MioDottore.it: Cosa consiglieresti a un paziente che si reca in visita da te per la prima volta?
Di stare tranquillo e dirmi tutto anche quello che considera insignificante. Non aver paura di chiedere (domande). Non esistono domande stupide dei pazienti.
Cosa ti ha spinto a scegliere la tua specializzazione?
Credo nell'individuo come espressione della natura. Ognuno preso singolarmente, unico e diverso.
Un momento speciale legato al tuo lavoro.
"Auguri per il suo onomastico!". Mi considerano di famiglia.
Tre cose che ami del tuo lavoro.
Soddisfazione, utilità, umanizzazione. Faccio il lavoro più bello del mondo.