Soffro di stitichezza da 30 anni, dopo aver subito l'intervento di appendicite,dopo varie visite med

Soffro di stitichezza da 30 anni, dopo aver subito l'intervento di appendicite,dopo varie visite mediche mi hanno detto che sono rimaste delle aderenze,per questo mio problema sto assumendo tè del Nilo da circa 1 anno e mezzo. Soffro anche di gastrite cronica acuta nervosa che mi causa grosso gonfiore di stomaco, è sto assumendo il Pantorc tutte le mattine un'oretta prima di colazione. E mi chiedevo se posso prendere i semi di Chia tutte le mattine per colazione, premetto che li tengo in ammollo tutta la notte .

2 risposte


Certo, non ci sono controindicazioni.

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Buongiorno. I semi di chia lasciati in ammollo possono essere introdotti nell'alimentazione di molte persone con stitichezza perché apportano fibre e trattengono acqua. Nel suo caso, però, farei qualche considerazione prima di assumerli quotidianamente. Lei riferisce una stitichezza presente da circa 30 anni, importante gonfiore addominale e una precedente diagnosi di aderenze dopo appendicectomia. Le aderenze non provocano necessariamente stitichezza cronica, quindi sarebbe utile capire meglio quale sia realmente il meccanismo della sua stipsi. Inoltre le fibre, compresi i semi di chia, in alcune persone possono aumentare molto gas, gonfiore e crampi. Per questo, se vuole provarli e non ha mai avuto episodi di subocclusione intestinale, inizierei eventualmente con una piccola quantità, ben idratata e accompagnata da un'adeguata assunzione di liquidi, aumentando solo se ben tollerata. Se invece ha avuto episodi caratterizzati da importante distensione addominale, dolori colici, vomito o blocco dell'evacuazione e dell'emissione di gas, eviterei di aumentare autonomamente le fibre prima di una valutazione medica. Un altro aspetto che approfondirei è l'utilizzo quotidiano da un anno e mezzo del “tè del Nilo”. Se si tratta di una tisana lassativa contenente senna o altre sostanze stimolanti, non la considererei automaticamente la soluzione migliore per una stitichezza cronica. Esistono strategie più adatte all'utilizzo regolare e sarebbe opportuno impostarle con il gastroenterologo. Quindi: i semi di chia non sono vietati in assoluto, ma nel suo caso non li utilizzerei semplicemente come ulteriore lassativo senza aver prima chiarito il tipo di stitichezza e la causa del marcato gonfiore.

Dr. Alessandro Falcone

Dr. Alessandro Falcone

chirurgo generale

Moncalieri

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