Dott.ssa Roberta Barberio

Biologo nutrizionista · Altro

Esperienze

Sono una Biologa Nutrizionista iscritta all’Ordine dei Biologi della Calabria (n. iscrizione Cal_A3015).
Mi occupo di nutrizione clinica ed educazione alimentare con un approccio personalizzato, basato sulle evidenze scientifiche e sull’ascolto attento del paziente.

Credo fortemente che non sia il paziente a doversi adattare alla dieta, ma la dieta ad adattarsi al paziente: per questo ogni percorso nutrizionale è costruito su misura, tenendo conto delle esigenze personali, dello stile di vita, delle abitudini alimentari e degli obiettivi.

Durante la prima visita effettuo:

anamnesi completa (clinica, alimentare e dello stile di vita)

valutazione antropometrica (peso, altezza, circonferenze)

analisi della composizione corporea tramite strumentazione professionale

definizione di obiettivi realistici e sostenibili

Mi occupo di:

dimagrimento e ricomposizione corporea

educazione alimentare in tutte le fasce d’età

nutrizione per bambini e adolescenti

nutrizione in gravidanza e allattamento

gestione nutrizionale delle principali patologie:
colesterolo elevato, diabete, insulino-resistenza, sindrome dell’ovaio policistico (PCOS), colon irritabile, lipedema, ipertensione, sovrappeso e obesità ecc

Il mio obiettivo è accompagnare ogni paziente in un percorso graduale e consapevole verso il benessere, fornendo strumenti pratici per migliorare la salute nel tempo.

Motto professionale: “Nutriamo il tuo benessere, passo dopo passo”
Altro Su di me

Prestazioni e prezzi

  • Prima visita nutrizionale

    70 €

  • Visita nutrizionale di controllo

    30 €

Indirizzi (2)

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Studio Nutrizionale

Giovanni Papa XXIII n 26, I, Rende 87036

Disponibilità

Questo dottore non offre prenotazioni online a questo indirizzo

Pazienti accettati

  • Pazienti senza assicurazione sanitaria
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studio nutrizionale

Via Nazionale, 75, Scandale 88831

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Risposte ai pazienti

ha risposto a 2 domande da parte di pazienti di MioDottore

Buonasera, ho appena cotto il sugo di un barattolo (pelato) che avevo in frigo da un paio di settimane. Aveva poca muffa in superficie, e l 'ho tolta con un cucchiaio, prestando attenzione a non contaminare il pomodoro sottostante. L'avevo conservata in frigo con poco sale in superficie, ma non chiusa, solo della carta stagnola. Ho cotto e mangiato il sugo, che non aveva nessun sapore cattivo né odore. Ma ho paura del botulino o altra contaminazione. Grazie in anticipo della risposta.

Buonasera, capisco la Sua preoccupazione, è normale avere dubbi quando si nota della muffa su un alimento. Le spiego un po’ come stanno le cose.
Per quanto riguarda il botulino, può stare tranquilla: questo batterio cresce soprattutto in ambienti chiusi, privi di ossigeno e poco acidi. Nel Suo caso il barattolo era aperto, conservato in frigorifero e il pomodoro è naturalmente acido, quindi il rischio è praticamente inesistente.
Il vero “pericolo” era la muffa: anche se ha tolto la parte superficiale e ha cotto il sugo, le muffe possono avere delle microscopiche radici che penetrano nel pomodoro. Nella maggior parte dei casi, questo non provoca problemi, soprattutto se il sugo non aveva odore o sapore alterati. Eventuali effetti sarebbero solo disturbi gastrointestinali lievi, come crampi o nausea, ma niente di grave.

Per il futuro, Le consiglio di fare attenzione: il sugo aperto in frigorifero va consumato entro 3–4 giorni, sempre in contenitore chiuso. Se dovesse vedere della muffa, anche poca, è meglio buttare tutto il contenuto: il sale in superficie o la carta stagnola non sono sufficienti a proteggerlo.

In sintesi, non c’è motivo di allarmarsi per quanto ha consumato, ma per la prossima volta è consigliabile evitare di mangiare sughi con muffa visibile.

Cordiali saluti,
Dott.ssa Roberta Barberio, Biologa Nutrizionista

Dott.ssa Roberta Barberio

Salve! Qualche mese fa ho eliminato carboidrati dalla mia dieta, mangiando comunque proteine e verdure ma come unica fonte di carboidrati mangiavo solo 4 gallette di riso al giorno.. dopo un mese dall'inizio di questa dieta comincio a soffrire di extrasistoli, fortunatamente alla visita cardiologica tutto ok.. dalle analisi del sangue risultarono corpi chetonici nelle urine e livelli di magnesio e sodio,nel limiti minimi.. reintegrando carboidrati la situazione è molto migliorata ma volevo sapere se sia stato proprio questa dieta fatta male ad aver scatenato queste aritmie. Grazie

Salve,
da quello che mi racconta, la situazione che ha vissuto è molto compatibile con la dieta a bassissimo contenuto di carboidrati che ha seguito. Quando si eliminano quasi del tutto i carboidrati e si entra in chetosi, l’organismo inizia a usare i grassi come principale fonte di energia, producendo i corpi chetonici che ha riscontrato nelle urine.

Il problema principale, in questi casi, è che si può alterare l’equilibrio degli elettroliti, come il magnesio e il sodio, che lei ha avuto ai valori minimi. Questi minerali sono fondamentali per la funzione cardiaca e la conduzione elettrica del cuore, e una loro carenza può spiegare la comparsa di extrasistoli o palpitazioni. Inoltre, nella fase di chetosi si perde molta acqua e con essa sodio e altri minerali, quindi il rischio di disturbi cardiaci anche se il cuore è sano aumenta.

Il fatto che la situazione sia migliorata reintegrando i carboidrati conferma che le extrasistoli erano legate più al tipo di dieta e all’alterazione metabolica temporanea, piuttosto che a un problema cardiaco vero e proprio.

Per il futuro, se desidera continuare a seguire un’alimentazione a basso contenuto di carboidrati, è importante farlo in modo equilibrato, includendo sempre una quantità sufficiente di carboidrati da fonti sane come cereali integrali, frutta o legumi, e prestando attenzione all’idratazione e all’integrazione di minerali. Ridurre troppo drasticamente i carboidrati, come ha fatto all’inizio, può infatti scatenare sintomi simili a quelli che ha avuto.

In sintesi, è molto probabile che la dieta fatta in maniera troppo restrittiva sia stata la causa delle extrasistoli, e il miglioramento con il reintegro dei carboidrati è un segnale che il cuore è perfettamente sano e la situazione era temporanea.

Cordiali saluti,
Dott.ssa Roberta Barberio, Biologa Nutrizionista

Dott.ssa Roberta Barberio

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