Esperienze
Sono la Dott.ssa Mannarino Sara, Psicologa Clinica e Scolastica.
Il mio percorso formativo è iniziato presso l'Università degli Studi di Messina, dove mi sono laureata con il massimo dei voti in Psicologia Clinica e della Salute nel Ciclo di Vita (Laurea Magistrale). Successivamente, ho voluto ampliare il mio sguardo sulla persona e sul benessere sessuale, concludendo un Master di secondo livello in Psicosessuologia Clinica, con il massimo dei voti, presso l'Università Telematica Unicusano di Roma.
Ho inoltre partecipato ad una masterclass di Psicologia Digitale per abilitarmi all'uso del visore di Realtà Virtuale nella pratica clinica.
Attualmente, il mio cammino verso la formazione prosegue a Padova, dove sto consolidando la mia identità professionale e il mio bagaglio esperienziale presso la Scuola di Psicoterapia Dinamica Breve (CISSPAT).
I miei viaggi formativi mi hanno permesso di arrivare ad una meta: dedicare la mia energia, passione e tempo a bambini, adolescenti e giovani adulti in ambito scolastico/universitario.
Ho maturato una significativa esperienza nel fornire supporto psicologico e scolastico presso diversi Istituti Comprensivi e Scuole Superiori tra l'Emilia Romagna e il Veneto.
In particolare, attraverso la gestione dello Sportello d'Ascolto, percorsi di Mentoring e Orientamento e non solo, affianco e supporto con percorsi personalizzati tutti quegli studenti che incontrano difficoltà nel loro percorso di studio/apprendimento o stanno affrontando un momento transitorio di crisi nella propria crescita.
Il mio lavoro è volto a creare le condizioni favorevoli affinchè possano superare gli ostacoli nei loro percorsi formativi e personali per ritrovare la motivazione, il metodo giusto, l'agency e le strategie necessarie per esprimere il loro pieno potenziale individuale e raggiungere il benessere psicologico ed emotivo.
Sono disponibile per consulenze online e si valuta eventualmente anche la modalità a domicilio.
Per qualsiasi informazione, curiosità e richiesta non esitate a contattarmi. Resto a vostra disposizione.
Contatti:
E-mail: sara.mannarino@outlook.it
Cellulare: 3298799009 (messaggio tramite WhatsApp o chiamate)
Aree di competenza principali:
- Psicologia clinica
- Psicologia scolastica
Principali patologie trattate
- Paura
- Emicrania
- Autostima
- Stress
- Disturbo d'ansia generalizzato
- +10 a11y_sr_more_diseases
Prestazioni e prezzi
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Consulenza online
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ha risposto a 6 domande da parte di pazienti di MioDottore
Ciao a tutti, sono una ragazza di quasi 23 anni ed oggi vi scrivo per raccontarvi un po’ della mia situazione.
Da quando ho finito il liceo, ormai ben 4 anni fa, mi sono sentita davvero persa e sola questo anche perché il gruppo di amici che avevo da cinque anni mi aveva praticamente escluso, per non contare poi della delusione del rifiuto d’amore che stavo elaborando, tutto ciò aggiunto allo studio estenuante per la scuola e l’esame di maturità mi hanno “esaurito” le poche energie mentali che avevo in quel periodo. Di fatti da quel momento in poi ho notato un cambiamento negativo nel mio modo di affrontare la vita almeno credo sia in parte legato a questi avvenimenti. Ho iniziato l’università che ho abbandonato per almeno due volte perché ogni volta, per qualsiasi cosa debba fare, si insinua in me il pensiero che non sono abbastanza e che non sarei capace per questo mollo quasi subito o a volte come in questo ultimo anno che mi sono capitati colloqui di lavoro andati anche bene, mi tiro indietro mossa da paura e ansia di non essere buona a niente. Ad oggi non sono una studentessa però sto cercando di studiare per il test di professioni sanitarie seppur stia incontrando molti fili spinati nel mio percorso sia di studio appunto che personale in quanto seppur abbia un gruppo adesso, ho sempre questa sensazione di sentirmi sola e che non ci sia nessuno per davvero. Fra i vari cambiamenti negativi noto questa tendenza a procrastinare le cose o meglio parto che sono entusiasta tipo se devo iniziare un lavoro ma poi non so mi “incupisco” e ci rinuncio magari perdendo anche occasioni importanti va. Questo è un loop da cui non riesco ad uscire ed il fatto di vedere amici, persone intorno a me della mia età ed in generale che studiano, si sono laureate, lavorano fanno mille cose mentre io non riesco neanche a studiare 5 pagine di libro mi deprime abbastanza, mi sento inutile ed una delusione per me e per i miei genitori anche se magari dall’esterno non faccio trapelare molto, credo sia la mia indole? tenermi per me le cose/emozioni e non espormi più di tanto ma non per qualcosa ma proprio perché “non mi viene” di raccontare. Ovviamente non ho gli strumenti adatti e non è una cosa funzionale farmi un’autodiagnosi dato che non sono nessuno però in questi ultimi anni ho sempre avuto un po’ il sospetto di essere caduta in depressione seppur magari sia lieve? faccio fatica a fare tutto ormai e soprattutto, che a mio avviso sia un po’ triste a 23 anni, non riesco ad essere felice realmente neanche se a volte perché succedono, succedono delle piccole cose positive. Sto in questo infinito stato di malessere mentale che davvero non mi sta permettendo di vivere la mia giovinezza. Grazie per tempo che dedicherete alla lettura, spero di esser stata chiara e concisa seppur ci sia un mondo ancora da raccontare, un saluto
Gentilissima Utente,
grazie per aver condiviso la sua storia e il suo sentire.
