Yousra Hassani

Psicologo · Altro sulle specializzazioni

Sernaglia della Battaglia 1 indirizzo

Esperienze

Sono una psicologa clinica, specializzata in infanzia e adolescenza, e psicoterapeuta cognitivo-comportamentale in formazione.
Mi occupo di disturbi del neurosviluppo, disturbi del comportamento, dislessia, disgrafia, disortografia, discalculia.
Mi occupo anche di Tutoraggio DSA per chi ha difficoltà negli apprendimenti.
Svolgo valutazioni cognitive, neuropsicologiche e degli apprendimenti.
Con gli adolescenti mi occupo di supporto e sostegno psicologico.
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Yousra Hassani

Via cal del Bue 6,, Sernaglia della Battaglia 31020

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ha risposto a 2 domande da parte di pazienti di MioDottore

Buongiorno, sono un ragazzo di 28 anni e sono fidanzato da 7 anni.
Da un paio d'anni in azienda è arrivata una collega coetanea e da quando lo vista prima volto, ho avuto il desiderio di conoscerela parlarci ecc.
Le è (o era) fidanzata con un ragazzo che ha lavorato con noi, ora non più.

Non so ma ci capita che ci ignoriamo quando ci incontriamo soprattutto se lei è in gruppo evita di salutare, oppure ci guardiamo nelle stesso momento, cioè capita che mi giro e ci incontriamo con gli sguardi, io non so se sono innamorato pero ho come il bisogno di avere del contatto con questa persona.
Purtroppo lavoriamo nello stesso posto ma ci incontriamo solo pochi minuti per vederci ed è difficile anche istaurare un dialogo.
Chiamo sa dire qualcosa o spiegare qualcosa?
È capitato anche alle feste aziendali che ci guardiamo a distanza... ma non so

Buonasera,
Innanzitutto grazie per aver condiviso un vissuto così intimo.
Se ho capito bene quello che sta vivendo, pare ci sia un coinvolgimento da parte di questa ragazza, nonostante una relazione stabile in essere.
E' un coinvolgimento guidato da comportamenti non verbali, sguardi, attenzioni. Quello che capita molto spesso nella comunicazione non verbale è che il significato che io do a un comportamento, è diverso dal significato che l'altro da allo stesso comportamento. In altre parole può capitare di parlare due lingue diverse e che il senso del messaggio arrivi in modo differente tra i due interlocutori e questo genera confusione. In questa comunicazione non esplicita e non chiara che c'è tra di voi, c'è molto spazio per fantasticare, per immaginare quale sia il significato di questi scambi che avete.
A questo punto la invito a riflettere:
- si auto-osservi: che cosa evoca in lei questa ragazza?
- c'è qualcosa che trova spazio in questa ragazza e non trova spazio nella sua relazione?
- che significato hanno per lei questi scambi con questa ragazza?

A disposizione,
Dott.ssa Yousra Hassani - Psicologa Clinica

 Yousra Hassani

Buongiorno, vorrei un consulto su lacuen manifestazioni di gelosia che hanno riguardato la mia ragazza. Qualchr gurono fa mi sono soffermato a parlare con una mia consoscente che non vedevo da tempo mantenendo un atteggiamento scherzoso a cui lei( la mia vecchia amica) ha risposto divertita. A questa mia "conversazione " ha assistito anche la mia ragazza, la quale sin da subito ha manifestato un atteggiamento ostile. Da quello che lei mi ha fatto capire non le ha dato fastidio tanto il fatto che io abbia scherzato quanto il fatto che la mia amica rispodneva divertita e sembrava particolarmente coinvolta. Secondo la mia ragazza non ho colto alcuni segali di interesse che la mia amica mi aveva trasmesso, e ha continauto con una predica, quasi a volermi dare una lezione sul comportamento delle donne. Io ho risposto dicendo che stava esagerando e che la sua era una preoccupazione del tutto sproporzionata e irrazionale, insomma, abbiamo finito per litigare. L'episodio mi ha turbato non poco, perche reputo la mia ragazza molto intelligente e raramente
incline a comportamenti del genere. Lei inoltre condivide con me l'idea che un rapporto sano è basato sul reciproco rispetto degli "spazi" altrui e
dell'indipendenza. Cosa ne pensate? Sono io che non sono stato bravo cogliere "i segni di una qualche forma di corteggiamento o interesse" o è solo paranoia della mia ragazza? E come dovrei comportarmi con le altre, dovrei rinunciare a qualche battuta innocente? (Mi sembra assurdo solo pensarci)

Buonasera,
Grazie per avere esternato questo tuo vissuto.
Capisco bene il tuo turbamento soprattutto perché descrivi una relazione in cui, di solito, prevalgono rispetto e fiducia reciproca. Quando un episodio come questo rompe un equilibrio abituale, è normale sentirsi disorientati o chiedersi se si è sbagliato qualcosa.
Da quello che racconti, la tua intenzione non sembrava essere quella di oltrepassare un confine, ma la tua ragazza ha percepito la situazione in modo diverso, probabilmente sentendosi messa da parte o “minacciata” sul piano emotivo, più che razionale. Spesso la gelosia non nasce tanto da ciò che accade realmente, quanto da come una persona si sente nel momento in cui accade: esclusa, insicura, non riconosciuta.
Il suo comportamento, che definisci insolito, potrebbe quindi essere una reazione a una sensazione di vulnerabilità, più che un segnale di controllo o di paranoia. Quando la gelosia si manifesta in modo improvviso in una persona solitamente equilibrata, vale la pena chiedersi cosa abbia toccato in lei quella scena: forse un bisogno di conferma, o la paura che tra voi si stia allentando qualcosa.
Allo stesso tempo, non è detto che tu abbia “sbagliato” o che dovresti censurarti nelle interazioni con le altre persone. Piuttosto, potrebbe essere utile riconoscere le sue emozioni senza necessariamente condividerle, ad esempio dicendo:
“Capisco che quella situazione ti abbia fatto sentire a disagio, anche se per me non aveva quel significato.”
Questo permette di non entrare in una logica difensiva (“stai esagerando”), ma di restare in un piano di ascolto reciproco, dove ciascuno può spiegare cosa ha provato e perché.
Più che rinunciare a spontaneità o leggerezza, l’obiettivo potrebbe essere costruire una comunicazione più trasparente su ciò che fa sentire l’altro sicuro o insicuro nella relazione. La gelosia, in sé, non è patologica: può diventare un’occasione per conoscersi meglio, se viene accolta e non giudicata.

A disposizione,
Dott.ssa Yousra Hassani - Piscologa Clinica

 Yousra Hassani

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