Esperienze
Mi dedico con passione a supportare le persone nel migliorare il loro benessere psicologico e professionale, utilizzando approcci scientificamente validati e tecniche pratiche per favorire il cambiamento e la crescita personale.
Il mio approccio è basato sull'attenzione alla persona e sulle sue esigenze uniche, utilizzando metodi scientifici e tecniche pratiche per favorire il benessere psicologico.
Lavoro per aiutare i miei pazienti a comprendere e gestire i loro pensieri ed emozioni, migliorando la loro qualità di vita e le relazioni interpersonali.
Attraverso un percorso collaborativo e centrato sugli obiettivi, sostengo chi desidera sviluppare consapevolezza e affrontare sfide come ansia, stress, difficoltà lavorative o relazionali, con un focus su soluzioni pratiche e personalizzate.
Approccio terapeutico
Aree di competenza principali:
- Psicologia del lavoro
Principali patologie trattate
- Ansia
- Attacco di panico
- Disturbi dell'umore
- Problemi di coppia
- Paura
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Prestazioni e prezzi
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Colloquio psicologico
Da 50 € -
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Psicoterapia della depressione
Da 60 € -
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Tecniche di rilassamento
Da 50 € -
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Sostegno psicologico adolescenti
Da 50 € -
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Sostegno psicologico
Da 50 € -
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Indirizzo
Piazza Vittorio Emanuele 39, Bisceglie 76011
Disponibilità
Questo dottore non offre prenotazioni online a questo indirizzo
Assicurazioni non accettate
Questo dottore accetta solo pazienti privati. Verrà richiesto un pagamento da parte tua per la prestazione o puoi ricercare un altro dottore che accetti la tua assicurazione
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ha risposto a 4 domande da parte di pazienti di MioDottore
È più ragionevole rimanere in una relazione che ti garantisce una certezza, un sostegno quando non stai bene, vicinanza sia fisica/intima e sia emotiva costante e la possibilità di portarti via dal tuo nido d’origine dove non stai più bene ma con la consapevolezza che in realtà là fuori c’è qualcun altro che vorresti avere al tuo fianco anche se non sai se sarebbe possibile e con il senso di “soffocamento” della mancanza di libertà di fare altre esperienze amorose e in questo senso provare anche invidia verso i single che sono liberi di farne quante ne vogliono e quindi reprimere questo desiderio, oppure chiudere la relazione e avere finalmente la libertà desiderata ma correndo il rischio di rimanere forzatamente nel tuo nido d’origine, di non avere più una certezza e un sostegno quando ne hai bisogno, di alternare periodi di avventure/storielle a periodi di solitudine più totale sia fisica/intima sia emotiva ed eventuali amori non corrisposti? Qual è il male minore? So che non c’è una scelta giusta e una scelta sbagliata e che ogni scelta ha i suoi vantaggi e svantaggi ma sento che non sarei felice e soddisfatta in nessun caso.
Capisco quanto questa scelta possa sembrarle difficile e piena di incertezze. Da quello che racconta, sembra che si trovi in una sorta di conflitto tra il bisogno di stabilità, protezione e vicinanza affettiva e il desiderio di libertà, esplorazione e autenticità nei suoi sentimenti.
Forse potrebbe essere utile chiedersi: quale di questi bisogni sente più forte in questo momento della sua vita? È possibile che la sensazione di soffocamento derivi da qualcosa di più profondo rispetto alla relazione stessa? E quanto di ciò che teme nel ‘lasciare’ dipende da paure legittime e quanto da scenari ipotetici che la preoccupano?
Più che trovare il ‘male minore’, potrebbe essere utile provare a comprendere meglio quali sono i suoi veri bisogni e valori in questo momento.
Spero di averle dato uno spunto utile.
Salve,
sono fidanzata da due anni e pensavo di aver trovato l’uomo della mia vita, ma ho paura di aver sbagliato.
Ultimamente mi sembra che per lui sia diventata più un’abitudine…
noi ci vediamo poco durante la settimana e abbiamo solo la domenica per viverci pienamente eppure lui ultimamente preferisce starsene a casa piuttosto che vedermi.
Domenica scorsa gli avevo chiesto di venire da me perché ero in ansia per un esame universitario e lui non voleva, ne è scaturito un litigio alla fine del quale è venuto a casa, ma mi ha accusato di averlo ricattato per essere lì. Ora mi rendo conto che non sente il bisogno di vedermi, ho paura che non mi ama più o forse non l’ha mai fatto, certo l’affetto si ma niente di più. Non so cosa fare.
Salve, capisco quanto possa essere difficile e doloroso sentirsi trascurata in una relazione in cui ha investito tanto. È naturale che, quando percepiamo un cambiamento nell'atteggiamento dell’altro, emergano dubbi e insicurezze e questo può portare a provare una sofferenza non indifferente.
Da ciò che racconta, sembra che ultimamente il vostro rapporto stia attraversando una fase di distanza emotiva, che le sta causando sofferenza e confusione. Potrebbe essere utile prendersi del tempo per esplorare meglio questi sentimenti: cosa sta cambiando nella relazione? Come si sente lei in questo rapporto? E cosa desidererebbe davvero?
Se ne ha voglia, possiamo approfondire insieme queste dinamiche per aiutarla a capire meglio i suoi bisogni e come affrontare questa situazione nel modo più sereno possibile
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