vi scrivo perché vorrei iniziare un percorso per capire meglio alcuni miei comportamenti e imparare

vi scrivo perché vorrei iniziare un percorso per capire meglio alcuni miei comportamenti e imparare a gestirli. In particolare, da un po’ di tempo ho: • forti impulsi a dire bugie, soprattutto ai miei genitori; • mi capita di chiamarli e inventare problemi o situazioni per attirare la loro attenzione, anche quando in realtà non è successo niente di grave; • nel momento in cui lo faccio sento un po’ di sollievo, ma subito dopo provo molta vergogna e senso di colpa, e mi giudico tanto; • nonostante il senso di colpa, il comportamento tende a ripetersi, come se fosse più forte di me; • spesso mi sento vuota, sola o molto agitata dentro, e in quei momenti l’impulso a mentire aumenta; • faccio fatica a dire direttamente: “mi sento sola”, “sto male”, “ho bisogno di sentirvi”, e mi viene più facile “inventare” qualcosa per giustificare la chiamata; • ho la sensazione di avere emozioni molto intense e altalenanti (passo dal sentirmi relativamente bene al sentirmi malissimo in poco tempo); • ho anche una forte paura di non essere considerata o di essere abbandonata, e temo di pesare sugli altri. Inoltre, specifico che: • ho una storia di difficoltà col cibo e con la gestione del peso, • ho effettuato un intervento di bypass gastrico e sto cercando di non mettere a rischio il risultato, ma mi rendo conto che i miei comportamenti impulsivi e la difficoltà a gestire le emozioni possono interferire anche con questo aspetto. Non sto cercando “giustificazioni” per le bugie, ma un aiuto concreto per: • capire da dove nascono questi impulsi, • imparare a gestire le emozioni intense, il vuoto e la solitudine senza ricorrere a comportamenti disfunzionali, • riuscire a comunicare in modo più onesto e diretto con i miei genitori e con gli altri, • lavorare anche sul rapporto con il cibo e con il mio corpo dopo il bypass. Vorrei sapere se vi occupate di: • problemi di regolazione emotiva e impulsività, • difficoltà relazionali (paura dell’abbandono, bisogno di attenzione), • supporto psicologico post-bariatrico e difficoltà legate al cibo. Grazie in anticipo per l’attenzione.

2 risposte


Buonasera, quello che descrive riguarda aspetti molto delicati legati alla regolazione emotiva, al rapporto con le persone significative e alla gestione degli impulsi, e capisco quanto possano pesare nella vita quotidiana. È positivo che abbia già una consapevolezza così chiara dei meccanismi e che senta il bisogno di affrontarli in modo più diretto: sono temi che spesso traggono beneficio da un percorso psicologico mirato, anche in relazione alla storia personale e al rapporto con il cibo dopo l’intervento. È possibile lavorare proprio su questi aspetti, ma richiedono una valutazione clinica e un percorso strutturato nel tempo. Un saluto.

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Salve, le consiglio di farsi aiutare da uno psichiatra ed eventualmente sottoporsi ad un percorso psicoterapeutico. Non dice quanti anni ha. Nel centro dove ha fatto il by-pass gastrico abitualmente esiste un team multidisciplinare che prende in carico il/la paziente nel percorso post-intervento sia dal punto di vista nutrizionale che psicologico. Segue le prescrizioni nutrizionali necessarie per i evitare la carenza di macro e micronutrienti? Ritengo che dovrebbe fare un inquadramento generale per risolvere il suo problema

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