zetacolest

zetacolest è indicato per persone con più di 70 anni? grazie

3 risposte


Gentile paziente, il prodotto in questione è un integratore che non ha controindicazioni per persone con più di 70 anni

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Buongiorno, Zetacolest è un integratore alimentare con un modesto effetto ipolipemizzante. Per sapere se la terapia è adeguata alla sua situazione, bisognerebbe valutare i suoi livelli di colesterolo di partenza e il suo profilo di rischio cardiovascolare. La Società Europea di Cardiologia e la Società Americana di Cardiologia hanno delle tabelle molto precise per la stratificazione di tale rischio, e i livelli di colesterolo LDL desiderati. Le consiglio di effettuare una valutazione per poter comprendere meglio la sua situazione. Cordiali saluti AS


Gentile paziente, a mio parere la sua domanda richiede di partire da un punto diverso: non dal prodotto, ma dal rischio cardiovascolare della persona che dovrebbe assumerlo. L’obiettivo non è semplicemente “abbassare il colesterolo” o riportare un valore nella “norma”, ma ridurre nel tempo la probabilità di infarto e ictus. L’età avanzata aumenta di per sé il rischio cardiovascolare, ma la valutazione non può basarsi solo sull’età o sul valore del colesterolo. Vanno considerati anche altri elementi, come pressione arteriosa, fumo, diabete, funzione renale, familiarità, precedenti cardiovascolari e l’intero profilo lipidico. In alcuni casi possono essere utili anche esami mirati, per esempio la valutazione del calcio coronarico, che può aiutare a definire meglio il livello di rischio. Da qui deriva un principio importante: più il rischio cardiovascolare è elevato, maggiore dovrebbe essere la riduzione del colesterolo LDL (quello indicato come colesterolo “cattivo”) e maggiore è la necessità di utilizzare interventi preventivi di efficacia documentata. Gli integratori, in generale, possono determinare riduzioni modeste del colesterolo, ma non dispongono dello stesso livello di evidenza delle terapie farmacologiche nel dimostrare una riduzione di infarti, ictus e altri eventi cardiovascolari. Per questo non dovrebbero essere considerati un’alternativa equivalente quando esiste una reale indicazione terapeutica. Dopo i 70 anni, inoltre, è frequente assumere più farmaci contemporaneamente. Anche gli integratori possono avere effetti indesiderati o interazioni, quindi il fatto che siano acquistabili senza prescrizione non significa che siano sempre privi di rischi. La domanda utile, dal mio punto di vista, non è: “Quale integratore posso prendere per il colesterolo?”. Sarebbe più corretto chiedersi: Qual è il mio rischio cardiovascolare complessivo? Oltre a migliorare alimentazione, attività fisica e stile di vita, è opportuno intervenire anche con una terapia specifica per ridurre questo rischio? E, se sì, quale riduzione del colesterolo LDL è appropriata nel mio caso? Sono queste le domande che permettono di fare una prevenzione cardiovascolare seria, condividendo con il paziente, quando appropriato, un intervento realmente proporzionato al suo rischio cardiovascolare.

Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.