Riconoscere la propria fatica e il dolore è sicuramente un primo passo e atto di coraggio per pensare concretamente a un cambiamento significativo di una condizione che non la soddisfa e non le fa raggiungere il benessere psico-emotivo e gli obiettivi di studio o lavoro prefissati, obiettivi che invece lei merita di raggiungere e vivere serenamente, come chiunque altro, senza più sentirsi inadeguata o critica con sé stessa.
Chiaramente, ha attraversato un periodo di stress, iniziato con l'esame di maturità e intensificatosi con gli studi universitari e le difficoltà incontrate nei rapporti interpersonali, che l'hanno portata ad esaurire le sue energie fisiche ed emotive. Ora è giunto il momento di ricaricarsi e credere nuovamente in sé stessa, concedendosi pensieri più gentili e rigeneranti. Un percorso psicologico si presenta come la via più efficace per affrontare e spazzare via i timori di non farcela o di sentirsi sopraffatta dagli eventi, focalizzandosi su piccoli obiettivi, essenziali per ricostruire gradualmente un senso di fiducia, piacere e competenza personale per poi dedicarsi a quelle attività e obiettivi che nutrono la sua persona e la sua essenza più profonda, fino ad arrivare a riconnettersi alle persone a lei care (familiari e amici), con le quali potrà instaurare legami autentici, sentendosi al sicuro per potersi finalmente aprire e raccontare il suo stato d'animo.
Sicuramente, uno psicologo le offrirà uno spazio accogliente e neutrale in cui iniziare ed esplorare da vicino le proprie emozioni, paure e i blocchi avuti, rintracciare meglio le cause e trovare le strategie più funzionali per superarli e raggiungere il senso di giovinezza da lei citato e il benessere auspicato.
Per qualsiasi richiesta o informazione, resto a disposizione per consulenze online.
Cari Saluti.
Psicologa Clinica- Mannarino Sara
Buonasera,
Vorrei avere un consiglio in quanto mia figlia di 15 anni non vuole mai fare i compiti, rimanda sempre, vuole solo uscire con le amichette. La scuola è sempre al secondo posto. Mi dareste dei consigli? Grazie.
Gentilissima Utente,
l'adolescenza è un'età peculiare e complessa da affrontare, sia per le ragazze che per i loro genitori, a causa degli innumerevoli e rapidi cambiamenti psicofisici che la caratterizzano. In questa fase, la ricerca della propria identità e il desiderio di maggiore autonomia, divertimento e gratificazione immediata spingono gli adolescenti a preferire la compagnia del gruppo dei pari, dove si sentono più compresi e liberi, a discapito del tempo trascorso in famiglia e degli obblighi scolastici, spesso percepiti come imposti e monotoni.
Da un punto di vista strettamente neurobiologico, la corteccia prefrontale del cervello di un'adolescente è ancora in fase di maturazione. Questa area ha un ruolo centrale nella pianificazione consapevole, decisione e nella capacità di giudizio; per questo motivo, l'evasione consentita dall'uscita con gli amici risulta molto più attraente e piacevole rispetto alla responsabilità legata allo svolgimento dei compiti.
Per i genitori che si trovano in situazioni stressanti e frustranti con i propri figli in questa fase del ciclo di vita, è utile adottare alcuni accorgimenti:
1. Ascolto Empatico: Adottare un ascolto privo di giudizio e di paragoni con gli altri, senza aspettative e pressioni eccessive (evitando frasi come: "la figlia di Tizio è più brava di te" o "tu devi essere più brava di Caio").
2. Comunicazione Assertiva: Stabilire regole chiare che vengono rispettate, ma che siano anche negoziabili e flessibili rispettando le necessità e gli spazi dei propri figli.
3. Supporto Organizzativo: Offrire un supporto concreto nell'organizzazione e gestione del tempo dedicato ai compiti e fornire anche strumenti e un ambiente idoneo in cui studiare nel modo più sereno possibile.
4. Incoraggiamento e Rispetto: Non umiliare mai, ma incoraggiare ogni piccolo traguardo o miglioramento ottenuto, rispettando i tempi di apprendimento individuali. È fondamentale ricompensare i successi scolastici, anche quelli più piccoli.
5. Dialogo Familiare: Ritagliarsi del tempo in famiglia, senza l'uso del cellulare, per parlare liberamente dei problemi e delle difficoltà scolastiche, poiché potrebbero emergere informazioni preziose che impediscono alla propria figlia di studiare serenamente.
La lista degli accorgimenti e suggerimenti è generica, non può considerarsi risolutiva. Bisognerebbe conoscere meglio la situazione della studentessa e avere maggiori dettagli(situazione scolastica, personale e familiare). Tuttavia, qualora la situazione perdurasse a lungo, con una compromissione e calo dei voti scolastici, comportamenti a rischio o dispersione scolastica, è sempre possibile affidarsi a una figura professionale. Questa potrà fornire strumenti specifici per migliorare la pianificazione e metodo di studio, rintracciare difficoltà particolari nel contesto scolastico stesso o in ambito interpersonale/intrapersonale e intervenire su tutto ciò che ostacola un sereno percorso scolastico, incluse adeguate modalità di comunicazione che i genitori possono usare per accompagnare al meglio i propri figli in questa fase di sviluppo e nel loro percorso formativo.
Per qualsiasi dubbio o necessità, resto a disposizione tramite consulenze online.
Psicologa Clinica e Scolastica- Mannarino Sara
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