Sono una sig.ra di 62 anni la mia parrucchiera mi ha riferito che ha visto sul cuoio capelluto delle
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Sono una sig.ra di 62 anni la mia parrucchiera mi ha riferito che ha visto sul cuoio capelluto delle chiazze senza capelli. Allarmata mi sono rivolto ad un dermatologo che mi ha fatto eseguire un po di analisi con Diagnosi: ALOPECIA DECALVANTE dicendomi che non ci sono cure. Possibile? Attendo vostra risposta. Grazie
Salve, se si tratta di una reale follicolite decalvante ,è opportuno instaurare precocemente adeguata terapia antibiotica. Infatti nella patogenesi di questa affezione sembra implicata un'infezione da stafilococco aureo.La presenza di lesioni pustolose che evolvono poi in chiazze atrofico cicatriziali prive di follicoli piliferi ne è la prova.E' importante intervenire precocemente. Saluti
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Salve, la follicolite decalvante è una forma di alopecia cicatriziale caratterizzata da zone di suppurazione follicolari che possono (se non trattata) portare alla distruzione dell'unità follicolare. Premesso questo dipende in che progressione è la sua malattia, perchè la terapia esiste e permette di evitare appunto la distruzione dei follicoli e quindi lo sviluppo di aree cicatriziali.
Ovviamente nel momento in cui si creano aree di alopecia cicatriziale (assenza di follicoli e quindi aree prive di attività) la terapia non è risolutiva ma sicuramente si può cercare di evitare il peggioramento della condizione e la progressione della patologia.
Ovviamente nel momento in cui si creano aree di alopecia cicatriziale (assenza di follicoli e quindi aree prive di attività) la terapia non è risolutiva ma sicuramente si può cercare di evitare il peggioramento della condizione e la progressione della patologia.
L’alopecia decalvante è una forma di alopecia cicatriziale, cioè una perdita dei capelli in cui il follicolo viene danneggiato in modo permanente. È vero che i capelli già persi non ricrescono, ma è assolutamente possibile trattare la malattia per bloccarne la progressione.
Non è corretto dire che “non ci sono cure”: esistono terapie che spesso rallentano o fermano l’avanzamento, come cortisonici (locali o infiltrativi), antibiotici anti-infiammatori come le tetracicline, ciclosporina, idrossiclorochina, e altri farmaci a seconda del quadro clinico.
La cosa più importante è iniziare presto, prima che altre zone cicatrizzino.
Le consiglio una valutazione presso un dermatologo esperto in alopecie cicatriziali o una clinica tricologica specializzata: può ancora fare molto per preservare i capelli rimasti.
Non è corretto dire che “non ci sono cure”: esistono terapie che spesso rallentano o fermano l’avanzamento, come cortisonici (locali o infiltrativi), antibiotici anti-infiammatori come le tetracicline, ciclosporina, idrossiclorochina, e altri farmaci a seconda del quadro clinico.
La cosa più importante è iniziare presto, prima che altre zone cicatrizzino.
Le consiglio una valutazione presso un dermatologo esperto in alopecie cicatriziali o una clinica tricologica specializzata: può ancora fare molto per preservare i capelli rimasti.
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