soffro di rinite allergica da circa 25 anni. All'inizio feci immunoterapia con vaccino sub-linguale
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soffro di rinite allergica da circa 25 anni.
All'inizio feci immunoterapia con vaccino sub-linguale con mix di allergeni.
Poi, per motivi di praticità, passai alla somministrazione di una puntura mensile sempre con somministrazione mix di allergeni.
La terapia durò circa 3 anni e durante tutta la fase della somministrazione stetti bene non accusando più alcun disturbo.
A distanza di meno un anno dalla fine della terapia, il problema si presentò in maniera ancora più efferata.
Decisi di intraprendere cure naturali (omeopatia) che, nel giro di pochissimi giorni dalla somministrazione, mi risolsero completamente il problema, senza la necessità di fare neanche uso di antistaminici.
La tregua durò x circa 3 anni, senza accusare alcun problema; poi di nuovo la caduta con starnuti fortissimi, lacrimazione, malessere generale e fortissimi brividi di freddo, come se il ghiaccio attraversasse le mie vene.
Decisi di intraprendere nuovamente la cura omeopatica, ma senza sortire più alcun effetto.
Disperata decisi di rivolgermi di nuovo al centro di allergologia per la somministrazione di nuovo vaccino non più sotto forma di mix di allergeni ma singole dosi per allergeni specifici (quelli più rilevanti pollini: olivo e cipresso).
Ho eseguito terapia desensibilizzante x 3 anni senza avere alcun giovamento; solo dopo il 3° anno i sintomi si erano attenuati, facendo sempre cmq uso di cortisone e antistaminici. Alla fine della terapia il test cutaneo rilevava ancora una forte sensibilità alla Graminacee (14 mm di diametro).
Sono andata avanti per più di 10 anni, cercando di alleviare i sintomi acuti con cortisone e antistaminici.
Nel 2023 ho voluto provare i fiori di bach: anche qui, dopo pochissimi giorni non avevo più sintomi che sembravano completamente debellati, ma dopo meno di 1 anno, il problema si presentò più forte di prima.
Nel corso dell'evoluzione della sintomatologia, i sintomi sono vari e si presentano all'improvviso non essendoci correlazione alla stagionalità dei pollini, praticamente tutto l'anno e si manifesta con starnuti violenti e veraci, scolo continuo dal naso con muco bianco (in particolare scolo dalla narice lato dx), sintomi di freddo con sensazione di ghiaccio che scorre nelle vene che mi induce maggiormente a starnutire, torpore, naso chiuso, nevralgia ed emicrania, perdita completa di forze.
Chiedo se ci sono nuove terapie desensibilizzanti, anche x farmaci via orale, o se sia opportuno continuare con vaccino anche se ha avuto scarso successo o se sia il caso di approfondire con la ricerca di nuovi allergeni (ad esempio con alex test e /o Isaac test) atteso che il problema è costante e permanente.
Grazie in anticipo a chi vorrà rispondermi.
All'inizio feci immunoterapia con vaccino sub-linguale con mix di allergeni.
Poi, per motivi di praticità, passai alla somministrazione di una puntura mensile sempre con somministrazione mix di allergeni.
La terapia durò circa 3 anni e durante tutta la fase della somministrazione stetti bene non accusando più alcun disturbo.
A distanza di meno un anno dalla fine della terapia, il problema si presentò in maniera ancora più efferata.
Decisi di intraprendere cure naturali (omeopatia) che, nel giro di pochissimi giorni dalla somministrazione, mi risolsero completamente il problema, senza la necessità di fare neanche uso di antistaminici.
La tregua durò x circa 3 anni, senza accusare alcun problema; poi di nuovo la caduta con starnuti fortissimi, lacrimazione, malessere generale e fortissimi brividi di freddo, come se il ghiaccio attraversasse le mie vene.
Decisi di intraprendere nuovamente la cura omeopatica, ma senza sortire più alcun effetto.
Disperata decisi di rivolgermi di nuovo al centro di allergologia per la somministrazione di nuovo vaccino non più sotto forma di mix di allergeni ma singole dosi per allergeni specifici (quelli più rilevanti pollini: olivo e cipresso).
Ho eseguito terapia desensibilizzante x 3 anni senza avere alcun giovamento; solo dopo il 3° anno i sintomi si erano attenuati, facendo sempre cmq uso di cortisone e antistaminici. Alla fine della terapia il test cutaneo rilevava ancora una forte sensibilità alla Graminacee (14 mm di diametro).
Sono andata avanti per più di 10 anni, cercando di alleviare i sintomi acuti con cortisone e antistaminici.
Nel 2023 ho voluto provare i fiori di bach: anche qui, dopo pochissimi giorni non avevo più sintomi che sembravano completamente debellati, ma dopo meno di 1 anno, il problema si presentò più forte di prima.
Nel corso dell'evoluzione della sintomatologia, i sintomi sono vari e si presentano all'improvviso non essendoci correlazione alla stagionalità dei pollini, praticamente tutto l'anno e si manifesta con starnuti violenti e veraci, scolo continuo dal naso con muco bianco (in particolare scolo dalla narice lato dx), sintomi di freddo con sensazione di ghiaccio che scorre nelle vene che mi induce maggiormente a starnutire, torpore, naso chiuso, nevralgia ed emicrania, perdita completa di forze.
Chiedo se ci sono nuove terapie desensibilizzanti, anche x farmaci via orale, o se sia opportuno continuare con vaccino anche se ha avuto scarso successo o se sia il caso di approfondire con la ricerca di nuovi allergeni (ad esempio con alex test e /o Isaac test) atteso che il problema è costante e permanente.
Grazie in anticipo a chi vorrà rispondermi.
Si tratta di un caso di una certa complessità. Vanno ulteriormente allargate le indagini ma non sono pessimista per la risoluzione della problematica. Certamente occorre fare una visita specialistica allergologica (prima di fare alex test o isaac test), con skin prick test appropriati.
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