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"C'è chi sta peggio di me, non dovrei lamentarmi."
Che si tratti di qualcosa che diciamo a noi stess* o che provenga dall'esterno, questo è uno di quei confronti con le altre persone che non solo non è utile, ma rischia anche di invalidare la propria esperienza emotiva.
Che cosa significa davvero “stare peggio” di qualcun altro? "Peggio" rispetto a cosa?
Non esiste un'unità di misura della sofferenza, e non esistono criteri universali per stabilire chi stia peggio. Di conseguenza non esistono difficoltà di serie A o di serie B. Gli unici veri criteri di riferimento utili, in questo caso, sono la propria soggettività, la propria storia di vita, il proprio sentire.
Inoltre, affermazioni come queste possono contribuire ad alimentare le credenze secondo cui chiedere aiuto sia sinonimo di debolezza e bisogni farcela da sol* ad ogni costo.
Niente di più distorto: il tuo dolore merita attenzione, e tu hai il diritto di star male ed essere aiutat*, in qualunque caso.
20/01/2026