Esperienze

Sono una psicologa ad orientamento sistemico relazionale. Questo approccio considera le relazioni come elemento centrale del nostro benessere e analizza come le dinamiche familiari e sociali influenzano il nostro modo di pensare, sentire e agire.

Mi occupo di sostenere adolescenti, adulti, coppie e famiglie in momenti di difficoltà, aiutandoli a riscoprire risorse personali e relazionali per affrontare le sfide della vita. Il mio obiettivo è creare uno spazio di ascolto accogliente, dove sentirsi compresi e supportati nel percorso di crescita e cambiamento.

Come iniziare? Offro una prima consulenza gratuita, della durata di 15 minuti in cui possiamo conoscerci e possa capire meglio le vostre esigenze ed indirizzarvi verso il percorso più adeguato.
Altro Su di me

Aree di competenza principali:

  • Psicologo
  • Psicologia clinica

Presso questo indirizzo visito

Adulti
Bambini (Solo in alcuni indirizzi)

Prestazioni e prezzi

  • Colloquio psicologico

    Da 60 €

  • Colloquio psicologico clinico


  • Consulenza online

    Prestazione gratuita

  • Colloquio familiare

    90 €

  • Colloquio individuale

    60 €

Indirizzi (3)

Vedi mappa si apre in una nuova scheda
Poliambulatorio Santa Rita

Via Rovato 31c, Villa Pedergnano 25030

Disponibilità

Questo dottore non offre prenotazioni online a questo indirizzo

Pazienti accettati

  • Pazienti senza assicurazione sanitaria
Vedi mappa si apre in una nuova scheda
Vedi mappa si apre in una nuova scheda
Studio La Tartaruga

Via Privata de Vitalis 44, Brescia 25124

Disponibilità

Questo dottore non offre prenotazioni online a questo indirizzo

Pazienti accettati

  • Pazienti senza assicurazione sanitaria
Vedi mappa si apre in una nuova scheda

Disponibilità

Questo dottore non offre prenotazioni online a questo indirizzo

Pazienti accettati

  • Pazienti senza assicurazione sanitaria

10 recensioni

Tutte le recensioni contano e non possono essere rimosse o modificate dai dottori a proprio piacimento. Scopri come funziona il processo di moderazione delle recensioni. Per saperne di più sulle opinioni
  • F

    Ci siamo capiti fin da subito, lavorare poi sui vari aspetti e motivi delle visite è stato molto efficiente, non semplice, ma grazie alla dottoressa e alla sua pazienza sono riuscito a sistemare situazioni a me spiacevoli. Mi sono trovato molto bene, lei è una persona, professionale, sicura nel lavoro, puntuale e molto simpatica. Grazie per l’aiuto

     • Poliambulatorio Santa Rita colloquio psicologico individuale  • 

  • E

    Mi sono trovata fin da subito a mio agio, la dottoressa è molto disponibile e non è stato difficile per me aprirmi ed entrare in sintonia

     • Altro Altro  • 

  • G

    La dottoressa Savino è stata da subito molto accogliente ed è riuscita a farmi aprire poco per volta. Ha plasmato le sedute ascoltando le mie necessità e i miei limiti.
    Grazie a lei ho potuto superare grandi e piccoli eventi della mia vita ed ora che ho gli strumenti adatti sono in grado di affrontare le nuove sfide da sola

     • Poliambulatorio Santa Rita colloquio psicologico individuale  • 

  • S

    Ho intrapreso un percorso con la dottoressa Anna Savino in un momento particolarmente difficile della mia vita. Fin dall’inizio mi sono sentita accolta, ascoltata e compresa. Oggi mi sento più consapevole di me stessa, con strumenti concreti per affrontare le sfide quotidiane. La consiglio a chiunque stia cercando un aiuto professionale e umano.

     • Altro Altro  • 

  • A

    La dottoressa Savino è una psicologa di grande competenza e professionalità. La sua attenzione ai bisogni del paziente consente di creare un clima di fiducia e di instaurare una relazione positiva.
    La consiglio vivamente a chiunque voglia intraprendere un percorso di supporto psicologico!

     • Poliambulatorio Santa Rita colloquio individuale  • 

  • L

    Ho avuto modo d’intraprendere un percorso con la Dott.ssa Anna Savino e posso dire che è una professionista empatica e competente. Mi ha aiutato a comprendere meglio me stesso e ad affrontare le difficoltà con maggiore consapevolezza. La consiglio vivamente a chiunque cerchi un supporto professionale e umano.

