Sto scrivendo per conto di mia moglie, purtroppo per adesso non sta bene per il fatto che ha sospeso
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Sto scrivendo per conto di mia moglie, purtroppo per adesso non sta bene per il fatto che ha sospeso di prendere il daparox e l'edronax dopo averli assunti per circa 15 anni, le conseguenze sono state disastrose,ora poverina chiedo aiuto, vorrebbe riprendere ad assumere i due farmaci però purtroppo non ricorda più come e quanto li assumeva,le premetto che sono passati 8 mesi da quando a smesso, abbiamo cercato di contattare il dottore che la aveva in cura ma purtroppo sono passati molti anni e non siamo riusciti a rintracciarlo.chiedo cortesemente se mi potete dare una conferma o no se può riprendere la cura tralasciata e come assumerli.Grazie anticipatamente e nell' occasione vi auguro buon natale e felice anno nuovo.
Gent.mo comprendo la difficoltà e la sofferenza che sta attraversando sua moglie. La sospensione di una terapia psicofarmacologica assunta per molti anni può effettivamente comportare conseguenze importanti, soprattutto se avvenuta senza una rivalutazione specialistica.
Proprio per questo, non è possibile fornire indicazioni sicure su una ripresa autonoma dei farmaci, né su dosaggi o modalità di assunzione, senza una valutazione clinica diretta e approfondita della situazione attuale di sua moglie, anche alla luce del tempo trascorso dalla sospensione.
Ritengo tuttavia che vi siano margini concreti per aiutarla, ricostruendo correttamente la storia clinica e impostando un percorso terapeutico adeguato e personalizzato. A tal fine, vi invito a prenotare una visita specialistica, durante la quale sarà possibile valutare con attenzione il quadro clinico e definire insieme le opzioni più appropriate.
Resto a disposizione e vi auguro, nonostante tutto, un periodo di festività il più possibile sereno.
Un cordiale saluto,
Dr. Gianvito Elicio
Proprio per questo, non è possibile fornire indicazioni sicure su una ripresa autonoma dei farmaci, né su dosaggi o modalità di assunzione, senza una valutazione clinica diretta e approfondita della situazione attuale di sua moglie, anche alla luce del tempo trascorso dalla sospensione.
Ritengo tuttavia che vi siano margini concreti per aiutarla, ricostruendo correttamente la storia clinica e impostando un percorso terapeutico adeguato e personalizzato. A tal fine, vi invito a prenotare una visita specialistica, durante la quale sarà possibile valutare con attenzione il quadro clinico e definire insieme le opzioni più appropriate.
Resto a disposizione e vi auguro, nonostante tutto, un periodo di festività il più possibile sereno.
Un cordiale saluto,
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