Dott.ssa
Chantal Danna
Psicologa
·
Psicologa clinica
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Aosta 2 indirizzi
Esperienze
Durante il mio percorso professionale, ho avuto l'opportunità di lavorare sia in studio che a distanza, offrendo supporto psicologico personalizzato e mirato alle esigenze di ciascun individuo.
La mia filosofia si basa sull'individuazione di percorsi che si adattino al meglio alle singole esigenze, perché credo fermamente che ogni persona meriti un approccio unico e personalizzato al proprio benessere. Le mie competenze nel campo psicologico sono supportate da un costante aggiornamento professionale, garantendo così un servizio all'avanguardia e in linea con le più recenti scoperte e metodologie nel settore.
Il mio lavoro con gli adolescenti, protrattosi per dieci anni, è stato un'esperienza formativa fondamentale che ha arricchito profondamente il mio bagaglio professionale. La capacità di comprendere e supportare le esigenze specifiche di questa fascia d'età si riflette positivamente anche nel mio lavoro attuale come psicologa.
Sono convinta che le relazioni siano al cuore di qualsiasi processo di ritrovamento del benessere e crescita personale. Grazie alle mie solide abilità relazionali e alla predisposizione al lavoro di gruppo, offro un ambiente sicuro e accogliente in cui i miei pazienti possono esplorare liberamente i propri pensieri, sentimenti e obiettivi di vita.
Aree di competenza principali:
- Psicologia clinica
Principali patologie trattate
- Autostima
- Difficoltà relazionali
- Stress
- Disagio emotivo
- Difficoltà di comunicazione
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Colloquio psicologico
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Sostegno psicologico adolescenti
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Sostegno psicologico
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Recensioni
26 recensioni
Più menzionato dai pazienti
- Attenzione durante la visita
- Efficacia del trattamento
- Spiegazioni dettagliate
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Matteo
Siamo stati dalla Dottoressa Chantal Danna per aiutare nostro figlio nella gestione delle emozioni e non potremmo essere più soddisfatti del percorso svolto. Ha saputo instaurare fin da subito un ottimo rapporto con lui, facendolo sentire a suo agio. Nostro figlio aspettava ogni seduta con entusiasmo e non vedeva l'ora di tornare. La consigliamo vivamente per la sua professionalità, competenza e sensibilità.
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Dott.ssa Chantal Danna
Grazie mille per le belle parole.
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M
Martina
Ottimo dialogo anche con la famiglia e atteggiamento ideale perché nostro figlio si trovi a suo agio
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Dott.ssa Chantal Danna
Grazie mille per il feedback
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V
V.S.
Competente e prontissima nel consigliarmi!
Ci ritornerò sicuramente!• Studio privato Dottoressa Chantal Danna - Psicologa • •
Dott.ssa Chantal Danna
Grazie per il feedback positivo!
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D
D.B.
ottima professionista, sa dare ottimi spunti di riflessione su cui lavorare
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Dott.ssa Chantal Danna
Grazie mille.
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M
M.
La dott.saa Danna è stata empatica e mi ha permesso di superare un momento complesso della mia vita, fornendomi strumenti pratici e utili per gestire meglio le mie relazioni e per non andare in ansia nelle scelte lavorative e di vita.
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Dott.ssa Chantal Danna
Grazie per il feddback positivo.
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L
L.A.
Gentile, semplice, ti mette a tuo agio per arrivare a capire come poter aiutarti. Mi e' piaciuta molto.
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Dott.ssa Chantal Danna
Grazie mille.
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D
Denise
Col primo incontro sono riuscita a sbloccare subito la mia situazione di malessere. La dottoressa mi ha dato piccoli spunti su cui riflettere e ragionare, alcune domande a cui rispondere che mi facevano capire quale direzione era più giusto per me prendere.
Mi sono sentita a mio, l’ho vista come una confidente, non come un dottore.
