SI PUO' SVILUPPARE IL DIABETE DOPO UN'INFEZIONE DA COVID?
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risposte
Buongiorno a tutti i dottori dello staff, e complimenti per la Vs rubrica di domande e risposte, che leggo sempre con piacere.
Sono un uomo di 40 anni, sono ipotiroideo dalla nascita (assumo levotiroxina) e familiarità diabete di tipo 2 da parte paterna.
Fino a due anni fa sono sempre stato una buona forchetta, sono 1,65 e pesavo circa 70 chili. Feci delle analisi dopo il 1° lockdown, avevo la glicemia a 108 e l'emoglobina glicata a 5,6. Il mio medico mi ha fatto una tirata di orecchie, consigliandomi una moderazione nella dieta e un po' di attività fisica. Da allora, ho cominciato a ridurre i carboidrati, preferendo quelli integrali, e a introdurre nella mia giornata sedentaria una camminata a passo veloce, circa 20-25 minuti dopo pranzo, e altrettanto dopo cena tutti i gg. Due volte a settimana aggiungo anche un po' di esercizi con manubri. Da allora la glicemia non ha piu superato i 100, ai controlli successivi (92,98, 76, 79, alcuni valori riportati) e anche l'HbA1c ora si attesta intorno a 5, talvolta poco sopra, talvolta poco sotto.
Purtroppo dopo Natale, nonostante doppia dose di vaccino, e la mia FFP2 sempre cucita in faccia, ho preso il Covid, presumibilmente (dai sintomi), variante Omicron. Non ho mai perso gusto e olfatto, ho avuto un solo giorno di febbre a 37,5 e 3-4 gg di mal di gola.
L'ultimo tampone, fatto il 6 gennaio, era ancora positivo, ma sono ormai asintomatico gia da prima di Capodanno.
Purtroppo, invece, resto un soggetto ipocondriaco e che si informa troppo su Google, pertanto son capitato su un articolo di Giugno 2021, che diceva che, su un campione studiato di circa 500 persone sane, dopo un'infezione da Covid, circa il 14 % sviluppava diabete.
Le possibilità allo studio erano due: la prima, che, nel famoso danno multiorgano che può causare il Covid,almeno nelle sue forme piu severe, anche il pancreas non era esente, e l'infezione alterava (distruggendo), il funzionamento delle "insule" pancreatiche. La seconda ipotesi era legata a una medicina, il desametasone, somministrato a pazienti ospedalizzati in gravi condizioni
Io, anche dentro casa e positivo, cerco di mantenere un po' di attività fisica con una "corsetta da fermo" , cose cosi, appena mi negativizzo, mi farò tutti i controlli, ma, dato che ho sempre sentito parlare della rischiosità del Covid in soggetti gia diabetici , mi piacerebbe conoscere una vostra risposta su quest'altro tema. Non vorrei ritrovarmi con questo "regalo" post infezione. Grazie a chi mi voglia rispondere.
Sono un uomo di 40 anni, sono ipotiroideo dalla nascita (assumo levotiroxina) e familiarità diabete di tipo 2 da parte paterna.
Fino a due anni fa sono sempre stato una buona forchetta, sono 1,65 e pesavo circa 70 chili. Feci delle analisi dopo il 1° lockdown, avevo la glicemia a 108 e l'emoglobina glicata a 5,6. Il mio medico mi ha fatto una tirata di orecchie, consigliandomi una moderazione nella dieta e un po' di attività fisica. Da allora, ho cominciato a ridurre i carboidrati, preferendo quelli integrali, e a introdurre nella mia giornata sedentaria una camminata a passo veloce, circa 20-25 minuti dopo pranzo, e altrettanto dopo cena tutti i gg. Due volte a settimana aggiungo anche un po' di esercizi con manubri. Da allora la glicemia non ha piu superato i 100, ai controlli successivi (92,98, 76, 79, alcuni valori riportati) e anche l'HbA1c ora si attesta intorno a 5, talvolta poco sopra, talvolta poco sotto.
Purtroppo dopo Natale, nonostante doppia dose di vaccino, e la mia FFP2 sempre cucita in faccia, ho preso il Covid, presumibilmente (dai sintomi), variante Omicron. Non ho mai perso gusto e olfatto, ho avuto un solo giorno di febbre a 37,5 e 3-4 gg di mal di gola.
L'ultimo tampone, fatto il 6 gennaio, era ancora positivo, ma sono ormai asintomatico gia da prima di Capodanno.
Purtroppo, invece, resto un soggetto ipocondriaco e che si informa troppo su Google, pertanto son capitato su un articolo di Giugno 2021, che diceva che, su un campione studiato di circa 500 persone sane, dopo un'infezione da Covid, circa il 14 % sviluppava diabete.
Le possibilità allo studio erano due: la prima, che, nel famoso danno multiorgano che può causare il Covid,almeno nelle sue forme piu severe, anche il pancreas non era esente, e l'infezione alterava (distruggendo), il funzionamento delle "insule" pancreatiche. La seconda ipotesi era legata a una medicina, il desametasone, somministrato a pazienti ospedalizzati in gravi condizioni
Io, anche dentro casa e positivo, cerco di mantenere un po' di attività fisica con una "corsetta da fermo" , cose cosi, appena mi negativizzo, mi farò tutti i controlli, ma, dato che ho sempre sentito parlare della rischiosità del Covid in soggetti gia diabetici , mi piacerebbe conoscere una vostra risposta su quest'altro tema. Non vorrei ritrovarmi con questo "regalo" post infezione. Grazie a chi mi voglia rispondere.
Buongiorno , ho letto la sua anamnesi , la presenza di una famigliarità per il diabete , ma anche la possibilità di tenere sotto controllo la sua glicemia , sia con l'alimentazione che con l'attività fisica. Il Covid può lasciare conseguenze, ma ma nella maggior parte dei casi si ha una completa ripresa dello stato di salute. Se vuole comunque essere più tranquillo, sarebbe utile rifare gli esami ematochimici e rivalutare insieme ad uno specialista la sua situazione attuale.
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