Se il laser pochi secondi per trattamento di lentigo solari è stato passato erroneamente su un neo che

Se il laser pochi secondi per trattamento di lentigo solari è stato passato erroneamente su un neo che puo succedere?

3 risposte


Buongiorno. Dipende dal tipo di laser utilizzato, ma in generale è una cosa che non dovrebbe accadere. Se il neo è molto grande e scuro potrà infiammarsi, diventare rosso e forse formare delle crosticine o delle bollcine; se è molto piccolo e piatto e chiaro potrebbe anche non succedere assolutamente nulla. Ci sono molte variabili in gioco. In ogni caso qualora vedesse comparire segni imprevisti faccia una visita di controllo dal suo medico. Buona giornata.

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Dipende da vari parametri tra cui lunghezza d'onda, fluenza e durata dell'esposizione. Il neo avendo una maggior concentrazione di pigmento può sviluppare calore e quindi è possibile avere un'ustione. A seconda dell'energia può non esserci danno, esserci un danno parziale con discromia successiva oppure ablazione incompleta o completa. Non dovrebbe esserci rischio maggiore di sviluppare melanoma dato che alle conoscenze attuali solo le radiazioni ionizzanti (UV) possono contribuire allo sviluppo. Il rischio può esserci con un trattamento laser di una lesione già dubbia o maligna che verrebbe camuffata dall'effetto del laser ritardando la diagnosi ma non mi pare sia questo il caso. Qualora però il neo presentasse delle variazioni di colore e dimensioni nei giorni e nelle settimane successive è consigliabile una visita dal proprio MMG o dermatologo di fiducia.

Dr. Thomas Tubak

Dr. Thomas Tubak

medico estetico

Forte dei Marmi

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Gentile Utente, comprendo perfettamente la sua preoccupazione. Si tratta di un imprevisto che, purtroppo, può capitare quando si trattano aree con un'alta densità di iperpigmentazioni, dove il confine tra una lentigo solare e un piccolo nevo piatto può essere sottile. I laser q-switched o i picosecondi (generalmente usati per le macchie) colpiscono la melanina. Passando sopra un neo, il raggio distrugge una parte del pigmento. Nelle prossime settimane noterà probabilmente la formazione di una sottile crosticina e una parziale decolorazione del neo o una sua frammentazione visiva. Voglio rassicurarla subito su un vecchio mito: il laser non trasforma un neo benigno in un tumore. Il trauma termico non ha potere mutageno sulle cellule sane. Il vero problema è di natura diagnostica. Alterando la forma, i bordi e il colore del neo, il laser crea quello che in gergo medico chiamiamo "pseudomelanoma" o atipia indotta. In futuro, un dermatologo che non conosce la sua storia clinica potrebbe confondere quel neo modificato dal laser con una lesione sospetta. Le mie raccomandazioni pratiche: Non tocchi la zona: Applichi una crema riparatrice e lenitiva (tipo cicalfate o similari) e protegga la parte con uno schermo solare 50+ per evitare ulteriori iperpigmentazioni post-infiammatorie. Mappatura futura: La cosa più importante è che, a guarigione avvenuta (tra circa un mese) o alla prossima mappatura dei nei, lei riferisca chiaramente al dermatologo: "Questo neo è stato accidentalmente colpito da un laser". Il mio consiglio è di conttattare lo specialista che ha eseguito il trattamento per informarlo dell'accaduto. Saprà monitorare la guarigione della lesione nei tempi corretti. Resto a disposizione per ulteriori chiarimenti. Cordiali saluti, Dr. Dalila Carbone

Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.