Dott.ssa Francesca Trossolo

Fisioterapista · Altro

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Esperienze

Mi presento: sono Francesca Trossolo, fisioterapista, appassionata di sport, arte e natura.Fin da bambina ho coltivato una profonda passione per il corpo umano e il movimento. La danza è stata la mia prima forma di espressione, e ancora oggi accompagna il mio percorso, insieme ad altre attività sportive che uniscono natura e benessere fisico. Come fisioterapista, credo fermamente nella prevenzione tanto quanto nella cura e nella riabilitazione: il mio approccio mira a prendersi cura della persona nella sua globalità, promuovendo uno stile di vita sano e consapevole.
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Aree di competenza principali:

  • Fisioterapia

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Prestazioni e prezzi

  • Fisioterapia

    Da 50 €

  • Esercizi e ginnastica riabilitativa e posturale

    Da 40 €

  • Rieducazione motoria

    35 €

  • Taping neuromuscolare

    30 €

  • Terapia manuale

    35 €

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Risposte ai pazienti

ha risposto a 3 domande da parte di pazienti di MioDottore

Domande su visita ortopedica

Buongiorno. Ho avuto rottura del Tendine di Achille e tenorrafia. Dopo 30 giorni di immobilizzazione totale con tutore ho inziato fkt attiva/passiva su indicazione dall'ortopedico e tutore e stampelle per carico progressivo per altri 30 giorni e poi nuovo controllo. Quando riprenderò a camminare? Queste tempistiche sono normali ?

Buongiorno,
il percorso che sta seguendo dopo l’intervento di tenorrafia del tendine d’Achille rientra pienamente nei protocolli fisioterapici e medici più comuni. Le tempistiche che descrive – 30 giorni di immobilizzazione seguiti da carico graduale e fisioterapia – sono considerate standard nella maggior parte dei casi, anche se ogni paziente può avere tempi di recupero leggermente diversi in base a età, tipo di lesione, modalità chirurgica e condizioni generali.

Dopo circa 6 settimane dall’intervento, è normale iniziare a riprendere la deambulazione in modo controllato, spesso con l’uso del tutore in posizione neutra o con progressivo abbandono delle stampelle, sempre sotto controllo medico e fisioterapico.

Il ritorno a una camminata più naturale (senza tutore/stampelle) di solito avviene tra la 8ª e la 12ª settimana, ma sempre in base ai progressi individuali:

Recupero della forza e del controllo muscolare del polpaccio,

Buona cicatrizzazione tendinea,

Tolleranza al carico completo senza dolore o compensi.

Sta facendo il giusto: carico progressivo, fisioterapia attiva/passiva e controlli regolari. La pazienza, in questo caso, è parte fondamentale della guarigione. Con una buona riabilitazione, il ritorno alla camminata e poi all’attività sarà graduale ma sicuro.

Resto a disposizione se ha bisogno di indicazioni più personalizzate sul recupero funzionale.

Un saluto,
Francesca Trossolo
Fisioterapista

Dott.ssa Francesca Trossolo

Buongiorno, mi è stata diagnosticata due anni fa un ernia del disco lombare. I sintomi che ho avuto sono stati particolarmente dolorosi ( irrigidimento di tutti i muscoli del corpo, comprese le dita e mancanza di respiro). Purtroppo quest'anno, dopo lavori pesanti e ripetuti, l'evento si è nuovamente verificato.
È normale ? Faccio un lavoro che comporta per la maggior parte del tempo attività manuale, dovrò cambiarlo secondo voi?

Buongiorno,
Un’ernia del disco lombare può effettivamente provocare sintomi molto intensi, anche se ciò che descrive (irrigidimento diffuso, mancanza di respiro) potrebbe indicare una risposta più globale del sistema nervoso e muscolare al dolore acuto, come una reazione di difesa del corpo.

Che i sintomi si siano ripresentati dopo uno sforzo importante purtroppo è piuttosto frequente, soprattutto se si tratta di movimenti ripetitivi, sollevamenti pesanti o posture scorrette mantenute a lungo. Questo non significa necessariamente che il disco sia "peggiorato", ma che la zona è ancora sensibile o vulnerabile in certe condizioni.

Per quanto riguarda il lavoro: non è detto che debba per forza cambiarlo, ma è fondamentale imparare a gestire e proteggere la colonna nei movimenti quotidiani. Con un buon percorso fisioterapico personalizzato è spesso possibile:

ridurre il dolore,

migliorare la mobilità e la forza muscolare,

imparare strategie per muoversi in sicurezza anche durante attività manuali.

L’obiettivo è ritornare a lavorare senza paura del movimento, ma con più consapevolezza e controllo.

Il mio consiglio è di valutare un percorso di fisioterapia mirato, possibilmente con una fase di rieducazione funzionale specifica per le esigenze del suo lavoro. In molti casi si riesce a evitare ricadute proprio grazie a questo tipo di prevenzione attiva.

Resto volentieri a disposizione per un confronto più approfondito.
Un caro saluto,
Francesca Trossolo
Fisioterapista

Dott.ssa Francesca Trossolo
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