Una amica mi ha detto che le sue impronte digitali sono cambiate per l'uso costante di candeggina ma
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Una amica mi ha detto che le sue impronte digitali sono cambiate per l'uso costante di candeggina ma io non ci credo, perché ho sempre saputo che le impronte digitali non cambiano ad eccezione di certe malattie della pelle, volevo una spiegazione, grazie!
Buongiorno,
la sua perplessità è più che fondata.
Le impronte digitali, intese come il disegno delle creste e dei solchi cutanei, non cambiano nel corso della vita. Questo schema si forma già in epoca fetale ed è stabile nel tempo. Per questo motivo viene utilizzato a fini identificativi. Quello che può cambiare, invece, è l’aspetto superficiale della pelle, e qui nasce spesso la confusione. L’uso frequente di sostanze chimiche irritanti come la candeggina può causare dermatite irritativa da contatto, secchezza marcata, fissurazioni, desquamazione, ispessimento o assottigliamento temporaneo dello strato superficiale. In queste condizioni le impronte possono risultare meno leggibili, sbiadite o “interrotte”, ma la loro struttura profonda non viene modificata. Quando la pelle guarisce, il disegno originale riappare. Un’alterazione reale e persistente delle impronte digitali si osserva solo in situazioni particolari, come:
alcune malattie dermatologiche croniche (es. eczema severo e prolungato, psoriasi palmare), ustioni profonde, cicatrici, rare condizioni genetiche (ad es. adermatoglifia)
Anche in questi casi, però, non è la candeggina in sé a “cambiare” le impronte, ma il danno strutturale profondo della pelle. In pratica le impronte digitali non cambiano con l’uso di candeggina però possono solo diventare temporaneamente poco visibili. L’idea che “si cancellino” è un mito molto diffuso. Se una persona che usa spesso detergenti aggressivi nota alterazioni della pelle delle mani, il consiglio è protezione con guanti, detergenti più delicati e, se necessario, una valutazione dermatologica.
Domanda molto sensata, ha fatto bene a chiedere chiarimenti.
la sua perplessità è più che fondata.
Le impronte digitali, intese come il disegno delle creste e dei solchi cutanei, non cambiano nel corso della vita. Questo schema si forma già in epoca fetale ed è stabile nel tempo. Per questo motivo viene utilizzato a fini identificativi. Quello che può cambiare, invece, è l’aspetto superficiale della pelle, e qui nasce spesso la confusione. L’uso frequente di sostanze chimiche irritanti come la candeggina può causare dermatite irritativa da contatto, secchezza marcata, fissurazioni, desquamazione, ispessimento o assottigliamento temporaneo dello strato superficiale. In queste condizioni le impronte possono risultare meno leggibili, sbiadite o “interrotte”, ma la loro struttura profonda non viene modificata. Quando la pelle guarisce, il disegno originale riappare. Un’alterazione reale e persistente delle impronte digitali si osserva solo in situazioni particolari, come:
alcune malattie dermatologiche croniche (es. eczema severo e prolungato, psoriasi palmare), ustioni profonde, cicatrici, rare condizioni genetiche (ad es. adermatoglifia)
Anche in questi casi, però, non è la candeggina in sé a “cambiare” le impronte, ma il danno strutturale profondo della pelle. In pratica le impronte digitali non cambiano con l’uso di candeggina però possono solo diventare temporaneamente poco visibili. L’idea che “si cancellino” è un mito molto diffuso. Se una persona che usa spesso detergenti aggressivi nota alterazioni della pelle delle mani, il consiglio è protezione con guanti, detergenti più delicati e, se necessario, una valutazione dermatologica.
Domanda molto sensata, ha fatto bene a chiedere chiarimenti.
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