Esperienze

Lavoro da circa 20 anni come psicologa e psicoterapeuta prima a Roma dopo a Manfredonia. Dedico al mio lavoro competenza, aggiornamento costante senza dimenticare che lo strumento più importante è la relazione terapeutica. La mia formazione è psicodinamica integrata all' EMDR. Il cambiamento all'interno del percorso psicoterapico avviene nel rispetto dei tempi, delle risorse e dell'età del paziente.
Ho anche conseguito conseguito un master in disturbi di apprendimento ed ho un' esperienza decennale nell'ambito dei disturbi dell'infanzia e dell'adolescenza.
Altro Su di me

Approccio terapeutico

Psicologia clinica-dinamica

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Prestazioni e prezzi

  • Colloquio psicologico

    60 €

  • Psicoterapia di coppia

    60 €

  • Test psicologici

    60 €

  • Tecniche di rilassamento

    60 €

  • Superamento di eventi traumatici

    70 €

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Silvana Spagnuolo

Via Pasubio 15, Manfredonia 61043

Disponibilità

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Risposte ai pazienti

ha risposto a 3 domande da parte di pazienti di MioDottore

Buonasera , vorrei parlarvi di una cosa che ultimamente mi turba davvero molto . Ho sempre sofferto di sensi di colpa anche per cose che agli occhi degli altre erano cose normali, e nell'ultimo periodo la cosa sta peggiorando. Ogni tanto affiorano ricordi di esperienze di me di quando ero più piccolo e una di queste adesso mi sta turbando molto. Parto col dire che io non ho un ricordo di questa cosa esatta dato che ero molto piccolo ma ho ricordi molto frammentati,tanto da credere ,a volte,che questa cosa non sia mai successa ma sia solo frutto della mia immaginazioje . Avevo 9 anni o 10 ed ero solito giocare con mia cugina che era molto piu piccola di me , non so l'età esatta all'epoca ma penso circa 2 anni o 3. Ricordo la stanza che era da mia nonna e ricordo che una volta ad un certo punto io non so perche per pochi secondi quando ero nella stanza con lei,tirai fuori dai pantaloni i genitali. Lei era distante non c'era contatto fisico né nulla del genere ,e spero e penso non ci fosse malizia in quel gesto, ma penso fosse qualcosa piu relativo alla curiosità o cosa non lo so che mi passava per la testa . Ma questa cosa ora ,da ragazzo di vent'anni con valori malore forse anche eccessivi e da persona riflessiva mi sta mandando fuori di testa. Io so che ero un bambino e non sono neanche sicuro al 100 percento sicuro che questa cosa sia successo perché ripeto io non ho un ricordo preciso di questo avvenimento. Ma mi servono consigli perche sto facendo fatica ad andare avanti . Ho gia fatto questa domanda qualche volta ma mi è stata rifiutata non so perche quindi chiedo anche ai moderatori di lasciarla andare perche mi serve aiuto . Non riesco piu a vedermi come una persona rispettabile e sto perdendo stima per me stesso. Come dovrei vedere questa cosa ?ho pensato anche di parlane con la mia ragazza che è una persona molto intelligente ed empatica ma sono spaventato a morte . Vi prego aiutatemi

Buonasera. I sensi di colpa spesso sono legati ad uno scarso valore che attribuiamo a noi stessi e forse il suo ricordo, quell'esperienza, può aver contribuito a questo. Approfondirei meglio tale dinamica psichica però all'interno di una relazione psicoterapeutica.

Dott.ssa Silvana Spagnuolo

Salve,
Sono una ragazza di 17 anni, vivo con i miei genitori e ho due fratelli di 10 e 11 anni in più di me che ormai vivono nelle loro case. Circa due anni fa, (quindi avevo 15 anni) ho passato un periodo veramente brutto per me. Sono sempre stata davvero tanto legata a uno dei miei fratelli in particolare, e fin da quando ero piccolissima stavamo tutto il giorno insieme, condividevamo tante passioni e potevamo passare ore a parlare tra di noi. Lui era una persona, come me, abbastanza solitario e tranquillo, e addirittura i miei genitori cercavano di spronarlo a uscire di più. Quando avevo circa 15 anni, questo fratello ha fatto un cambiamento radicale. Da un momento all'altro, ha iniziato a uscire praticamente tutte le sere e, quando non lavorava, anche io pomeriggio, ha trovato un suo gruppo di amici con cui sta tuttora e poco dopo anche una ragazza. Ovviamente, non stando più tanto tempo a casa, passavamo veramente molto meno tempo insieme. Dal quel momento è iniziato il periodo peggiore della mia vita penso. Ero entrata in un tunnel di cui non vedevo la fine, piangevo quasi ogni giorno e per ogni minimo problema, mi sentivo di odiare me stessa (tanto da cercare anche di provocarmi dolore da sola attraverso lo schiocco di un elastico sul polso o più raramente dei graffi leggeri), non sopportavo neanche la mia estetica (a volte, nei giorni più stressanti mangiavo tantissimo per poi sentirmi in colpa), non avevo più voglia di fare niente di tutto ciò che prima mi piaceva, ero totalmente senza energie e soprattutto pensavo che questa condizione non sarebbe mai finita. Durante questo periodo ero convinta che tutto ciò derivasse dal rapporto particolare che ho con i miei genitori (con mio padre non ci parlo praticamente mai, e in generale entrambi a volte hanno delle regole su cui sono abbastanza severi), ma non volevo mai ammettere che forse era anche a causa dell'allontanamento da mio fratello. Sono stata così 8 mesi forse, poi anche dopo non stavo benissimo, ma ho iniziato a riprendermi piano piano, e forse lo sto ancora facendo dato che ho ancora diversi punti deboli. Ora, a distanza, di 2 anni dall'inizio di tutto quanto, non solo mi sono resa conto di quanto io stessi male e avessi bisogno di un aiuto che non ho ricevuto, ma inizio anche a prendere consapevolezza del fatto che probabilmente derivava anche dall'allontanamento di mio fratello. Vorrei chiarire che ovviamente la colpa non è sua, lui è giusto che si sia fatto la sua vita e, anzi, sono contentissima per lui perché ora finalmente lo vedo stare bene, ma mi rendo conto che forse prima ero talmente abituata a stare sempre con lui che non riuscivo a stare davvero da sola totalmente. Mi sono ritrovata a passare intere giornate chiusa in casa, in cui c'erano solo i miei genitori, e non sapevo da dove partire per stare meglio. Magari anche prima avevo problemi con me stessa con cui, però, non mi ero mai ritrovata a confrontarmi, invece, essendo rimasta sola, ho dovuto farlo. Scrivo qui perché so che questa non è la piattaforma per fare diagnosi o, ancora di più, sedute dallo psicologo, ma vorrei capire che questo ultimo ragionamento che ho fatto può avere senso.
Vi ringrazio con il cuore per il lavoro che fate ogni giorno.
Buona giornata

le sue difficoltà potrebbero essere il segnale di un problema di attaccamento che il cambiamento di vita di suo fratello ha portato fuori. Ma le suggerisco di approfondire le sue difficoltà all'interno di un rapporto psicoterapeutico anche per capire come affrontare le sue difficoltà relazionali. Chiedere aiuto è il primo passo di un lavoro su sè stesso.
Buona serata

Dott.ssa Silvana Spagnuolo
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