Dopo pochi incontri il mio pensiero era “l’avessi consultata prima!”.• Studio privato Dottoressa Chantal Danna - Psicologa • colloquio psicologico •
Dott.ssa Chantal Danna
Grazie mille per il rimando positivo.
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V
V.M.
La consiglio! Molto empatica. Mi sono sentita subito a mio agio.
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Dott.ssa Chantal Danna
Grazie mille!
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C
Cindy
Ho sofferto per anni di ansia e attacchi di panico provando diverse strategie senza mai riuscire a trovare una soluzione, fino a quando ho conosciuto Chantal che mi ha cambiato la vita...mi ha tirata fuori da un tunnel dove non vedevo uscita e ora finalmente vivo una vita felice
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Dott.ssa Chantal Danna
Grazie per queste belle parole. Tu sei stata forte e ti sei impegnata tantissmo.
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A
A. V.
Fin dall'inizio del mio percorso con la dottoressa Danna, ho apprezzato la sua capacità di andare oltre le chiacchiere. Invece di limitarci a capire i motivi dei miei blocchi, mi ha dato strategie e tecniche che mi hanno permesso di affrontarli in prima persona. Oggi mi sento molto più sicura e capace di gestire le sfide, perché so di avere gli strumenti giusti. È una vera professionista che fa la differenza
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Dott.ssa Chantal Danna
Grazie mille per l'importante feedback
Risposte ai pazienti
ha risposto a 95 domande da parte di pazienti di MioDottore
Buonasera, vi scrivo perché sento di non riuscire più a regolarmi emotivamente e sto vivendo male la
Buonasera, vi scrivo perché sento di non riuscire più a regolarmi emotivamente e sto vivendo male la mia relazione.
La scorsa settimana il mio ragazzo non ha voluto vedermi perché era molto preso e io l’ho vissuta come una possibile scusa. Mi sono quindi allontanata da lui e, durante il suo weekend fuori con alcune amiche, ho provato forte gelosia e senso di esclusione, arrivando a ignorarlo. Al suo ritorno ne abbiamo parlato, mi sono aperta e lui mi ha rassicurata, quindi il mio astio sembrava essere passato.
Oggi, però, nel giorno del nostro mesiversario — una ricorrenza che aveva creato proprio lui — mi ha detto di non poterci vedere perché è sovraccarico di lavoro. Anche questa volta l’ho percepita come una possibile scusa e sono nuovamente esplosa di rabbia e mi sono chiusa. Arrivo a pensare di non volerlo più vedere e mi ripeto continuamente “non lo sopporto”.
Mi rendo conto che il problema non è solo ciò che fa lui, ma l’intensità della mia reazione: quando mi sento rifiutata o messa da parte faccio fatica a ragionare lucidamente e ad autoregolarmi.
Inoltre, io desidererei una relazione più orientata alla costruzione di una quotidianità insieme e alla convivenza, mentre sento che lui procede molto più lentamente. Questa differenza mi fa soffrire.
Vorrei capire da dove nasce questa reazione così intensa e imparare a gestire meglio rabbia, gelosia e paura di essere messa da parte, senza vivere ogni momento di distanza come un rifiuto.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno,
la forte reazione che stai vivendo nasce dal modo in cui la tua mente interpreta la distanza o l'indisponibilità del tuo partner. Quando lui annulla un impegno per lavoro, il tuo sistema emotivo non legge semplicemente un contrattempo logistico, ma percepisce un vero e proprio rifiuto. Questo attiva una sorta di allarme interiore legato alla paura di non essere abbastanza importante o di venire messa da parte. A quel punto scatta una difesa automatica: dire a te stessa che non lo sopporti e sentire l'impulso di allontanarlo è un modo per proteggerti dal dolore, un tentativo di rifiutarlo tu per prima per non subire il rifiuto. A rendere tutto ancora più pesante c'è la tensione di fondo legata ai vostri ritmi diversi, perché la tua voglia di costruire una quotidianità e una convivenza si scontra con la sua lentezza, facendo sembrare ogni ostacolo una conferma che non andate nella stessa direzione.