     • Consulenza online colloquio psicologico  • 

    Dott.ssa Anna Savino

    Grazie mille per le sue parole


  • V

    Professionista molto competente che ha risolto la mia ansia, è stata molto gentile e comprensiva. Anche quando non riuscivo a spiegarmi al meglio, mi ha capito subito.
    Ora, grazie a lei, riesco a gestire con più serenità le occasioni pubbliche e le uscite in compagnia di persone nuove.

     • Studio La Tartaruga colloquio psicologico  • 

  • C

    I suoi consigli mi hanno aiutato a migliorare la qualità di vita, iniziando ad affrontarli in modo diverso.

     • Altro Altro  • 

    Dott.ssa Anna Savino

    Grazie mille


  • L

    Professionale, disponibile e gentilissima.
    Ha capito le mie esigenze e mi sta aiutando tantissimo a gestire le mie problematiche.

     • Altro Altro  • 

    Dott.ssa Anna Savino

    Grazie mille


  • M

    La Dottoressa Savino mi è stata di grande aiuto per migliorare la gestione delle mie relazioni familiari. Ha capito subito il problema è mi ha dato ottimi consigli sulla sua risoluzione.
    È una professionista giovane e sono riuscito ad entrare subito in sintonia per la risoluzione della mia problematica.
    Super consigliata!

