Dott.ssa Giuseppa Mancuso

Psicologo · Altro

Esperienze

www.gmancusopsicologapavia.com

Presso questo indirizzo visito

Adulti
Bambini

Prestazioni e prezzi

  • Colloquio psicologico


  • Primo colloquio psicologico


  • Test di personalità


  • Tecniche di rilassamento


  • Superamento di eventi traumatici


Indirizzo

Vedi mappa si apre in una nuova scheda
Centro Psicologico Ragno

Viale Brambilla 102, Pavia 27100

Disponibilità

Questo dottore non offre prenotazioni online a questo indirizzo

Pazienti accettati

  • Pazienti senza assicurazione sanitaria
Vedi mappa si apre in una nuova scheda

Recensioni in arrivo

Scrivi la prima recensione

Hai avuto una visita con Dott.ssa Giuseppa Mancuso? Condividi quello che pensi. Grazie alla tua esperienza gli altri pazienti potranno scegliere il miglior dottore per loro.

Aggiungi una recensione

Risposte ai pazienti

ha risposto a 4 domande da parte di pazienti di MioDottore

Ho quasi 31 anni e sto passando un periodo molto strano e difficile dove spesso ho pensieri negativi e catastrofici pensando che non ha nemmeno più senso vivere, dato mi sembra di avere la mia vita in bilico costante. Vivo di lavoro stagionale e quindi non ho certezze di reddito stabile, per di più vivo da sola pagando affitto ed altre spese, scelta fatta con immenso dolore e dispiacere sapendo di non essere ancora stabile economicamente per potermi permettere di vivere da sola, ma non avevo altra scelta dovendo scappare dalla realtà di una madre immatura e disfunzionale, in realtà entrambi i miei genitori divorziati sono disfunzionali e con atteggiamenti tossici dove non ci sono stati per me nel momento del bisogno, ed è per questo che allontanarmi da loro é stata la scelta migliore per proteggere me stessa e la mia salute mentale già non messa bene. Vivo ogni giorno con la paura di non farcela, che non ho il supporto della mia famiglia in una realtà dove è difficile qui in Italia trovare un lavoro annuale e sopratutto ciò che davvero vuoi fare senza doverti accontentare di un normale lavoro, giusto per sopravvivere e pagare affitto le spese, un lavoro che non ti soddisfa e ti fa sentire sprecata, avendo potenzialità e competenze per altri mestieri. Non riuscendo a mettere nemmeno più nulla da parte con tutte le spese che ho da donna single, non mi godo più il presente, il futuro mi mette terrore, sono convinta che la vita non ha nulla di positivo in serbo per me. Non ho mai avuto relazioni sentimentali con qualcuno per motivi di salute che mi hanno debilitata per anni. Arrivo a chiedermi che senso ha la mia vita senza arrivare a realizzarmi in nessun campo? Le cose belle per me non arrivano mai, mangio poco per non spendere troppo in cibo e sono dimagrita tantissimo, non sento di vivere con serenità questo momento della mia vita, sentendomi sola ed abbandonata a me stessa. Ho già richiesto il mese scorso all'INPS il bonus psicologo 2025 sperando di avere responso positivo e potermi permettere di curare la mia salute mentale dato non ci sto riuscendo da sola e ne posso avere il lusso di farmi seguire da qualcuno e spendere tanti soldi, sopravvivendo di lavoro precario. Scusate il mio lungo sfogo e grazie a chi leggerà per potermi dare dei consigli per andare avanti nel frattempo con più serenità...

Ha fatto qualcosa di molto importante: ha chiesto aiuto. Anche se ora le sembra di non farcela, questa è una prova che dentro di lei c’è ancora una parte che vuole vivere meglio.
Ha affrontato da sola situazioni difficili, e la stanchezza che sente è comprensibile: non è debolezza, è un segnale.
Mentre attende il bonus psicologo, provi a mantenere piccoli gesti di cura quotidiana — mangiare un po’ di più, camminare, scrivere ciò che sente. Sono passi minuscoli ma reali per restare connessa a se stessa.
E se i pensieri diventano troppo pesanti, non resti sola.
Non è “sprecata”: sta solo attraversando un momento che chiede ascolto, non giudizio.

