Sono una mamma di 2 bambini di 15 e 9 anni volevo portarli a dormire a casa del mio compagno, ma i m

Sono una mamma di 2 bambini di 15 e 9 anni volevo portarli a dormire a casa del mio compagno, ma i miei si sono opposti - come mi devo comportare?

4 risposte


Penso che in qualità di genitore di due figli, di 15 e 9 anni, lei abbia anche in passato fatto delle scelte per loro. Poichè lei è il genitore e lei sa come sono i suoi figli, forse deve valutare lei il bene per loro e se si possono sentire a loro agio a casa del compagno. penso che sia più opportuno che lei affronti questo discorso con il padre dei suoi figli, e faccia poi capire ai suoi genitori che motivazioni l'hanno portata a fare delle scelte piuttosto che altre. Poichè i suoi figli non sono tanto piccoli, io chiederei anche lo loro opinione in merito.... ascoltare i nostri figli e dare loro la possibilità di dire la propria opinione, li rende responsabili, ma anche li aiuta a considerarsi persone attive delle loro vite.

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Gentile signora, purtroppo nessuno può dirle davvero come deve comportarsi. Non conosco i dettagli della sua storia. Potrebbe essere che i suoi genitori siano troppo protettivi nei confronti dei suoi figli, oppure che lei stia facendo un passo prematuro perché, magari conosce questa persona da ancora troppo poco tempo o la storia non è stabile. Sono ipotesi, ovviamente, ma spero di averla aiutata a riflettere meglio sulla propria situazione. In ogni caso, può contattarmi. Cordialmente, Agnese Tiziana Magno


Sono d'accordo con la collega che mi ha preceduto. Aggiungerei solo che in questi casi La strategia migliore e' quella di parlare apertamente con i figli per capire da loro cosa pensano e come vivono l'idea di trascorrere (un weekend?) a casa del suo attuale compagno. Solo in questo modo lei può riuscire o intuire se effettivamente per loro questo rappresenta un disagio o se invece e' un passo che effettivamente sono pronti a compiere. Non interpreti pero' la mia risposta in senso terapeutico. E' solo una forma amichevole che mi sono permessa di utilizzare per "venirle incontro".


Gentile signora, purtroppo ci sono molti aspetti della sua vita e della sua famiglia che non conosco, pertanto è difficile poter darle un consiglio o accompagnarla a prendere una decisione su come comportarsi. La situazione è complessa e porterebbe qualsiasi mamma a provare preoccupazione per i figli, ma a anche rabbia o frustrazione per il "divieto" imposto dai suoi. Mi limiterei a farla riflettere su alcune questioni: lei come vive l'"opposizione" familiare? come la fa sentire? Ha parlato di queste emozioni ai suoi familiari? A suo parere i suoi figli sono pronti ad affrontare questo cambiamento? ne ha parlato con loro? cosa ne pensano i suoi figli? Ne ha parlato con il suo compagno attuale, confidando i timori e i dubbi? Spesso il "non detto" pesa di più di quello che si dice. infiniti auguri di ogni bene a tutti voi. Cordialmente dr Luisa Morassi

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