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Esperienze

Mi presento, sono il dr Emanuele Martolini e sono un Medico dello Sport. Mi sono laureato nel 2016 all'università di Roma Tor Vergata. Nei primi anni di esercizio mi sono formato nella Medicina Interna e nell'Endocrinologia ed ho avuto esperienza di medicina palliativa domiciliare, per poi dedicarmi alla Medicina dello Sport e dell'Esercizio Fisico conseguendo la specializzazione all'università di Roma La Sapienza nel 2025.

Durante il mio percorso in tale ambito mi sono formato nella cardiologia dello sport preventiva (elettrocardiogramma a riposo e sotto sforzo, valutazione funzionale con test cardiopolmonare, visite di idoneità sportiva agonistica e non agonistica) e nella traumatologia sportiva, con formazione specifica nell'ecografia muscolo-tendinea e nelle procedure eco-guidate (infiltrazioni di borse, tendini, articolazioni, svuotamento di ematomi).

Ho collaborato attivamente come membro dello staff sanitario con la Federazione Italiana Scherma (in particolare nell'ambito della sciabola) e collaboro tutt'ora con la Federazione Italiana Nuoto (pallanuoto).

Eseguo consulenze per atleti di qualsiasi sport, fascia di età e categoria, con eventuale ausilio diagnostico ecografico, anche a domicilio, guidandoli dalla diagnosi dell'infortunio fino al ritorno all'attività sportiva.

Altro Su di me

Aree di competenza principali:

  • Cardiologia
  • Medicina fisica e riabilitazione
  • Medicina preventiva
  • Medicina dello sport
  • Medicina sportiva
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Tipologia di visite

Prestazioni e prezzi

  • Visita Medico Sportiva

    Da 50 €

  • Ecografia muscolotendinea

    80 €

  • Infiltrazione ecoguidata

    100 €

  • Visita a domicilio

    130 €

  • Visita per idoneità attività sportiva non agonistica

    35 €

Indirizzi (3)

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Visite Domiciliari

Via Franco Sacchetti, 23, Roma 00137

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Poliambulatorio Scienza Medica

Via Gaspare Spontini 52, Mentana 00013

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06 6942...
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medisport guidonia

Via Giuliano Montelucci 9, Guidonia Montecelio 00012

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ha risposto a 2 domande da parte di pazienti di MioDottore

Sono un uomo di 21 anni. Fino ad ottobre andavo in palestra e correvo. Da ottobre ho una pubalgia al lato destro. È stata riconosciuta per esclusione dopo una ecografia inguinale a gennaio per escludere un ernia, e dai test del fisioterapista e del medico di base. Ho iniziato la fisioterapia a inizio marzo, con due sedute di tecar e massaggio profondo delľadduttore e dello psoas e dell'attacco del quadricipite, che erano anche questi infiammati. Il fisioterapista mi ha detto di fare stretching per il primo mese e mezzo, e che poi adesso avremmo iniziato esercizi di rinforzo. Non ho ancora iniziato a fare gli esercizi di rinforzo. Mi sento peggio di prima: in questa ultima settimana/10 giorno poi addirittura lo psoas e ľattacco si sono infiammati molto e per compensare nella camminata quasi zoppico dal fastidio. Non so cosa fare e a chi rivolgermi per risolvere la situazione. Avrò tra qualche giorno una ecografia mouscolotendinea e scheletrica (esame mai fatto) per verificare lo stato della tendinopatia, ma ho paura che a questo punto sia direttamente necessaria una Risonanza Magnetica per avere una immagine completa della situazione. Potrei inoltre soffrire di una collagenopatia, cosa che però è ancora in fase di accertamento a seguito di una visita reumatologica per una possibile problematica immunitaria. A che medico posso rivolgermi? Alľortopedico? A un chinesiologo? A un fisioterapista più specializzato? Sono fermo da 8 mesi e non è cambiato niente, e ho paura che possa diventare una patologia che mi porterò avanti a vita, o che crei dei danni permanenti. Grazie per i vostri pareri.

Buongiorno, la sua è una situazione abbastanza complessa, considerando la possibile collagenopatia in fase di studio e la pubalgia che, in ogni caso, è una condizione abbastanza "rognosa" da trattare di per sè. Le consiglio di eseguire direttamente una risonanza magnetica perchè, in questi casi, è spesso presente infiammazione delle ossa del bacino (pube), visibile solo con questo esame. L'eventuale presenza di edema osseo richiede riposo e scarico finchè non diminuisce l'infiammazione a carico dell'osso, evitando anche terapie manuali (fisioterapia), stretching e altri tipi di sollecitazione, magari facendo qualche seduta di magnetoterapia. Quando il dolore diminuisce potrebbe iniziare magari con pedalate leggere e piano piano progredire per intensità e complessità degli esercizi. La condizione è causata dallo stress esercitato dai tendini dei muscoli addominali e degli arti inferiori (soprattutto adduttori) che si attaccano in questa zona, per esecuzione di movimenti ripetuti (in determinati sport) o pattern di movimento non ottimali. Le consiglio pertanto di eseguire direttamente una risonanza magnetica e rivolgersi ad un medico dello sport o fisiatra che si occupa di sportivi per impostare un programma strutturato di riabilitazione

Dott. Emanuele Martolini

buongiorno, sono un ragazzo di 23 anni non fumatore. Dopo l allenamento aerobico anche minimo noto un respiro corto e "sibilante" che continua per parecchio anche dopo aver finito l'esercizio. Ho fatto la spirometria e test di broncodilatazione e nonostante i valori senza SALBUTAMOLO rientrassero anche se di poco nei limiti consentiti, con il salbutamolo si nota un miglioramento dei valori. Io vorrei sapere se posso allenarmi lo stesso e come e quando dovrei prendere il "Ventolin" o devo perforza fare una visita ulteriore. E sarebbe pneumologica o dal medico dello sport? ultima cosa con lo sforzo anaerobico, quando sollevo i pesi non succede.

Buongiorno, da come racconta sembra si verifichi una broncocostrizione durante lo sforzo, altrimenti detto "asma da sforzo". Non accade con lo sforzo anaerobico perchè è la dinamica respiratoria a scatenarlo. Dovrebbe eseguire idealmente una spirometria pre- e post- test da sforzo per valutare l'eventuale peggioramento. In ogni caso dovrebbe anche eseguire una visita pneumologica per confermare l'eventuale diagnosi di asma ed iniziare una terapia appropriata

Dott. Emanuele Martolini

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