Dott.ssa Giuseppa Mancuso

Io e il mio ragazzo (34 enni) stiamo insieme da un anno, passato sempre insieme tranne la notte.
Lui è un ragazzo molto dolce e premuroso, sempre disponibile, con le idee chiare sulla famiglia, e stiamo bene insieme ma quando si arrabbia diventa un'altra persona e io ho paura.
Sin dall'inizio è sempre stato molto geloso e diffidente,mi controllava il telefono e mi videochiamava e io glielo lasciavo fare proprio per farlo fidare perché vedevo che era insicuro e perché per via del mio lavoro ci può stare,mi accompagnava ovunque, dubitava di me e dei miei sentimenti,si seccava se vestivo scollata o sexy.
Non sono stati mesi facili perché sin da subito abbiamo iniziato a litigare,spesso per cose stupide come la sua gelosia e insicurezza, e ad ogni lite usciva il peggio di lui:
-urla faccia contro faccia (lo fa anche con la madre),urlava cose terribili sempre alludendo che fossi una poco di buono,urlava anche davanti alle nostre famiglie e nessuno si doveva intromettere.
Urla anche cose non vere e soprattutto una buona parte poi dice di non averla mai dette.
- gli occhi si avvicinavano, la saliva diventava densa e stringeva i denti.
- mi strappava via anello,bracciale,collana lanciandoli o facendo finta.
- una volta fece il gesto di un pugno che si fermó a 30cm da me e all'ultima lite capendo che era finita mi prese in braccio e mi caricò in macchina dicendo che dovevo ascoltarlo prima di lasciarlo.
Io dal canto mio sto zitta e ascolto,ma visto che una cosa la ripete anche 100 volte poi esplodo e invece di calmarlo lo infiammo,scoppio a ridere per i nervi, se lui viene vicino alla faccia io mi avvicino a cercare lo scontro,se lui urla io esplodo, se lui si avvicina io lo spingo e tre volte gli ho alzato mani e lui va indietro e mi dice smettila o cerca di fermarmi,spesso l'ho istigato per vedere se mi alzava le mani e no ma ho paura che possa succedere. Lui dice che fa così perché sa che io alla fine delle liti mi giro e me ne vado e per giorni sparisco, ma in realtà durante ogni lite io lo lascio parlare,sto zitta e gli lascio dire lo schifo ma poi alla fine esplodo.
Poi dopo ogni litigata lui si pente e chiede scusa,chiede di parlare,dice che non ricapiterà,da la colpa a me che lo infiammo e non mi faccio parlare,ammette comunque i suoi errori ma dice che molte cose orribili non le ha dette e io sparisco.
L' ultima litigata ha persino detto a mia madre segreti miei e mi sono sentita ferita da questa cosa.
In altre storie non ho mai perso la calma.
Ora a distanza di 15 giorni dalla fine lui chiede scusa e dice di aver capito gli errori,che non ricapiterà più,che può cambiare e lo dice a mio fratello perché io l'ho bloccato ovunque.
Gli ho proposto tante volte di andare insieme a fare terapia di coppia ma non vuole.
Avevamo progetti seri in ballo come matrimonio e figli ma io ho messo in discussione tutto.
La mia domanda è:
Vale la pena tentare ancora una volta?

Quello che descrive non è un semplice rapporto “difficile”: ci sono segnali importanti di controllo, aggressività e paura. Quando una persona urla, minaccia, stringe i denti, fa gesti fisici di rabbia o cerca di imporre la propria volontà, non si tratta più di litigi di coppia.
È indubbiamente difficile allontanarsi da qualcuno con cui si sono condivisi progetti e sentimenti, ma le scuse e le promesse di cambiamento, se non accompagnate da un vero percorso personale (che lui rifiuta), non bastano. Lei non può “salvarlo” né farlo cambiare con la pazienza o l’amore.
In questo momento la priorità è proteggere sé stessa e non tornare in un contesto che la spaventa. Può contattare il 1522, il numero antiviolenza e stalking, gratuito e anonimo, per parlare con operatrici esperte che possono aiutarla a capire come muoversi in sicurezza.
Non è lei a dover tentare ancora: è lui che dovrebbe prendersi la responsabilità di cambiare davvero, con l’aiuto di un professionista.

Dott.ssa Giuseppa Mancuso
Vedi tutte le risposte

Tutti i contenuti pubblicati su MioDottore.it, specialmente domande e risposte, sono di carattere informativo e in nessun caso devono essere considerati un sostituto di una visita specialistica.