Un emangioma di 5,5 cm x 3 cm D12 / L1 colonna vertebrale, cresciuto di 1 cm negli ultimi 14 mesi, s

Un emangioma di 5,5 cm x 3 cm D12 / L1 colonna vertebrale, cresciuto di 1 cm negli ultimi 14 mesi, sintomatologia attuale, sensazione di ingombro a metà schiena, come può essere trattato?

2 risposte


Salve, le possibilità terapeutiche sono varie, e dipendono da alcuni elementi quali: caratteristiche della lesione (che possono essere più o meno aggressive, pur essendo a carattere di benignità), dalla localizzazione (intravertebrale pura o con espressione nel canale vertebrale con eventuali sintomi e/o segni neurologici), dalla sede a livello della colonna vertebrale (cervicale o nel tratto toraco-lombare). La possibilità di trattamento più comuni vanno dalla semplice attesa, con follow up clinico e neuroradiologico seriato, fino a tecniche chirurgiche come vertebro-cifoplastica, per il rischio di crollo vertebrale a volte associato, o radioterapia ed embolizzazione, in casi più selezionati, per riduzione del volume. La decisione migliore va presa da uno specialista che tenga conto degli elementi suddetti unitamente d un accurata valutazione clinica generale e neurologica.

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La preoccupazione è comprensibile, e le rispondo con precisione basandomi sui dati che fornisce. Un emangioma vertebrale (angioma osseo) di 5.5×3 cm che è cresciuto di 1 cm in 14 mesi non rientra più nella categoria dei reperti benigni stabili da monitorare passivamente. Gli emangiomi vertebrali sono classificati come "aggressivi" quando superano determinate dimensioni, occupano più dei due terzi del corpo vertebrale, mostrano crescita documentata nel tempo, o si estendono oltre i confini del corpo vertebrale verso il canale spinale o i tessuti paravertebrali. La sensazione di ingombro a metà schiena che descrive può essere l'espressione clinica di un'espansione dell'emangioma che inizia a esercitare un effetto di massa. Le opzioni terapeutiche disponibili per gli emangiomi vertebrali sintomatici e in crescita includono: vertebroplastica percutanea (iniezione di cemento acrilico che stabilizza il corpo vertebrale e riduce la vascolarizzazione), embolizzazione arteriosa selettiva, o, nei casi con estensione extravertebrale e compressione neurale, decompressione chirurgica. La scelta dipende dalla morfologia esatta della lesione alla RM e dalla presenza o assenza di estensione al canale spinale. Ha bisogno di una valutazione neurochirurgica specialistica con le immagini RM in formato digitale e il confronto dei due studi a distanza di 14 mesi. Questo non è un caso da gestire solo con controlli radiologici.

Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.