Come durare più a lungo a letto: il problema dell'eiaculazione precoce

Andrologia • 26 marzo 2017 • Commenti:

Un disturbo sessuale maschile di difficile definizione è l'eiaculazione precoce. Con questo termine si identifica una condizione patologica caratterizzata dall'evento dell'eiaculazione prima del raggiungimento dell'orgasmo del partner o, addirittura, antecedente alla penetrazione.

Come si fa diagnosi di eiaculazione precoce? Esiste un criterio universale?

Un grande problema dell'eiaculazione precoce è riuscire a identificare una classificazione omogenea che permetta una definizione chiara dell'entità della patologia. Una vera e propria definizione di eiaculazione precoce, infatti, non è ancora universalmente riconosciuta. Sono stati fatti fino ad ora vari sforzi per raggiungere una definizione univoca.

Alcuni autori utilizzano per la diagnosi un fattore temporale: si prende quindi in considerazione l'effettiva "durata" del periodo che va dalla penetrazione all'orgasmo, tenendo ovviamente conto delle modalità del rapporto. Altri invece utilizzano come fattore fondamentale per la diagnosi il grado di soddisfazione della coppia. Se, per esempio, la donna desidera che il proprio uomo duri più a lungo a letto, poiché riporta un danno importante proveniente dall'insoddisfazione sessuale, ciò viene considerato una spia importante per fare diagnosi di eiaculazione precoce.

La reale incidenza di questo disturbo non è conosciuta ed in parte ciò è dovuto alle suddette difficoltà di classificazione. Tuttavia, un altro fattore che rende difficile sapere quale fetta della popolazione maschile è affetta da questo disturbo è la vergona da parte degli uomini a chiedere aiuto su un argomento così "delicato".

Alcune stime vorrebbero che circa il 50% degli uomini abbia sofferto di questa condizione almeno una volta nella vita. Tuttavia, sembrerebbe fisiologico che - soprattutto all'inizio dell'attività sessuale e quindi con poca "esperienza pratica" - un giovane uomo possa credere di durare poco e quindi chiedersi "come posso durare più a lungo a letto?"

Molto probabilmente, per la maggioranza di questi casi, basterà la sola esperienza a risolvere il problema dell'eiaculazione precoce.

Cosa causa l'eiaculazione precoce?

La causa dell'eiaculazione precoce è da ricercare sia nell'aspetto psicologico che organico del paziente. Una condizione di ipersensibilità del glande potrebbe presentarsi in seguito a condizioni patologiche organiche come:

Per quanto riguarda la componente psicologica, invece, l'attività autoerotica condotta per un lungo periodo di tempo e con modalità troppo "sbrigative" potrebbe condizionare la sensibilità dell'uomo di fronte a stimoli di tipo sessuale, alterando le tempistiche dell'eiaculazione maschile.

Un’altra condizione psicologica che può nettamente influire sulla performance maschile, e quindi causare una "insoddisfazione di coppia", è l'ansia da prestazione mal controllata.

Tutte queste condizioni devono essere valutate dal personale medico e, alla luce dell'anamnesi, deve essere attuata una terapia mirata.

Metodi naturali per durare di più a letto

Il problema dell'eiaculazione precoce fortunatamente può trovare giovamento tramite la messa in pratica di alcuni accorgimenti, che aiutino l'uomo a superare alcuni limiti autoimpostosi e a "liberare" la propria sessualità.

Un metodo per durare più a lungo a letto per gli uomini è quello di gestire, insieme al proprio partner, la vita di coppia in maniera salutare - magari con l'aiuto di uno specialista - ed allontanare ansie e paure deleterie.

Un'altra pratica che sembra ottenere buoni risultati è la tecnica dello "start and stop". Nel corso di questa pratica - che può anche essere effettuata anche, o preferibilmente, in coppia - la stimolazione sessuale del pene viene interrotta non appena l'uomo indentifichi una condizione di stimolazione eccessiva e che comporti l'avvio dell'orgasmo.

In genere, altri consigli utili per durare più a lungo sono il mantenimento di uno stile di vita sano (come praticare sport regolarmente) per imparare ad essere maggiormente "in controllo" del proprio corpo.

Se questi rimedi non dovessero funzionare?

Se proprio non si riuscissero ad avere risultati e i problemi con l'eiaculazione dovessero persistere, una soluzione potrebbe essere l'uso di alcuni farmaci sedativi ed antidepressivi, che possano inibire la condizione di ansia e di paura legata all'evento del rapporto sessuale, fonte di angoscia e di delusione. Il razionale dell’utilizzo di questi farmaci viene dal fatto che secondo molti autori questa patologia ha molto spesso un’importantissima componente psicologica.

Esperto

Vuoi un suggerimento medico? Contatta i nostri dottori!

Trova subito un dottore »

Commenti: (0)