Sono una ragazza di 32 anni quasi 33 prendo venlafaxina a rilascio prolungato da quando ne ho 24. A

Sono una ragazza di 32 anni quasi 33 prendo venlafaxina a rilascio prolungato da quando ne ho 24. A gennaio ho sbattuto lievemente la testa nella parte superiore da li e' iniziato mal di testa, giramento di testa nausea o testa per aria, a volte scombussolamento intestinale, offuscamento visivo, vuoti e difficolta' di memoria, confusione mentale, salivazione eccessiva , secchezza oculare a volte e pensantezza alle palpebre e sonnolenza , mi stanco subito in seguito a lieve sforzo cognitivo e recentemente, senso di calore dentro le orecchie e senso di pressione, difficolta' di concetrazione, senso di pressione dentro la testa e bruciore , anche nel condotto uditivo, difficolta' a volte a pronuciare le parole, ad anticipare le parole nella lettura, e mantenre gli occhi quando leggo se sono stanca dove desidero come se non volessero andare altrove e non seguire il rigo e mantere lo sguardo sui righi o guardare in certi punti quando e' forte prima in modo costante poi sono andati migliorando pero' riemergono quando ho piu ' cose da organizzare in fretta, e quindi a seguito di sforzo cognitivo e stress a lavoro ma anche nella vita quotidiana in attivita' normali ma se ho piu ' cose da fare in fretta, a volte fitte dolorose dentro la testa che si propagano agli zigomi e sensazione di bruciore. Tac negativa fatta 5 giorni dopo, rm negativa fatta qualche mese dopo, venerdi' elettroencegalogramma negativo. Possono tali sintomi ricondursi a crisi epilettiche?

1 risposta


Mi sembra molto improbabile l'ipotesi epilettica pur non potendo esprimermi in maniera più precisa in assenza di una valutazione in presenza. Se è tutto normale valuti pure la possibilità di iniziare una psicoterapia. Ne parli naturalmente col suo neurologo di fiducia

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