Via Smeraldo 9, Ribera 92016
**IMPORTANTE** Si informano i gentili pazienti che lo studio collabora con una collega logopedista
Leggi di più18/07/2025
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Accettato
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7 recensioni
Più menzionato dai pazienti
Ottimo professionista. Serio ed affidabile. Consigliatissimo.
Un persona eccezionale e bravissimo ci troviamo bene mia figlia e contenta da quando e che va a fare terapie ci sn stati dei risultati.
Molto professionale, mi sta aiutando molto risolvere il mio problema.
Professionista consigliatissimo e molto preparato nel suo campo
Preparato, gentile e cordiale soprattutto con i bambini
Per mio figlio che ha l' ADHD cercavo un dottore che capisce le esigenze del bambino ma anche quelli per noi genitori. Ormai siamo da un anno da lui. Settimanale. Il dottore La Rocca si prendere tantissimo cura. È venuto a casa noszra, faceva anche l'appuntamento fuori, è amdato anche nella scuola a parlare con le insegnanti e ovviamente anche nel suo studio. Il bambino è sempre felice di vederlo e siamo sempre sereno con lui. Meglior scelta che potevo fare!!
Ottimo professionista, preparato ,empatico . Sa relazionarsi bene sia con i bambini che con gli adulti , mettendoli a loro agio, e dispensando utili consigli.
ha risposto a 2 domande da parte di pazienti di MioDottore
Buonasera,
Sto passando un periodo di stress che sfogo in ansia/attacchi di panico. Ho due bimbi di 10 mesi e due anni. Sono anche anemica (ripeterò a breve analisi compreso tsh) . Soffro da sempre di reflusso e cardias incontinente. Ho spesso fastidi allo stomaco e al petto/ dietro la schiena alta e sono spesso stanca.. il che ovviamente mi fa andare in panico e così il cerchio continua. È un cane che si morde la coda che non so come risolvere. (Oggi ho iniziato terapia per reflusso e ferro) . A gennaio ho fatto visita cardiologica+ecg risultati nella norma, il mio medico di base mi ha visitato due giorni fa e cuore e torace risultano nella norma. Ho sempre paura che sia il cuore e mi faccio venire l'ansia da sola... mi date un parere? Grazie.
Buongiorno, da quello che descrive, si sente quanto questo periodo sia intenso è assolutamente comprensibile che il corpo e la mente stiano reagendo con ansia e, a volte, con attacchi di panico.
Mi sembra importante sottolineare un aspetto rassicurante: ha già effettuato controlli cardiologici (visita ed ECG) risultati nella norma, e anche il suo medico di base non ha rilevato problematiche al cuore o al torace. Questo è un dato molto significativo.
Quello che descrive – fastidi al petto, allo stomaco, alla schiena alta, stanchezza – può essere molto coerente con un insieme di fattori: reflusso, anemia e soprattutto ansia. L’ansia, infatti, può dare sintomi fisici anche molto intensi e realistici, al punto da sembrare qualcosa di pericoloso come un problema cardiaco.
Si crea così un “circolo”:
ho un un sintomo fisico, lo interpreto come pericoloso (“è il cuore”), aumenta l’ansia, il corpo si attiva ancora di più, i sintomi aumentano e di conseguenza la paura cresce.
È proprio quel “cane che si morde la coda” che ha descritto molto bene.
Il fatto che lei riesca a riconoscerlo è già un primo passo importante.
In questo momento ha anche iniziato le terapie per reflusso e ferro: questo aiuterà il corpo a ritrovare più equilibrio, e parallelamente le consiglio di lavorare su come riconosce e interrompere il circolo dell'ansia.
Se dovessero ripresentarsi questi sintomi, provi a ricordarsi: “Il mio corpo è attivato, l'ho già sperimentato e so che non è in pericolo”. Anche solo questo piccolo passaggio può iniziare a cambiare la risposta dell’ansia.
Buonasera scrivo perché purtroppo non sò come muovermi... Ho un compagno che amo ma da tempo inizio a sospettare che ci sia un problema.
Quando l' ho conosciuto era un single che si divertiva a fare serate e bere (a volte troppo) tanto da "distruggere" il gruppo in cui suonava come batterista, perché era arrivato al concerto ubriaco e non riusciva a suonare... Da addormentarsi in macchina perché dopo un matrimonio aveva alzato il gomito e non sapevo dove fosse... Insomma "serate" ma pensavo che piano piano queste abitudini smettessero.
Invece purtroppo ha iniziato a non bere solo nel weekend adesso beve tutta la settimana... Non torna a casa che non si regge in piedi, però dice sempre con orgoglio che fa' la dieta alcolica per dimagrire, fieramente dice che invece di pranzare al lavoro per non ingrassare beve 1/2 gin-tonic. Quando arriva a casa magari né beve un' altro, più l' amaro, in settimana... Nel weekend dà il meglio di sé è capace di bersi mezza bottiglia di gin da solo, associata a qualche bicchiere di vino e amaro. Quando torniamo a casa si arrabbia per ogni cosa, una luce lasciata accesa, perché gli dico di non avvicinarsi perché puzza di alcol e il suo sguardo mi spaventa e lì inizia ad insultarmi, litighiamo. Mi accusa di esagerare, di non rompere che non ha bevuto troppo.
Purtroppo ho 3 figli e i 2 più grandi iniziano a guardarlo male, si vergognano quando esagera e mi chiedono del perché beva così tanto se sà che poi si riduce un straccio.
Io non sò che fare... Vorrei separarmi perché quando affrontiamo il tema da sobrio, mi accusa di essere esagerata e che voglio trovare una scusa per portargli via i figli, ma non è una scusa... Mi dice che sapevo che ha sempre bevuto e che lo regge quindi vuole dire che non esagera. Di non parlargli di terapia perché lui non ha nessun problema ma sono io che non lo amo come prima.
Questa situazione mi sta' distruggendo
Buongiorno, chiaramente è una situazione molto delicata in quanto non coinvolge unicamente Lei ma anche i suoi figli. Non è inusuale che chi si trova in una situazione di abuso di sostanze tenda a minimizzare o negare apertamente il problema, a maggior ragione quando si tratta di sostanze legali e socialmente accettate come l'alcool.
Non c'è una sola strada percorribile in questi casi e bisogna valutare se magari ci sono, da parte del suo compagno, dei momenti in cui mostra delle "aperture" verso la messa in discussione delle sue abitudini rispetto all'alcool, magari in quei momenti è possibile parlarne senza farlo sentire accusato o attaccato sulla questione relativa ai figli.
Una possibile strada da percorrere è quella di rivolgersi ai SERvizi per le Dipendenze (SERD), anche solo per un consiglio più dettagliato e approfondito dato da professionisti che si occupano nello specifico di queste problematiche, in modo da scegliere i passaggi più adeguati per tutelare tutti quanti.
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