Dott.
Emanuele Martolini
Medico dello sport
·
Ecografista
Altro
sulle specializzazioni
Mentana 3 indirizzi
Esperienze
Mi presento, sono il dr Emanuele Martolini e sono un Medico dello Sport. Mi sono laureato nel 2016 all'università di Roma Tor Vergata. Nei primi anni di esercizio mi sono formato nella Medicina Interna e nell'Endocrinologia ed ho avuto esperienza di medicina palliativa domiciliare, per poi dedicarmi alla Medicina dello Sport e dell'Esercizio Fisico conseguendo la specializzazione all'università di Roma La Sapienza nel 2025.
Durante il mio percorso in tale ambito mi sono formato nella cardiologia dello sport preventiva (elettrocardiogramma a riposo e sotto sforzo, valutazione funzionale con test cardiopolmonare, visite di idoneità sportiva agonistica e non agonistica) e nella traumatologia sportiva, con formazione specifica nell'ecografia muscolo-tendinea e nelle procedure eco-guidate (infiltrazioni di borse, tendini, articolazioni, svuotamento di ematomi).
Ho collaborato attivamente come membro dello staff sanitario con la Federazione Italiana Scherma (in particolare nell'ambito della sciabola) e collaboro tutt'ora con la Federazione Italiana Nuoto (pallanuoto).
Eseguo consulenze per atleti di qualsiasi sport, fascia di età e categoria, con eventuale ausilio diagnostico ecografico, anche a domicilio, guidandoli dalla diagnosi dell'infortunio fino al ritorno all'attività sportiva.
Aree di competenza principali:
- Cardiologia
- Medicina fisica e riabilitazione
- Medicina preventiva
- Medicina dello sport
- Medicina sportiva
Principali patologie trattate
- Aritmia
- Cardiopatie
- Dolori muscolari
- Patologie croniche esercizio sensibili
- Artrosi, borsite, tendinite
- +9 a11y_sr_more_diseases
Tipologia di visite
Prestazioni e prezzi
-
Visita Medico Sportiva
Da 50 € -
-
Ecografia muscolotendinea
80 € -
-
Infiltrazione ecoguidata
100 € -
-
Visita a domicilio
130 € -
-
Visita per idoneità attività sportiva non agonistica
35 € -
Indirizzi (3)
Via Gaspare Spontini 52, Mentana 00013
Disponibilità
Questo dottore non offre prenotazioni online a questo indirizzo
Pagamento online
Accettato
Telefono
Via Giuliano Montelucci 9, Guidonia Montecelio 00012
Disponibilità
Questo dottore non offre prenotazioni online a questo indirizzo
Pagamento online
Accettato
Recensioni in arrivo
Nuovo profilo su MioDottore
Lo specialista sta aspettando di ricevere la sua prima recensione.
Scrivi la prima recensione
Hai avuto una visita con Dott. Emanuele Martolini? Condividi quello che pensi. Grazie alla tua esperienza gli altri pazienti potranno scegliere il miglior dottore per loro.
Aggiungi una recensioneRisposte ai pazienti
ha risposto a 2 domande da parte di pazienti di MioDottore
Sono un uomo di 21 anni. Fino ad ottobre andavo in palestra e correvo. Da ottobre ho una pubalgia al lato destro. È stata riconosciuta per esclusione dopo una ecografia inguinale a gennaio per escludere un ernia, e dai test del fisioterapista e del medico di base. Ho iniziato la fisioterapia a inizio marzo, con due sedute di tecar e massaggio profondo delľadduttore e dello psoas e dell'attacco del quadricipite, che erano anche questi infiammati. Il fisioterapista mi ha detto di fare stretching per il primo mese e mezzo, e che poi adesso avremmo iniziato esercizi di rinforzo. Non ho ancora iniziato a fare gli esercizi di rinforzo. Mi sento peggio di prima: in questa ultima settimana/10 giorno poi addirittura lo psoas e ľattacco si sono infiammati molto e per compensare nella camminata quasi zoppico dal fastidio. Non so cosa fare e a chi rivolgermi per risolvere la situazione. Avrò tra qualche giorno una ecografia mouscolotendinea e scheletrica (esame mai fatto) per verificare lo stato della tendinopatia, ma ho paura che a questo punto sia direttamente necessaria una Risonanza Magnetica per avere una immagine completa della situazione. Potrei inoltre soffrire di una collagenopatia, cosa che però è ancora in fase di accertamento a seguito di una visita reumatologica per una possibile problematica immunitaria. A che medico posso rivolgermi? Alľortopedico? A un chinesiologo? A un fisioterapista più specializzato? Sono fermo da 8 mesi e non è cambiato niente, e ho paura che possa diventare una patologia che mi porterò avanti a vita, o che crei dei danni permanenti. Grazie per i vostri pareri.
Buongiorno, la sua è una situazione abbastanza complessa, considerando la possibile collagenopatia in fase di studio e la pubalgia che, in ogni caso, è una condizione abbastanza "rognosa" da trattare di per sè. Le consiglio di eseguire direttamente una risonanza magnetica perchè, in questi casi, è spesso presente infiammazione delle ossa del bacino (pube), visibile solo con questo esame. L'eventuale presenza di edema osseo richiede riposo e scarico finchè non diminuisce l'infiammazione a carico dell'osso, evitando anche terapie manuali (fisioterapia), stretching e altri tipi di sollecitazione, magari facendo qualche seduta di magnetoterapia. Quando il dolore diminuisce potrebbe iniziare magari con pedalate leggere e piano piano progredire per intensità e complessità degli esercizi. La condizione è causata dallo stress esercitato dai tendini dei muscoli addominali e degli arti inferiori (soprattutto adduttori) che si attaccano in questa zona, per esecuzione di movimenti ripetuti (in determinati sport) o pattern di movimento non ottimali. Le consiglio pertanto di eseguire direttamente una risonanza magnetica e rivolgersi ad un medico dello sport o fisiatra che si occupa di sportivi per impostare un programma strutturato di riabilitazione
buongiorno, sono un ragazzo di 23 anni non fumatore. Dopo l allenamento aerobico anche minimo noto un respiro corto e "sibilante" che continua per parecchio anche dopo aver finito l'esercizio. Ho fatto la spirometria e test di broncodilatazione e nonostante i valori senza SALBUTAMOLO rientrassero anche se di poco nei limiti consentiti, con il salbutamolo si nota un miglioramento dei valori. Io vorrei sapere se posso allenarmi lo stesso e come e quando dovrei prendere il "Ventolin" o devo perforza fare una visita ulteriore. E sarebbe pneumologica o dal medico dello sport? ultima cosa con lo sforzo anaerobico, quando sollevo i pesi non succede.
Buongiorno, da come racconta sembra si verifichi una broncocostrizione durante lo sforzo, altrimenti detto "asma da sforzo". Non accade con lo sforzo anaerobico perchè è la dinamica respiratoria a scatenarlo. Dovrebbe eseguire idealmente una spirometria pre- e post- test da sforzo per valutare l'eventuale peggioramento. In ogni caso dovrebbe anche eseguire una visita pneumologica per confermare l'eventuale diagnosi di asma ed iniziare una terapia appropriata
Tutti i contenuti pubblicati su MioDottore.it, specialmente domande e risposte, sono di carattere informativo e in nessun caso devono essere considerati un sostituto di una visita specialistica.