     • Poliambulatorio Santa Rita  • 

    Dott.ssa Anna Savino

    Grazie mille


Si è verificato un errore, riprova

Risposte ai pazienti

ha risposto a 7 domande da parte di pazienti di MioDottore

Buonasera, sono una ragazza di 23 anni compiuti da poco. Anche se giovanissima, ho un vissuto lunghissimo e molto burrascoso che mi ha portata ad oggi, problemi in ogni ambito della mia vita, sono molto consapevole di me stessa e dei problemi che ho, fortunatamente lo stare sola per tanto tempo mi ha portata a saper fare auto-esame, ma non so come affrontarli ho veramente bisogno di un aiuto professionale, scrivo per avere almeno un quadro generico perché veramente non ho mai parlato con nessuno di niente, descrivo brevemente la mia vita:
Elementari venivo presa in giro abbastanza pesantemente, quando passavo i bambini urlavano il mio nome allontanandosi schifati perché non ero per niente capace di capire la matematica, successivamente poi a 18 anni,leggendo alcune carte nel centro in cui facevo logopedia, (sono nata con la palatoschisi) noto molti fogli in cui veniva citato più e più volte il fatto che io avessi un forte “blocco” con la matematica ed ho subito pensato che fossi discalculica, e da lì ho provato molto dispiacere per la me bambina e ho provato ancora più rabbia per mia madre che è sempre stata una madre alla leggera, a livello di cure mendiche, igieniche, e affettive vi posso garantire che io e i miei fratelli eravamo scarsi di tutto ciò, tutt’ora ho diversi problemi di schiena etc perché mia madre non è mai stata attenta a queste cose e io ad oggi a livello comportamentale, trascuro la mia salute perché non so prendere una minima iniziativa nella mia vita essendo cresciuta facendo così. Io fin da piccola nonostante mia madre non fosse per niente fisicamente affettuosa, e soprattutto nell’ASCOLTO, posso dire certamente che mia madre da bambina non mi hai mai ascoltata, ma comunque nonostante ciò io avevo un attaccamento opprimente verso di lei, non riuscivo a dormire a casa della mia cuginetta perché andavo in panico perché volevo a lei, all’età di 7 anni inizio a fare incubi sulla sua morte, vivevo una costante paura di perderla credo, o che le succedesse qualcosa. All’età di 12 anni i miei genitori pensano di separarsi e c’erano litigi violenti ogni singola sera e ricordo che mia madre sfogandosi tutti i giorni con me, mi diceva che aveva paura che mio padre potesse picchiarla o ucciderla ed io ogni sera quando mio padre tornava da lavoro ero super in allerta perché al primo strillo io correvo a dividerli e se non andavo erano loro a chiamare me… all’età di 13 anni io non uscivo di casa per nessun motivo per non lasciare soli i miei genitori quando mio padre e mia madre mi dissero di andare qualche giorno in vacanza da mia nonna, dopo che mia madre promise di non litigare con mio padre decisi di andare, quando stesso quella notte alle 2 mi chiama piangendo urlando che mio padre volesse violen…quindi il giorno dopo tornai a casa, in tutto ciò io avevo tantissimi scatti di rabbia dove rompevo qualsiasi oggetto. Si separano , mia madre ancora più distante io mi sentivo sola, andavo in 2 media, mi escludevo completamente dalla classe senza accorgermene e per questo anche lì ero soggetta a critiche e sfottò, scoppiavo anche a piangere in classe. Una sera inizia a venirmi un attacco di panico vado da mia madre dicendo di avere un dolore in petto, lei era presa dal telefono, chattava col compagno e ridendo mi dice “non è niente”, il fatto che lei ridesse come ridevano tutti di me e come rideva ogni volta che le dicevo qualcosa di importante mi fece scattare un intensa rabbia chiamai mio padre e me ne andai con lui a casa di mia zia, dopo qualche giorno mia madre viene a cercarmi a scuola piangendo, voleva che io tornassi a casa da lei, le dissi no e dopo qualche giorno mia madre partì col compagno e da lì non la vidi più, da questo momento in poi ho vissuto questi anni in completa derealizzazione, e sentimentalmente anestetizzata con momenti di realizzazione, pianti isterici, di nuovo vuoto, rabbia, ansia un casino di emozioni negative, che non elaborante, a lungo andare, avendo “spento tutto” e avendo smesso di piangere mi hanno portata a sviluppare altre problematiche comportamentali,Periodi di depressione in cui addirittura volevo star male pur di provare qualcosa, giuro che non provavo assolutamente nessuna emozione e una sensazione di un vuoto in petto pesantissimo, cambiavo sempre casa da mia zia, nonna, mio padre, e cercavo una figura alla quale legarmi, ma vedevo tutti contro tutti cattivi, odiavo tutti, poi a 16 anni mi fidanzo la sera del mio 18esimo compleanno vado subito a convivere con questo ragazzo, sviluppo una fortissima dipendenza affettiva che mi spinge ad accettare e subite di tutto, è troppo lungo da spiegare ma è stata una relazione di 4 anni super intensa piena di guerre, mani addosso da parte sue, una sera mi strangolò e i vicini chiamarononi carabinieri però delle volte anch’io reagivo piacchiandolo a mia volta, possessività a livelli gravi,una convivenza di 3 anni fatta di sacrifici e stenti, non avevamo soldi, mesi senza corrente elettrica, mesi senza acqua calda, senza frigorifero in estate, gli tagliavo i capelli io a casa perché non avevamo i soldi per mangiare , quando lui inizia a lavorare mettiamo i soldi in un salvadanaio e la mamma per mesi li rubava, facevo incubi sui morti, presenze che mi avvertivano di fare attenzione, mi stavo ammalando anche fisicamente ero sempre affannata, esaurita a livelli estremi,sangue dal naso, battito accellerato e via dicendo…servirebbe un messaggio a parte per spiegare questa relazione, perché quando mio padre mi ha aiutata ad andare via da quella casa, ho continuato a subire minacce e stalking per ore e ore giu casa mia, se uscivo mi guardavo sempre dietro ogni 5 minuti. Comunque sia dopo tutto ciò vado a vivere da mia madre in quest’altra città che dista 3 ore dalla mia d’origine (il mio ex è arrivato anche fino a qui) in questa nuova città scopro le uscite, vedo il mondo per la prima volta, e inizio a bere molto, non mi rendevo conto ma provavo sempre un senso di vuoto, rabbia e tantissime cose ma era ben mascherato da me stessa perché mi ero illusa di star vivendo, ho un periodo in cui bevo molto mi ubriacavo, quando mi ubriacavo scoppiavo in pianti isterici, ma vabbè non gli do neanche peso a quel periodo, magari era la “novità” dell’alcol ho passato di peggio. Comunque tralasciando tutte le INFINITE fasi di depressione, fasi maniacali che attraverso, arriviamo ai disturbi alimentari, ho cercato di farmi fuori con le mie mani, giuro che mi sono sempre sentita sola, sono sempre stata ignorata e MAI ascoltata e in quel periodo tutta la solitudine tutto il male lo sfogavo su me stessa , da 51 kg sono arrivata a 37 kg ma forse anche meno, non mi ero più pesata quindi non so con certezza, ma ho iniziato a fare giorni di digiuno, avevo pensieri suicidi e il non mangiare era per me, un atto di autolesionismo perché io in effetti volevo farmi del male, non essendo vista da nessuno, stavo cercando di sparire davvero, mangiavo la pasta solo la domenica, però nonostante questo ero di un’irrequietezza ASSURDA uscivo sempre, bevevo tanto, ero felicissima meno mangiavo, meglio stavo anzi mi dimenticavo completamente del cibo ero praticamente in una fase Maniacale molto forte, ma anche qui servirebbe un messaggio a parte. Comunque ho scritto troppo mi dispiace veramente, ci sono veramente tantissime altre cose da spiegare ma non mi
sembra il caso di continuare a scrivere, è già troppo lungo. Le problematiche che ho ad oggi sono TANTISSIME, il non riuscire a prendere iniziativa nel lavoro e in qualsiasi cosa, sto uscendo dall’anoressia ce la sto facendo o è un illusione? (già ho avuto una ricaduta) mi sento sola, ho una storia di 10 anni da raccontare mai nessuno mi ha ascoltata, ho diverse problematiche comportamentali, non ho stabilità in niente, nessuno, non riesco ad essere costante ij niente, non lavoro, non ho hobby né voglia di fare niente, in questi giorni ho un umore stabile, ma ci sono periodi che variano da mesi o giorni o settimane (tempo indefinito) in cui sto veramente a terra, tutto ciò a cosa mi sta portando? cosa ho? cosa avrò se non tratto queste problematiche? IL NON ELABORARE PROFESSIONALMENTE OGNI COSA ACCADUTAMI IN QUESTI 11 ANNI PENSO CHE MI PORTERÀ A QUALCOSA DI IRREVERSIBILE sto scrivendo troppo quindi veramente vi ringrazio per aver letto tutto. Ho veramente troppe ma troppe cose da dire IMPORTANTISSIME. VI RINGRAZIO INFINITAMENTE❤️

