Esperienze
Principali patologie trattate
- Disturbi Specifici del Linguaggio (DSL)
- Disturbi Specifici di Apprendimento (DSA)
- Afasia
- Autismo
- +3 a11y_sr_more_diseases
Prestazioni e prezzi
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Riabilitazione logopedica
Da 45 € -
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Valutazione logopedica
80 € -
Indirizzi (6)
Via delle Farniole 24, Foiano della Chiana
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Via Europa, n.31, Siena
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ha risposto a 7 domande da parte di pazienti di MioDottore
Buonasera,
Ho delle domande in merito al linguaggio della mia bimba.
Spiego come comunica e cosa abitualmente fa per dare un’idea: mia figlia ha 13 mesi, ha iniziato a lallare a 7…ha iniziato con le sillabe pa, da e ogni tanto ma.
All’inizio diceva tantissimo papà, ma ormai sono mesi che non lo dice più,
come se l’avesse dimenticato.
L’unica parola chiara e completa che dice e’ mamma.
Se le chiedo dov’è’ papà sa chi è, lo guarda, gli sorride e allarga le braccia per farsi prendere in braccio e dargli un bacino. Lo indica anche ma sono mesi che non dice più la parola papà.
Questa sera ha iniziato a rispondere con un “ta” quando le chiedevo riferendomi all’acqua: “cos’è’ questa? E’ acqua, prova a ripetere tu acqua”.
Per il resto comunica molto bene e mi rendo conto che capisce tantissimo perché: saluta, dà i bacini, imita il movimento del lavarsi il pancino e le manine, se le chiedo se vuole ancora del cibo o un gioco fa no con la testa (anche se tante volte scuote la testa per dire no ma poi vuole ancora il cibo o il gioco).
Se le chiedo dov’è il gatto, il pulcino o il cane su un libro lei gli indica tutti e senza esitare. Imita, batte le manine. Anche i suoi peluche, sa qual è il koala o la coccinella.
Sta andando all’asilo da un mese e va molto volentieri.
Abbraccia se le dico di darmi un abbraccio.
Anche a livello motorio è ben avviata perché si mette in piedi aggrappandosi al divano o ai mobili e sempre tenendosi, cammina.
Ho notato però che tante volte quando cerco di guardarla negli occhi per spiegarle, ad esempio, che non si morde (purtroppo all’asilo e anche a casa ogni tanto morde), lei non mi guarda negli occhi. Devo chiamarla tante volte per avere la sua attenzione e per fare in modo che mi guardi…poi poco dopo abbassa lo sguardo. Non capisco se è timore o distrazione.
A grandi linee questo è lo sviluppo di mia figlia…non sono preoccupata ma ho qualche dubbio sul fatto che, per esempio, la parola papà non la dica più da mesi, se è giusto che mamma sia l’unica parola al momento e cos’altro posso fare oltre a parlare sempre, leggere libri (per quel poco che sta attenta), cantare canzoncine ecc…
So che è ancora piccola, ma se posso già agire per aiutarla o stimolarla maggiormente, nel caso fosse necessario, sarei un po’ più tranquilla.
Grazie
A 12–13 mesi, dal punto di vista verbale e comunicativo, un bambino dovrebbe generalmente:
- utilizzare la lallazione in modo vario e continuativo (ripetendo combinazioni di sillabe),
- comprendere semplici parole e routine del quotidiano (es. “ciao”, “dov’è…?”, “dammi”, “andiamo”),
- rispondere al proprio nome e mostrare attenzione quando si parla con lui,
- usare gesti comunicativi intenzionali come indicare, porgere oggetti, salutare, battere le mani,
- pronunciare 1–5 parole significative, come “mamma”, “papà” o simili,
- soprattutto mostrare interesse per la comunicazione e l’interazione, cercando lo sguardo dell’adulto e partecipando attivamente agli scambi.
Da quanto descrive, sua figlia mostra buone competenze di comprensione e di comunicazione non verbale, utilizza gesti in modo intenzionale, comprende parole e semplici consegne, e manifesta curiosità e partecipazione. Questi sono indicatori positivi.
Il fatto che alcune sillabe o parole non vengano più ripetute per un periodo non è insolito: in questa fase il linguaggio è in rapido cambiamento e può accadere che alcune produzioni si riducano temporaneamente mentre il bambino consolida altre abilità. Tuttavia, poiché ogni bambino ha un proprio ritmo di sviluppo e l’attenzione condivisa (sguardo, risposta al richiamo) è un aspetto fondamentale della comunicazione, può essere utile un confronto logopedico precoce.
Una consulenza logopedica permetterebbe di osservare direttamente il profilo comunicativo e linguistico di sua figlia, e di fornirle strategie pratiche per favorire in modo mirato lo sviluppo del linguaggio: come usare il gioco condiviso, le routine quotidiane e la lettura di immagini per stimolare l’intenzionalità comunicativa e la produzione verbale.
Il mio nipotino di 5 anni ha un linguaggio grammaticalmente corretto ma non pronuncia mai la ' s' davanti ad una consonante....prendo la ...pada....arriva la...trega.....ecco il fantamma.... ti salgo sulle...palle...ecc....Invece pronuncia la S normalmente negli altri casi. Meglio intervenire ? Quali esercizi?
Grazie
La riduzione di gruppi consonantici è frequente nei bambini, avendo suo nipote già 5 anni consiglio di intervenire rivolgendovi ad un logopedista, in modo che possa correggere il problema prima dell'ingresso alla scuola primaria.
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