Sono una ragazza di 26 anni, ho un problema di acne ormonale ormai dal 2023. Ho cambiato diverse pil

Sono una ragazza di 26 anni, ho un problema di acne ormonale ormai dal 2023. Ho cambiato diverse pillole anticoncezionali, prendo la daily prev ormai da 6 mesi. Nonostante le pillole mirate con alti e bassi continuano a presentarsi cisti dolorose e che ci mettono un bel po' a sparire. Ho provato tetralysal, integratori come inoak, creme, retinoidi, peeling (secondo me troppo leggeri) ma niente. Il numero di bolle non è alto, ma è fastidioso trovarsi con almeno sempre una bolla profonda sul viso. Cosa posso provare ancora? Mi sembra che la zona attiva sia sempre la stessa, esiste un modo per "spegnerla"? Grazie mille in anticipo

1 risposta


Buongiorno, se dopo oltre due anni di acne persistente ha già provato diverse pillole anticoncezionali, antibiotici come la limeciclina, retinoidi topici, integratori e peeling senza ottenere un controllo soddisfacente, probabilmente è il momento di rivalutare l'intero approccio terapeutico. Quando l'acne è caratterizzata soprattutto da cisti profonde, dolenti e recidivanti sempre nelle stesse aree del volto, spesso il problema non è tanto la cura locale quanto l'infiammazione del follicolo che tende a riattivarsi continuamente. In questi casi i peeling superficiali e molte creme possono avere un'efficacia limitata. Può essere utile verificare che siano stati eseguiti adeguati accertamenti ormonali e ginecologici, anche se gli esami risultano normali in molte donne con acne apparentemente "ormonale". Se il quadro è realmente resistente alle terapie già effettuate, esistono trattamenti più efficaci, tra cui farmaci antiandrogeni in casi selezionati oppure l'isotretinoina, che rimane il trattamento con le maggiori probabilità di ottenere una remissione duratura anche nelle forme non particolarmente estese ma molto recidivanti e profonde. Per quanto riguarda la sensazione che le lesioni compaiano sempre nello stesso punto, è una situazione abbastanza frequente. Alcuni follicoli possono diventare dei veri e propri "punti critici" che tendono a riattivarsi ciclicamente. Non esiste un modo semplice per "spegnere" definitivamente una singola zona se il processo infiammatorio di base continua a essere attivo. Alla sua età, con una storia così lunga e diversi trattamenti già tentati, probabilmente merita una rivalutazione dermatologica approfondita per capire se continuare con strategie conservative o passare a terapie che possano realmente modificare il decorso della malattia. Spesso una visita accurata, eventualmente supportata da fotografie delle fasi più attive, permette di distinguere una vera acne ormonale da altre condizioni che possono somigliarle e che richiedono approcci differenti.

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