Buongiorno, vedendo la complessità della sua situazione e anche le diverse fragilità che ha oltre che il difficile periodo che sta affrontando, le suggerirei una presa in carico nei suoi servizi di zona: consultorio, Cps possono essere delle valide risorse per alleggerirle il carico senza gravare economicamente su di lei.

Dott.ssa Anna Savino

Buongiorno, sono un genitore di una ragazzina di 15 anni che in prima liceo ha avuto difficoltà relazionali con le compagne perché non segue la moda dei suoi coetanei( felpa con cappuccio, cellulare sempre connesso, sigarette elettroniche ecc). La professoressa di italiano le ha dimostrato sensibilità e attenzione. Mia figlia si è finalmente sentita considerata e da qui ha iniziato ad invaghirsi della docente, giovane donna, con aspetto durk, omosessuale. Ora è in seconda liceo, le relazioni con i compagni sono un po migliorate. La docente è stata sostituita. Mia figlia continua a pensare a a lei, scrive pensieri e poesie, la disegna sul diario, è triste perché le manca e si è convinta di essere lesbica . L'anno prossimo potrebbe tornare come nostra insegnate . Come possiamo aiutare nostra figlia ? Cosa dovremmo fare per farle passare questa cotta platonica e fare in modo che per ora non si metta lei stessa delle etichette ?

Buongiorno, probabilmente l'invaghimento di sua figlia potrebbe avere radici in un tema di accettazione ed essere viste dall'altro. Non va escluso che in questa fase di "sperimentazione" anche emotiva sua figlia possa sentire una maggiore attrazione verso il genere femminile. Le etichette in adolescenza sono un passaggio per la costruzione dell'identità .Come genitori, quello che potete fare è sicuramente approcciarvi a lei con un atteggiamento accogliente anche di questa fase, lasciandole la possibilità di sperimentarsi. La cotta platonica, passerà da sola senza che dobbiate farla passare voi. Se doveste avere bisogno resto disponibile. Buona giornata.

Dott.ssa Anna Savino
Vedi tutte le risposte

Tutti i contenuti pubblicati su MioDottore.it, specialmente domande e risposte, sono di carattere informativo e in nessun caso devono essere considerati un sostituto di una visita specialistica.