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Psicologo Clinico per adulti, giovani adulti e adolescenti, offro uno spazio di ascolto sicuro e privo di ogni giudizio in cui poter affrontare percorsi di comprensione di sé, o accompagnamento in momenti di difficoltà emotive, relazionali o di altro tipo o momenti di cambiamento o confusione.

Ti aiuterò a sviluppare risorse che potranno esserti utili per riconoscere il problema e migliorare il tuo benessere mentale, aiutandoti a diventare la versione migliore di te stess* in cui puoi star bene.

Esercito prevalentemente online e in presenza solo su richiesta.

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  • P

    Psicologo empatico e attento ai dettagli. Mi ha aiutato a fare ordine nei miei pensieri. Lo consiglio

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  • V

    Professionista disponibile e attento. L’incontro è stato molto costruttivo. Mi ha dato diversi spunti su cui riflettere.

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  • M

    E' sempre molto difficile parlare dei propri problemi, e ancora di più lo è trovare una persona che voglia davvero ascoltarti.
    Nel Dott. Biffi ho trovato una persona molto corretta che ascolta con il giusto distacco di un professionista, ma che allo stesso tempo aggiunge a questo ascolto un'empatia e un'umanità davvero rincuorante.
    So che il percorso è ancora lungo, ma sono felice di aver trovato una persona davvero affidabile con cui potermi aprire.

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  • C

    Psicologo gentile e competente. Mi sono sentita capita fin da subito. Ho apprezzato molto il suo modo di ascoltare e di fare domande mirate.

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  • M

    Mi sento di ringraziare particolarmente il dottore per l’empatia e la comprensione dimostrata durante le sedute. Non è affatto una qualità scontata e in un momento di fragilità così profonda, sapere di avere una mano amica vicino è stato di enorme conforto.

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  • B

    Ambiente sereno e accogliente. Mi ha fatto sentire subito a mio agio e capito.

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  • R

    Ringrazio il Dottor Biffi per l'attenzione e l'empatia dimostrate. Lo consiglierei a chiunque.

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  • L

    Mi sono trovato molto bene. È una persona molto disponibile e capace di ascoltare davvero senza far sentire giudicati.

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  • A

    Persona empatica e molto rispettosa. Durante il colloquio mi sono sentito capito e mi sono trovato molto bene.

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  • A

    Ringrazio il dott. Biffi per l'attenzione e la grande empatia che mi ha dimostrato, avevo bisogno di comprensione in un momento molto fragile, e mi ha accolto con il cuore in mano, non posso che consigliarlo.

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Risposte ai pazienti

ha risposto a 3 domande da parte di pazienti di MioDottore

Gentilissimi, sono appena uscita da una relazione durata sette anni, di cui tre di convivenza. Ho molto amato il mio compagno e in cuor mio penso di amarlo ancora, sono in una fase molto delicata, a volte posso piangere per ore fino a sentirmi svuotata, a volte sono razionale e penso di avere preso la giusta decisione, altre mi sento a pezzi e vorrei solo potesse tornare da me. Sono stata compagna, amica, amante e troppo spesso nell'ultimo periodo sua madre, mi è mancata la reciprocità, sapere che la persona accanto a me ci fosse per me, ho dato tutto e l'ho messo sempre al primo posto, ho cercato di non fargli mai mancare niente e i suoi bisogni sono diventati il centro della nostra vita: troppo lavoro, le lunghe trasferte, ansie. Così, ad un certo punto mi sono resa conto che tante cose mancavano a me: affetto, comprensione, una spalla su cui piangere, i miei bisogni costantemente ignorati, il sostegno e sapere di potere dividere i pesi della vita. Eppure, è come se avessi sempre dato tanto per cercare di ottenere amore, ho fatto di tutto per farmi amare da lui eppure la dimostrazione di un attaccamento autentico da parte sua non c'è mai stata, mai un complimento, mai una parola di affetto, un gesto, la collaborazione inesistente nelle faccende amministrative e casalinghe, il carico mentale dell'organizzazione del nostro piccolo nucleo familiare totalmente sulle mie spalle. Insomma il peso è diventato considerevole, ho cominciato a sentire una forte ansia sin dal mattino, il pensiero del cibo a volte sembra un peso insostenibile, altre invece l'unica via d'uscita con conseguente senso di colpa che sfocia in abbuffate e vomito indotto. Sentirmi così male fisicamente mi ha dato la misura di quanto la relazione mi stesse facendo del male in tutti i modi. Non sono mai stata una persona dotata di grande autostima, ma il nostro rapporto ha continuato ad eroderla, l'assenza totale di gratificazioni, di considerazione e l'invisibilità mi hanno veramente buttata giù.
Sono abbastanza tormentata all'idea di avere fatto una scelta sciocca, di avere sbagliato, forse avrei potuto lottare di più, dare di più. Eppure, il mio livello di ansia si è tanto abbassato, anche se mi manca tantissimo irrazionalmente correrei da lui all'istante. A ciò però devo aggiungere una cosa strana per il modo abbastanza rigido che ho di vivere le cose, da quando ci siamo lasciati ho cominciato a provare un'attrazione fortissima per un collega con il quale ho sempre avuto un ottimo rapporto e anche profondo di amicizia. Non riesco a distinguere se è un'emozione reale o frutto dell'essere stata vista, per la prima volta, dopo quasi un decennio da invisibile.
Grazie

Periodi di forte confusione e indecisione dopo una rottura, soprattutto se di una storia che è stata duratura e importante, sono assolutamente normali. E anche faticare a distinguere correttamente le emozioni in situazioni del genere è del tutto naturale. Ma ricordi che ogni emozione è reale, anche una frutto di una situazione come quella che descrive, è in ogni caso reale e assolutamente legittima. Quello su cui proverei forse a porre il ragionamento è il motivo di questa emozione e come questa la fa sentire.
Per il resto, già il fatto che la sua ansia è diminuita considerevolmente (se ho ben capito) è un segno molto importante.

Dott. Alessandro Biffi

Salve piacere Sara ho 38 anni e sto insieme al mio compagno da 11 anni e mezzo ,lui ha 44 anni,stiamo benissimo insieme e ci amiamo tantissimo ogni volta fino a quando arriva il giorno di andare a vivere insieme .....mette in dubbio tutto,diventa nervoso ,agitato (vedo che davvero e ansioso )ho letto su internet che potrebbe essere affetto da filofobia......Sono 7 anni che attendo cercandolo di capire .....lui diventa nervoso poi quando prolungo ritorna dolcissimo e presentissimo......che devo fare?noi abitiamo in 2 città diverse e ci vediamo solo la domenica .....sto malissimo xké ci credo in noi e non so cosa fare ......io voglio una vita con lui ..... grazie mille

Stando assieme da così tanto tempo mi verrebbe da escludere la filofobia (non significa che non è sicuramente il caso, ma non il primo a cui mi verrebbe da pensare), mi viene invece da pensare che ci siano altre cause: il disagio e nervosismo che prova sul tema ha sicuramente una fonte. Quello che mi viene da chiederti è: hai provato, invece che semplicemente proporre la convivenza, a parlargli per chiedergli il perché reagisce così ogni volta?

Dott. Alessandro Biffi
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