Dott.ssa Carmelina Proietto

Psicoterapeuta · Altro

Esperienze

Sono la Dott.ssa Carmelina Proietto, Psicologa Psicoterapeuta Sistemico Relazionale. Lavoro con coppie, famiglie, adulti, adolescenti e bambini.

Aree di competenza principali:

  • Psicoterapia sistemico relazionale

Presso questo indirizzo visito

Adulti
Bambini

Prestazioni e prezzi

  • Psicoterapia


Indirizzo

Salus enter

Disponibilità

Questo dottore non offre prenotazioni online a questo indirizzo

Pazienti accettati

  • Pazienti senza assicurazione sanitaria

Recensioni in arrivo

Scrivi la prima recensione

Hai avuto una visita con Dott.ssa Carmelina Proietto? Condividi quello che pensi. Grazie alla tua esperienza gli altri pazienti potranno scegliere il miglior dottore per loro.

Aggiungi una recensione

Risposte ai pazienti

ha risposto a 2 domande da parte di pazienti di MioDottore

Saluti,
Sono un ragazzo di 28 anni che da più di 6 anni soffre di attacchi di panico/ansia anticipatoria. La qualità della mia vita è distrutta da anni e purtroppo, sebbene venga seguito da una clinica psichiatrica di alto livello, da 3 anni che la frequento non si è riuscito a risolvere il mio problema, ma solo ad ottenere timidi miglioramenti.
Vengo seguito parallelamente da una psicologa-psicoterapeuta, con risultati quasi nulli.
Alla visita odierna in clinica, mi è stato detto che sto usando "farmaci di terza linea" per combattere l'ansia e che oltre a quelli di terza linea non esistono altri.
Sono arrivato ad assumere farmaci di terza linea poiché dicono che sono molto farmacoresistente e dei farmaci provati sento soprattutto gli effetti collaterali (sonnolenza e disfunzione erettile).
Le benzodiazepine et similia non mi danno aiuto.

Altre patologie che ho sono la Sclerosi Multipla e la Tiroidite di Hashimoto (entrambe in trattamento)

Le medicine che mi hanno fatto provare dal 2020 sono in ordine: Paroxetina, Sertralina, Citalopram, Pregabalin, Duloxetina, Quetiapina, Tractana, Laroxyl, Depakin, Pamiprexolo.

Ad oggi, assumo per l'ansia Pregabalin, Laroxyl, Pamiprexolo.

Assumo inoltre Alfuzosina e Fingolimod per la Sclerosi Multipla e l'Eutirox per la Tiroidite di Hashimoto.

Vi scrivo perché sono estremamente triste e scoraggiato. Nella mia vita ho un numero enorme di problemi, tra cui soprattutto quelli di salute, che l'ansia non fa che ingigantire e, in ottica futura, mi farà vivere ancora peggio.
È da quando avevo 22 anni che ho smesso di vivere sostanzialmente.
La clinica mi dice che devo avere pazienza con questi farmaci, ma è la stessa clinica che anni fa mi avevo detto "prendendo questa medicina nel giro di 2 anni sarai guarito e potrai smettere di assumerla".

Sono molto scoraggiato. Potete dirmi sinceramente, senza darmi falsi incoraggiamenti, se è veramente possibile uscire fuori dagli attacchi di panico e poter tornare ad avere una vita al 100% NORMALE?

La farmacoresistenza "che cosa significa"? Che sono resistente in generale ad una classe di farmaci oppure soltanto ai farmaci che ho assunto e quindi continuando a sperimentarne di nuovi prima o poi troverò quello giusto?

Mi potete confermare quante medicine il genere umano abbia inventato per combattere l'ansia e se sia vero che sono già arrivato a provare quelle di ultima istanza, quindi conseguentemente me ne rimangano veramente poche ancora da sperimentare?

Sono devastato ed estremamente pessimista sul mio futuro in ragione di questa cosa.
Gli "anni più belli della vita" sono stati invece i peggiori e quelli rimanenti, sperando a questo punto che siano molto pochi, saranno sempre peggiori se non viene risolto questo problema dell'ansia.

Buonasera,
Sono una Psicoterapeuta e non una Psichiatra perciò non saprei dirle nulla rispetto agli effetti dei farmaci che assume.. Rispetto all ansia, bisognerebbe capire se esistono ragioni più profonde o se è una conseguenza del fatto che i farmaci non fanno l effetto sperato....
Cambi terapeuta intanto.. Grazie, Carmelina Proietto

Dott.ssa Carmelina Proietto

Salve, mia figlia sta seguendo un percorso di psicoterapia da circa tre mesi, all'inizio ci aveva detto che aveva bisogno della psicoterapia perché studiando medicina aveva accumulato troppa ansia. Adesso non abbiamo più un dialogo, ha lasciato il ragazzo, non sta più studiando e non vuole avere contatti con noi genitori. Prima era una ragazza solare, raccontava tutto delle sue cose ed era molto aperta. Le ho chiesto di poter parlare con la psicologa per avere qualche consiglio ma lei è assolutamente contraria. Ora mi chiedo non abbiamo capito mai nostra figlia fino ad oggi che ha 23 anni? È brutto da dire ma io ho il dubbio che questa psicologa non sia un granché. È possibile che all'improvviso mia figlia sia diventata un'altra persona? Temo che continuando così andrà sempre peggio. Grazie

Buonasera,
probabilmente sta attraversando un periodo di stress dovuto anche agli impegni di studio e poi, è possibile che andando in terapia si sia resa conto di alcune dinamiche che l' hanno fatta riflettere, per questo credo che sia in standby...
Nulla di cui preoccuparsi, credo che abbia l intelligenza per comprendere i suoi tempi e le sue reazioni....
Sono disponibile ad un colloquio anche on line, Reggio Emilia..
Carmelina Proietto

Dott.ssa Carmelina Proietto

Tutti i contenuti pubblicati su MioDottore.it, specialmente domande e risposte, sono di carattere informativo e in nessun caso devono essere considerati un sostituto di una visita specialistica.