Per uscire da questo circolo vizioso occorre prima di tutto imparare a separare la realtà oggettiva dai pensieri automatici. Di fronte a un rifiuto, prima di esplodere o chiuderti, prova a concederti una pausa di almeno venti minuti prima di rispondere. Questo tempo serve a far scendere la rabbia e a chiederti se stai reagendo a ciò che è successo davvero o alla tua paura di essere abbandonata. Quando ti senti pronta a parlare, prova a comunicare a voce alta la tua delusione invece di trasformarla in un'accusa, spiegandogli che ti dispiace non vederlo anziché colpevolizzarlo. In un momento di serenità, sarà poi fondamentale affrontare con lui il tema del vostro futuro, per capire in modo trasparente se le vostre visioni di coppia sono davvero compatibili. Lavorare su questa consapevolezza, magari anche con il supporto pscologico, ti permetterà gradualmente di ritrovare la calma e di non vivere ogni momento di distanza come una minaccia alla tua serenità.
Cordialmente.
Dott.ssa Chantal Danna
FIGLIA DI 17 ANNI Buongiorno, ho una figlia di 17 anni. E' sempre stata una ragazza introversa, con
FIGLIA DI 17 ANNI
Buongiorno, ho una figlia di 17 anni. E' sempre stata una ragazza introversa, con poche amicizie, ma che durano nel tempo. Due mesi fa è terminata, dopo un anno, la relazione con un ragazzo. Ad interrompere è stata lei perchè era molto gelosa del rapporto che il suo ex fidanzato aveva con le sue amiche. Da due mesi ha ricominciato una relazione con un coetaneo che sembra averla messa al centro del suo mondo. E' un ragazzo maturo che la fa sentire importante (la riempie di complimenti sotto ogni punto di vista). Il problema è che se noi due litighiamo, lei gli riporta frasi e contenuti che da parte mia non sono mai stati detti (che non sono fiera di lei, che mi fa pena, che non le preparo da mangiare): tutte cose non vere...Il punto è che ci fa passare come due genitori che non si prendono cura di lei e che le dicono le peggiori cose...Ma perchè? E' durissima per me sapere questo. Davvero stiamo facendo quanto più possiamo per stare vicino a lei, aiutarla in tutto...Ma come si fa a screditarci così dopo che cerchiamo di essere presenti in ogni momento della giornata?
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno,
il comportamento di vostra figlia non nasce da una reale mancanza nei vostri confronti, ma da un suo bisogno emotivo legato a questo momento di vita. A 17 anni, dopo una storia finita male per insicurezza e gelosia, ha trovato un ragazzo che la mette al centro dell'attenzione e la fa sentire importante. Esagerare o inventare conflitti familiari diventa per lei un modo per collaudare questo legame: vittimizzarsi gli permette di vestire i panni del "salvatore", garantendosi un flusso continuo di protezioni, rassicurazioni e attenzioni. Al tempo stesso, scaricare le colpe sui genitori la aiuta a gestire la frustrazione dei litigi e a giustificare un distacco emotivo tipico dell'adolescenza.
Per gestire la situazione senza alimentare ulteriori tensioni, è fondamentale non entrare in competizione con il ragazzo e non cercare di smentire direttamente le bugie con lui, per evitare di rafforzare l'idea che voi siate "contro di loro". Piuttosto, quando siete in un momento di calma, potete parlarle spiegando che vi dispiace sapere che si sente poco apprezzata o non sostenuta, chiedendole apertamente cosa potete fare per farla sentire davvero amata. In questo modo smontate la provocazione e la riportate sulla realtà dei fatti. Continuate a fare i genitori con la solita cura e presenza, ricordandovi che le parole che dice al fidanzato raccontano solo la sua fragilità interna e il suo bisogno di conferme, non il vostro valore come genitori.
Cordialmente.
Dott.ssa Chantal Danna
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