Dott.ssa Martina Amato

Psicologa clinica · Altro

Gragnano 1 indirizzo

Esperienze

Contatto: 3388461355

Sono una psicologa e mi occupo di benessere psicologico, sostegno emotivo e percorsi di crescita personale.

Nel mio lavoro offro uno spazio di ascolto professionale, accogliente e privo di giudizio, accompagnando la persona nella comprensione delle proprie dinamiche interne, delle difficoltà relazionali e dei momenti di crisi.

Ho conseguito un Master di II livello in Criminologia e svolgo attività di Consulente Tecnico di Parte (CTP) in ambito forense. Attualmente sto completando un Master di II livello in Psicodiagnostica.

Parallelamente alla professione clinica, svolgo attività artistica come attrice, regista e autrice, docente di cinema e teatro con corsi di teatro-terapia, esperienza artistica lavorativa che arricchisce il mio approccio con particolare attenzione al linguaggio emotivo, all’espressione e alla comunicazione.

Altro Su di me

Aree di competenza principali:

  • Criminologia clinica
  • Psicologia breve e strategica
  • Psicologia clinica-dinamica
  • Approccio terapeutico

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Prestazioni e prezzi

  • Colloquio psicologico clinico

    62 €

  • Consulenza online

    50 € - 62 €

  • Studio clinico

    62 €

  • Colloquio psicologico

    62 €

  • Consulenza psicologica

    62 €

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Dott.ssa Martina Amato

Via Castellammare 171, Palazzo del Bar ViP, Gragnano 80054

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Pazienti accettati

  • Pazienti senza assicurazione sanitaria
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Risposte ai pazienti

ha risposto a 4 domande da parte di pazienti di MioDottore

Come comportarsi se si prova affetto verso una dottoressa specialista in discipline diverse dalla psicoterapia e non si vuole compromettere la cura?

Di che genere di affetto parla? In linea generale puó accadere che all’interno di una relazione di cura emergano vissuti emotivi significativi. Ciò che diventa centrale è la gestione di tali vissuti, affinché non interferiscano con il percorso clinico. Mantenere i confini del setting e, quando opportuno, elaborare questi aspetti nello spazio terapeutico rappresenta la modalità più tutelante per la cura.

Dott.ssa Martina Amato

Buongiorno, sono molto turbato da un'esperienza avuta con uno psicologo di una Asl.
Ho prenotato il primo colloquio psicologico clinico per impostare un percorso di psicoterapia. Seguo già una psicoterapia con un Privato ma per ridurre i costi volevo valutare il servizio dell'Asl.
A parte la mia impressione iniziale non positiva di questo dottore, ho trovato l'incontro veramente disagiante.
Non mi è stata fatta alcuna domanda per conoscermi;
Mi è stato chiesto con quale diagnosi io mi presentassi lì;
Dopo sommarie spiegazioni in quella che già mi sembrava una perdita di tempo, dopo 10 minuti, il dottore si lancia in una sommaria diagnosi di disturbo ossessivo compulsivo e mi invita a confrontare i sintomi su google e soprattutto afferma che per risolvere questo problema non serve la psicoterapia per anni ma basta prendere il prozac.
Testuali parole: "Il prozac ti schiarisce la mente e puoi pensare in maniera lineare così da affrontare la vita a spalle aperte piuttosto che con timidezza. Poi quando hai capito come affrontare le cose puoi anche farne a meno. Tanto è un farmaco di uso diffuso, non è niente di chè."
In totale la seduta si è conclusa in 20 minuti al massimo perchè avevo capito di trovarmi di fronte ad una persona che non mi ispirava alcuna fiducia nelle proprie competenze e con lui ancora perplesso come sin dall'inizio.
Ho fatto psicoterapia per anni e ho gli strumenti per riconoscere un professionista ma devo dire che la cosa mi ha turbato.
Vorrei una vostra opinione. Grazie

Gentile, mi dispiace molto che la sua esperienza che la abbia arrecato disagio. Nella presa in carico psicologica è centrale che la persona si senta ascoltata, compresa e valutata adeguatamente. Se un incontro non produce tale esito è del tutto legittimo riconoscere il proprio disagio e orientarsi verso altro professionista o un servizio percepito come più adeguato. Al di là del fatto che diagnosi e trattamenti farmacologici richiedono sempre una valutazione più approfondita e specifiche competenze mediche, mi sento anche di dirle che in qualsiasi lavoro, sopratutto noi, professionisti sanitari, dovremmo avere un credo importante che è l’empatia, ma non sempre è così per tutti.

Dott.ssa Martina Amato
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