Sono OSS e sono stato operato i primi di giugno per frattura scomposta al malleolo peroneale. A un m
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Sono OSS e sono stato operato i primi di giugno per frattura scomposta al malleolo peroneale. A un mese e una settimana la radiografia ha evidenziato che non si è formato callo osseo e nella visita ortopedica è stato riscontrato forte dolore antalgica personali e quindi una forte contrattura. Sono trascorsi quasi due mesi e sto facendo fisioterapia. Il mio fisioterapista asserisce che tra un solo mese, dunque andare a fine agosto , io potrò addirittura volare. Svolgo un lavoro in cui sto in piedi e movimento persone per sette/otto ore al giorno. Davvero potrò tornare al lavoro dopo soli tre mesi? Attualmente ho dolore al calcagno e alla base della cicatrice dove c'è la placca si è creato un rigonfiamento duro e con edema circostante. Il mio fisioterapista dice che è solo dovuto a contrattura. Davvero è così?
Buonasera,
è del tutto comprensibile la sua preoccupazione, ma tenga presente che nei casi di frattura scomposta del malleolo peroneale i tempi di guarigione possono variare e spesso superano anche i tre mesi, soprattutto se inizialmente non si è formato un callo osseo adeguato.
Il dolore residuo al calcagno e il rigonfiamento in prossimità della placca possono essere legati a tensioni muscolari, aderenze post-operatorie o semplicemente a un processo di guarigione ancora in corso. Tuttavia, è sempre importante continuare a effettuare i controlli clinici e radiologici per monitorare l’evoluzione.
La fisioterapia è fondamentale in questa fase, ma è altrettanto importante avere pazienza: il recupero completo, specialmente per chi svolge un lavoro fisicamente impegnativo come il suo, richiede tempo.
Le auguro una pronta guarigione.
Un cordiale saluto.
è del tutto comprensibile la sua preoccupazione, ma tenga presente che nei casi di frattura scomposta del malleolo peroneale i tempi di guarigione possono variare e spesso superano anche i tre mesi, soprattutto se inizialmente non si è formato un callo osseo adeguato.
Il dolore residuo al calcagno e il rigonfiamento in prossimità della placca possono essere legati a tensioni muscolari, aderenze post-operatorie o semplicemente a un processo di guarigione ancora in corso. Tuttavia, è sempre importante continuare a effettuare i controlli clinici e radiologici per monitorare l’evoluzione.
La fisioterapia è fondamentale in questa fase, ma è altrettanto importante avere pazienza: il recupero completo, specialmente per chi svolge un lavoro fisicamente impegnativo come il suo, richiede tempo.
Le auguro una pronta guarigione.
Un cordiale saluto.
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