Sono una donna di 45 anni, non in sovrappeso, non bevo alcolici ne fumo. Non svolgo attività ripet

Sono una donna di 45 anni, non in sovrappeso, non bevo alcolici ne fumo. Non svolgo attività ripetitiva. Mi sveglio con il braccio e mano destra intorpidita e dolorante. Pur facendo movimenti non passa il dolore. Quando vado in bici la situazione non cambia anzi. Devo mettere giù il braccio e aprire e chiudere la mano e passa ma non posso guidare con una mano. Sdraiata nel letto con la testa leggermente sollevata dal cuscino a 45 gradi credo con il braccio destro appoggiato al petto mi si addormenta, se lo metto in orizzontale lungo il corpo al fianco mi passa. Cosa può essere e cosa posso fare. Succede anche quando mangio, ormai in quasi ogni situazione

7 risposte


Buongiorno, parliamo di una cervicobrachialgia, è da valutare una componente cervicale e una possibile componente al polso, tunnel carpale. Dovrebbe fare quanti meno una Rx cervicale e un esame elettromiografico e un consulto clinico.

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Buongiorno a Lei cara, il collega dice bene. E' anche importante sapere da quanto tempo si presentano questi sintomi e se ci sono delle patologie che possano peggiorare la Sua situazione. Inoltre anche vedere se ha assunto dei farmaci e se questa "quarantena" ha peggiorato la sintomatologia a disposizione


Cara Sig.ra, concordo con i colleghi, la prima cosa da fare é una rx della colonna vertebrale cervicale per escludere la sindrome della costa cervicale e poi naturalmente una valutazione clinica che escluda sulla base anche della Rx la s. da intrappolamento dello scaleno anteriore. Queste due situazioni sono suggerite in particolar modo dal fatto che con il braccio lungo il corpo la sensazione diminuisce.


Salve, sarebbe interessatnte co0noscere il suo lavoro e le sue attività giornaliere. potrebbe trattarsi di un problema al collo come cervicobrachialgia o di un problema di sindrome del tunnel carpale al polso. in casi più rari anche di una compressione al gomito. occorre , a mio avviso, prima di ogni cosa eseguire dei test clinici. non esiti a contattarmi. cordiali saluti


Gentile Signora, In aggiunta a quanto hanno suggerito i Colleghi, non scarterei l’ipotesi di una sindrome dello stretto toracico, patologia determinata dalla presenza di una costa sovrannumeraria o altre cause. Aggiungerei quindi alle indagini strumentali un Doppler degli arti superiori. Buona giornata


Buongiorno. Con questa sintomatologia bisogna studiare la regione del collo sia per mezzo di rx della colonna cervicale ed eventualmente anche di una RMN, sia con ecodoppler dei tronchi carotidei e vertebrali sia con un'ecografia tiroidea. La visita, naturalmente, orienterebbe in maniera più precisa nella scelta e nell'esclusione di esami inutili. Cordiali saluti


Potrebbe essere una patologia del rachide cervicale. Le consiglio rx e RMN cervicale. Buongiorno

Dr. Andrea Ferrario

Dr. Andrea Ferrario

ortopedico

Cassano Magnago

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