Sono in cura da circa 10 anni con duloxetina. L'urgenza all'in
Sono in cura da circa 10 anni con duloxetina. L'urgenza all'inizio era un'ansia che mi uccideva, resa più acuta da un grave lutto. L'ansia è sparita, ma mi rimane questa apatia che mi blocca nei tanti progetti che inizio e poi abbandono, o che non inizio per niente. Ho tanta fantasia, tanti desideri ma rimangono tutti nella mia testa. Ho fatto tanta terapia in due periodi distinti della mia vita, ma non mi ha aiutato oppure non l'ha fatto completamente. C'è la possibilità che cambiando farmaco io possa stare meglio? Vi ringrazio
5 risposte
Buongiorno, la situazione che descrive potrebbe effettivamente essere legata ad un utilizzo di serotoninergici protratto per molto tempo, definito come emotional bluntness. Tutto appare grigio;le emozioni risultano attenuate e vi è la difficoltà ad iniziare nuovi progetti e a mantenere la motivazione. Potrebbe essere utile provare, insieme allo specialista, a diminuire la duloxetina ed eventualmente cambiare farmaco, in base alla situazione clinica attuale. In bocca al lupo!
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Signora immagino che il suo Psichiatra si stia interrogando sullo stesso quesito. Ci sono diverse strategie per ottenere risultati più soddisfacenti ma spesso noi medici non le utilizziamo perché noi e solo noi conosciamo i nostri pazienti ed abbiamo già bocciato altre ipotesi. Chieda chiarimenti a chi l'ha in cura. Un trattamento psichiatrico non è mai identico per sempre. Si debbono fare valutazioni periodiche, aggiustamenti di dosaggio, sospensioni ecc.
Buongiorno La duloxetina è un buon attivatore di buone energie mentali e di buon umore Certamente non ha una farmacodinamica completa, che sia capace di agire anche su altri recettori di neurotrasmissioni che hanno un ruolo chiave nell'implementare livelli motivazionali, volitivi e quel piacere di viversi E' altrettanto vero ed ancor più importante considerare che il lavoro sulla centralità della persona è insostituibile e necessario, pr la sua maggiore e migliore valorizzazione e realizzazione Pertanto alla farmacoterapia conviene associare un percorso psicologico personalizzato Resto disponibile Saluti Dr Antonio Salzano
È consigliato in questi casi cambiare farmaco verso qualcos’altro a valenza noradrenergica e dopaminergica, come il wellbutrin (Bupropione).
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