Via Carlo Porta 2, Monza 20900
Mi troverete qui tutti i martedì!
20/03/2026
Ciao a tutti!
Mi chiamo Chiara Montanari e sono un osteopata DO MROI. Ho conseguito il diploma quinquennale nel 2024 presso l’istituto SOMA Osteopatia Milano.
La formazione però continua, ed è per questo che ho conseguito due corsi di aggiornamento in ambito sportivo e ne sto concludendo uno in ambito orofacciale.
Il mio lavoro ha lo scopo di ripristinare, tramite tecniche manipolative non invasive, l’equilibrio generale del corpo e la mobilità fisiologica per favorire il mantenimento di un buono stato di salute. Il mio obiettivo è accompagnare le persone in un percorso di cura e benessere per aiutarle a migliore la propria qualità di vita.
Per qualsiasi informazione, dubbio o chiarimento non esitate a contattarmi!
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Accettato
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9 recensioni
Nuovo profilo su MioDottore
I pazienti hanno appena iniziato a rilasciare recensioni.
Domande mirate, attenzione nell’ascoltare le risposte e trattamento ottimo.
Per fortuna che ci sono persone come Chiara che alla professionalità aggiunge dolcezza e comprensione.
Bravissima , simpatica e molto professionale ....
Prima visita effettuata con professionalità e competenza. Sicuramente mi farò seguire dalla Dottoressa Montanari per risolvere i problemi alla schiena che da qualche tempo stanno condizionando gravemente i miei movimenti
Professionista altamente consigliata
La Dottoressa Montanari è una professionista meravigliosa. È stata capace di ascoltarmi, capire esattamente il problema e risolverlo. Non solo parole, risultati concreti.
Se cercate qualcuno che vi ascolti e vi faccia stare meglio, è la persona giusta.
Consiglio a tutti!
La dottoressa Montanari è veramente una professionista stupenda io da quando mi visita ho cambiato vita eccellente
Professionista molto competente e attenta! Mi ha messo subito a mio agio e il trattamento è stato efficace già dalla prima seduta. Consigliato!
Precisione e competenza in poche sedute ho avuto molti miglioramenti alla spalla destra, da ex agonista ne soffro da 10 anni, sto finalmente trovando giovamento dopo aver provato diverse soluzioni.
gentile, professionale e ottima capacità nel capire le problematiche del cliente
ha risposto a 4 domande da parte di pazienti di MioDottore
Da circa un anno ho iniziato ad avvertire un dolore puntiforme ed acuto sul gluteo sinistro che si è mano a mano lentamente allargata su di una superficie di 10 cm per 10. la zona interessata è specificatamente quella dell' alto gluteo lombare sinistro. Il dolore è avvertito superficialmente ad una profondita ' di circa 2-3 cm. Ad oggi mi risulta problematico e dolorosa camminare per piu' di 3 minuti senza dovermi fermare. Chiarisco che ho 80 anni. Chiarisco che i Fans hanno qualche blando effetto ma direi non durevole. Potrebbe rendersi necessaria l' installazione di una protesi all' anca? grazie
Buongiorno,
dal quadro che descrive, il dolore in sede glutea/lombare sinistra, localizzato e peggiorato dal cammino, non è automaticamente indicativo di un problema che richieda una protesi d’anca. La necessità di una protesi è solitamente legata a condizioni articolari importanti come una coxartrosi avanzata, che si manifesta con dolore profondo all’inguine, rigidità e limitazione marcata dei movimenti.
Nel suo caso, la descrizione fa pensare più facilmente a un’origine:
• muscolo-fasciale (contratture del gluteo medio/piccolo o dei rotatori profondi)
• lombare (irritazione delle strutture della colonna)
• oppure legata all’articolazione articolazione sacroiliaca, spesso responsabile di dolori localizzati al gluteo
Il fatto che il dolore aumenti dopo pochi minuti di cammino e sia ben circoscritto orienta più verso una problematica funzionale che articolare grave.
Dal punto di vista osteopatico, sarebbe utile valutare:
• la mobilità del bacino e del tratto lombare
• eventuali compensi posturali
• lo stato della muscolatura glutea e pelvica
• l’appoggio e la dinamica del passo
Il trattamento osteopatico può aiutare a ridurre il dolore migliorando la mobilità e diminuendo le tensioni, soprattutto se la causa è meccanica.
Detto questo, vista l’età e la persistenza del sintomo, è comunque prudente affiancare:
• una valutazione ortopedica
• eventuali esami (come radiografia o risonanza dell’anca e del rachide lombare)
In sintesi, prima di pensare a una protesi d’anca è fondamentale chiarire la causa del dolore, perché molto spesso situazioni come la sua sono gestibili in modo conservativo.
Un cordiale saluto.
Buonasera Dottori,
nel mese di marzo 2022 ho eseguito una gastroduodenoscopia dalla quale è emersa
la presenza di esofagite da reflusso e cardias beante.
Siccome non vorrei prendere all'infinito i farmaci IPP (pantoprazolo, esomeprazolo, ecc.),
vorrei sapere per cortesia se trattamenti di osteopatia possono essere utili contro il reflusso.
Grazie
Distinti saluti
Buongiorno,
l’esofagite da reflusso e l’incontinenza del cardias sono condizioni che coinvolgono principalmente la funzione dello sfintere esofageo inferiore e la gestione della pressione addominale.
Dal punto di vista osteopatico, il trattamento non sostituisce la terapia medica, ma può rappresentare un valido supporto per migliorare alcuni fattori che favoriscono il reflusso.
In particolare, l’osteopatia può agire su:
• Diaframma: tensioni o ridotta mobilità possono influenzare la pressione tra torace e addome e favorire il reflusso.
• Giunzione esofago-gastrica: tecniche mirate possono migliorare la mobilità
• Sistema viscerale (stomaco e fegato): ottimizza la motilità e riduce le tensioni.
• Colonna dorsale e tratto cervicale: correlati all’innervazione dell’apparato digestivo
• Sistema nervoso autonomo: utile se lo stress è un fattore aggravante.
Detto questo, le evidenze scientifiche sull’efficacia dell’osteopatia nel trattare direttamente il reflusso sono ancora limitate. Nella pratica clinica, alcuni pazienti riferiscono beneficio soprattutto in termini di riduzione dei sintomi e miglior comfort digestivo, ma i risultati possono variare.
È importante affiancare sempre:
• corretta alimentazione (evitare cibi irritanti, pasti abbondanti serali)
• gestione dello stress
• eventuale controllo del peso
• indicazioni del medico curante riguardo alla terapia farmacologica
In sintesi, l’osteopatia può essere un supporto complementare, ma non una soluzione unica o sostitutiva dei farmaci, soprattutto in presenza di una diagnosi già confermata.
Un cordiale saluto.
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