Soffro di neuropatia periferica, mi ha dato lyrica il mio dottore però mi dà fastidio allo stomaco c
Soffro di neuropatia periferica, mi ha dato lyrica il mio dottore però mi dà fastidio allo stomaco c'è qualche altro farmaco meno invasivo per lo stomaco
3 risposte
Salve, Pregabalin è tra i più tollerati In alternativa, dopo valutazione medica, eventualmente Gabapentin Considerare anche un gastroprotettore oppure un'assunzione a stomaco pieno Cordiali saluti Dr Antonio Salzano
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Gentile Signore/Signora, la ringrazio per il Suo quesito. Comprendo il fastidio: quando un farmaco altrimenti efficace risulta mal tollerato, è più che ragionevole cercare un'alternativa. Le premetto che la scelta della terapia spetta al medico che La ha in cura, poiché deve tenere conto della Sua storia clinica, delle altre eventuali patologie e dei farmaci che già assume; quanto segue ha pertanto valore puramente informativo. Per il dolore da neuropatia periferica esistono diverse opzioni oltre al pregabalin (Lyrica). Tra queste vi sono la gabapentin, che appartiene alla stessa famiglia ma ha un profilo di tollerabilità in parte diverso; alcuni antidepressivi utilizzati a basso dosaggio proprio come antidolorifici nel dolore neuropatico, come la duloxetina o l'amitriptilina; e i trattamenti locali, come i cerotti a base di lidocaina o le preparazioni a base di capsaicina, che agiscono direttamente sulla zona interessata e hanno il vantaggio di un assorbimento sistemico ridotto, quindi in genere una minore interferenza con lo stomaco. Vale inoltre la pena segnalare che il pregabalin non provoca tipicamente un'irritazione diretta della mucosa gastrica; il disturbo che avverte potrebbe dipendere da altri fattori, ad esempio dall'assunzione a stomaco vuoto o dalla concomitanza con altri farmaci. Talvolta è sufficiente rivedere la modalità o l'orario di assunzione per migliorare la tolleranza, senza necessariamente cambiare molecola. Le suggerisco quindi di riferire con precisione al Suo medico il tipo di fastidio, il momento in cui compare e la sua entità: sarà così possibile valutare insieme se aggiustare l'attuale terapia oppure passare a una delle alternative sopra indicate. Cordiali Saluti, Elena Abati Specialista in Neurologia
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