Sono malato di depressione maggiore, volevo chiedere se si tratta di depressione endogena o esogena

1 risposte
Sono malato di depressione maggiore, volevo chiedere se si tratta di depressione endogena o esogena scrivo di seguito la relazione del csm: Si certifica che il sig. ... Fausto è seguito dal 2010 con diagnosi di episodio depressivo maggiore. Il primo episodio occorso nel 2010 durò diversi mesi. Nel 2019 infatti una nuova ricaduta depressiva con leggero miglioramento sino all' anno scorso (luglio 2022) dove si è assistito ad un ulteriore abbassamento del timismo accompagnato da abulia, apatia, astenia, irritabilità. Qualche anno fa ha dovuto cessare l attività lavorativa a causa dei dolori per una cervicobrachialgia e dell' aggravarsi del quadro psicopatologico. E' stata più volte modificata la terapia (amisulpride, aripiprazolo a basso dosaggio, lamotrigina) ma senza significativi risultati e con effetti collaterali che il paziente non tollerava. Dal referto del 4 gennaio 2023 non bene. Riferisce peggioramento nelle ultime settimane. Al colloquio tendenzialmente mutacico, fatica a parlare ed ammette che gli è penoso. L eloquio è scarno e monotono e sottotono. L espressione mimica e quasi assente. Riferisce di trascorrere le giornate prevalentemente a letto o sui social per non pensare. Presenti abulia, astenia, anedonia, apatia. Verbalizza vissuti di inutilità e brutti pensieri . Nega però intenzioni autolesive. Tuttora il quadro clinico è sostanzialmente invariato ed è caratterizzato da ritiro sociale, abulia, apatia, a tratti irritabilità. Il timismo oscilla tra l eutimia e la franca deflessione. Attuale terapia Bupropione gg Xanax al bisogno Fluoxetina Lormetazepam Olanzapina sospesa per problemi fisici. Che ne pensate? Grazie, saluti Fausto.
Dott.ssa Liliana Todini
Psichiatra, Psicoterapeuta
Roma
Salve,

la distinzione tra depressione esogena o endogena non è più utilizzata nei moderni manuali diagnostici. Non sono riportate le circostanze di vita nella relazione clinica non è quindi possibile darle una risposta precisa.
Emerge sicuramente un quadro di sofferenza per cui le terapie farmacologiche non hanno ad oggi dato adeguato beneficio, continui ad affidarsi agli specialisti che la seguono che sapranno indicarle i prossimi passi da seguire, magari affiancando anche un percorso di psicoterapia.
Una buona giornata

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