Dott.ssa Rachele A. Marziali

Psicologo · Altro

Porto Sant'Elpidio 1 indirizzo

Esperienze

Salve, sono Rachele, psicologa e psicoterapeuta in formazione cognitivo-costruttivista ad orientamento mindfulness presso la scuola Noûs di Milano.

Ricevo a Porto Sant'Elpidio (FM) e online.

Accolgo chi desidera comprendersi meglio, vive un momento di difficoltà o vuole migliorare il proprio benessere.

Mi prendo cura delle persone, ponendo al centro la relazione come spazio sicuro di ascolto, consapevolezza e cambiamento. Credo, infatti, che il cambiamento nasca dal dialogo autentico e dalla possibilità di essere visti e compresi.

Capisco quanto possa essere complesso entrare in contatto con le proprie emozioni e vulnerabilità. Per questo accompagno ogni persona con attenzione, favorendo la comprensione di sé e la scoperta delle proprie risorse.

Accanto all'attività clinica, collaboro con università e centri specializzati in ambito clinico e di ricerca. Ciò mi consente di fornire interventi fondati su evidenze scientifiche e calibrati sulle esigenze di ciascuna persona, attraverso un percorso di formazione e aggiornamento continuo.

Mi occupo di:

  • Sostegno psicologico e psicoterapia per adolescenti, giovani adulti e adulti: gestione e regolazione delle emozioni, autostima, disturbi d' ansia, depressione e disturbi dell'umore, stress e disturbi psicosomatici, disturbi del sonno, difficoltà relazionali, elaborazione delle perdite, cambiamenti di vita, perdita di scopo, orientamento scolastico e crescita personale;

  • Benessere per l'invecchiamento: percorsi di stimolazione cognitiva (per ritardare il decadimento cognitivo) e potenziamento cognitivo (così da tenere la mente in allenamento), incontri di orientamento e supporto sulle demenze, supporto ai caregiver e valutazioni neuropsicologiche.

Credo nelle potenzialità e nel valore di ciascun essere umano: il mio impegno è costruire insieme un'esperienza che favorisca benessere, consapevolezza e cambiamento.

Ogni percorso inizia da un primo passo: mi contatti se desidera iniziare il suo.

Altro Su di me

Aree di competenza principali:

  • Psicologia clinica
  • Psicologia cognitiva
  • Psicologia scolastica
  • Psicologia della salute
  • Psicologia clinica
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Adulti

Prestazioni e prezzi

  • Colloquio psicologico

    55 €

  • Colloquio psicologico clinico

    55 €

  • Consulenza online

    55 €

  • Colloquio psicologico individuale

    55 €

  • Colloquio psicologico online

    55 €

Indirizzo

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Rachele A. Marziali

Via Camillo Benso Cavour, 48, Porto Sant'Elpidio 63821

Disponibilità

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Pazienti accettati

  • Pazienti senza assicurazione sanitaria
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Risposte ai pazienti

ha risposto a 2 domande da parte di pazienti di MioDottore

Buona sera sono anni che la sera prima di andare a letto assumo gocce di Xanax ultimamente avendo avuto attacchi di panico con difficoltà ad addormentarmi lo psichiatra mi ha prescritto mezza pasticca di zolpeduar da assumere un paio di ore dopo il Xanax e riesco a prendere sonno, spesso ,però mi capita di non riuscire ugualmente ad a addormentarmi posso in questi casi prendere l'altra mezza pasticca di Zolpeduar
Grazie anticipatamente della risposta.
Goffredo

Buonasera Goffredo,
Penso possa essere importante confrontarsi con lo psichiatra che la segue così da valutare insieme eventuali cambiamenti alla terapia in atto. Modificare autonomamente la dose dei farmaci può comportare rischi o effetti indesiderati.
Può inoltre essere utile, se lo desidera, parlare con uno psicologo o psicoterapeuta: un percorso di supporto può aiutare a gestire l’ansia e i momenti di difficoltà, offrendo strumenti per affrontare gli attacchi di panico e favorire un sonno più sereno.

Dott.ssa Rachele A. Marziali

Domande su Psicosi

Sono giunto a una sorta di stallo nella mia vita.
Sono prossimo alla cinquantina, ma mi accorgo di non aver costruito nulla e di aver trascorso i miei anni alle spalle senza un progetto chiaro, limitandomi a trascinarmi avanti senza uno scopo.
Non ho una compagna, quindi sono destinato a invecchiare in solitudine, e non ho relazioni sociali; non ho ancora capito dove trascorrerò i miei anni rimanenti, avendo paura di prendere qualunque direzione: al momento abito a Ischia, in affitto, dove lavoro anche, ma non so se restare qui o trasferirmi a Napoli: non mi attira nessuna delle due possibilità, anzi mi spaventano allo stesso modo.
Su tale decisione, che rimando da anni, pesa anche il parere dei miei familiari, che premono perché io compri casa sull'isola.
Io ho molte riserve, ma non ho il coraggio di esporle, perche con loro ho difficoltà a comunicare veramente ciò che penso, quindi fingo di accettare di collaborare alla ricerca di una casa da acquistare, sapendo che alla fine mi tirerò indietro. E neanche mi convince l'idea di trasferirmi a Napoli, perche non riesco a capire cosa voglio e quale sia la mia strada.
Intanto mio padre invecchia, e senza di lui non so come farò a occuparmi di cosa fare quando mi sarò deciso all'acquisto, perché sono molto imbranato su queste cose.
Questo della casa da comprare è diventato un incubo: finché non ci pensavo, o procrastinavo il problema, vivevo con relativa tranquillità, e perfino con leggerezza, mentre ora che esso si è fatto più urgente, sono ricominciati i disturbi col sonno (mi sveglio più volte e trascorro le notti riflettendo su che disastro ho fatto della mia vita) e ho una costante e immotivata paura che mi porto dentro, mista a uno stato di tristezza simile a quello che si proverebbe per la perdita di qualcuno caro.
Mi sento profondamente irrisolto come persona, e più passa il tempo più mi sento debole e inerme, incapace di assumermi la responsabilità di stabilire cosa fare della mia vita, e schiavo di fantasmi nutriti da innumerevoli angosce e preoccupazioni che mi porto dentro.
La cosa che piu mi avvilisce è non riuscire ad essere il figlio che i miei genitori si aspettavano, in quanto la passività con cui accetto di non prendere decisioni (che è solo un modo per fuggire di fronte ai problemi da parte mia) li lascia delusi e amareggiati, e ciò alimenta in me forti sensi di colpa.

Buonasera,
leggendola, ho percepito quanto grande possa essere la fatica che sta vivendo.
Immagino quanto sia difficile comprendere veramente cosa si desidera per sé: può disorientare, paralizzare di fronte alle scelte, farci sentire estranei a noi stessi.
Capisco anche quanto possa pesare la sensazione di deludere le persone a cui si tiene: è un sentimento che può imprigionarci, far guardare a noi stessi con amarezza o rimpianto, e a volte spingerci a parole dure o rassegnate verso noi stessi.
Non è affatto scontato, né semplice, trovare il coraggio di mettere per iscritto tutto ciò che lei ha condiviso. Credo però che esplorare questi sentimenti in maniera più profonda possa essere un passo importante. La sofferenza merita sempre dignità.
Se lo desidera, potrebbe essere utile affrontare questo percorso, magari con il sostegno di qualcuno che possa accompagnarla con ascolto e cura, come un professionista.

Dott.ssa Rachele A. Marziali

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