforaminale a destra. In C6-C7 ernia discale posteriore mediana paramediana destra con segni di impegno intraforaminale a destra.Note spondilosiche. Canale rachideo ampiezza ridotta al passaggio C5-C6

Attualmente ho lasciato il canottaggio e mi alleno in palestra 3 volte a settimana in maniera specifica e non ho fastidi tranne a volte un pò mi sento tirare nel polpaccio destro (mi passa se cammino per un pò di tempo o faccio un pò di stretching) ma credo succede per il mio lavoro da ufficio di tante ore seduto che sicuramente mi fa accumulare rigidità
Chiedo in base alla mia situazione se continuo cosi ad allenarmi in palestra oppure provo a riprendere canottaggio?
E' uno sport bello ma molto stressante su tutto il dorso.

Capisco bene il suo dubbio, perché quando si ha avuto un problema alla schiena è normale chiedersi quale attività sia davvero la più sicura nel tempo. La cosa positiva, però, è che oggi lei riesce ad allenarsi regolarmente e riferisce pochi o nessun sintomo importante: questo è un ottimo segnale e va considerato almeno quanto i risultati della risonanza.
Oggi sappiamo che le immagini (ernie, protrusioni, segni degenerativi) vanno sempre interpretate insieme ai sintomi e alla funzione: molte persone presentano alterazioni alla risonanza ma stanno bene, mentre ciò che conta davvero è come la colonna tollera il carico e il movimento nel tempo.
L’allenamento in palestra, se ben impostato, ha il grande vantaggio di permettere un controllo preciso dei carichi, delle posture e dei volumi di lavoro, ed è spesso una scelta molto valida e prudente per chi ha avuto episodi di lombosciatalgia e disturbi cervicali. Il fatto che lei stia bene allenandosi in questo modo suggerisce che il lavoro che sta facendo è probabilmente adeguato.
Il canottaggio è uno sport splendido, ma anche molto impegnativo per la colonna vertebrale, soprattutto per il carattere altamente ripetitivo del gesto e per i carichi su tratto lombare e cervicale. In una situazione come la sua non è “vietato” in assoluto, ma un eventuale ritorno andrebbe valutato con cautela, solo in assenza di sintomi, con una buona preparazione muscolare e con una progressione molto graduale.
In sintesi: se con l’allenamento in palestra sta bene, sta probabilmente già facendo una scelta intelligente per la salute della sua schiena nel lungo periodo. Un ritorno al canottaggio può essere preso in considerazione solo dopo una valutazione funzionale individuale e con un programma di ripresa ben controllato.

Prof. Daniel Sala
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