Scrivo perché ho seri dubbi relativamente al sottopormi ad una appendicectomia entro la fine del mes
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Scrivo perché ho seri dubbi relativamente al sottopormi ad una appendicectomia entro la fine del mese.
Soffro di disturbi intestinali da una vita, che si sono aggravati negli ultimi anni con una diarrea cronica che mi ha portato a fare degli esami specifici a Maggio (breath test e colonscopia) Dagli esami sono risultate una intolleranza al lattosio e una disbiosi intestinale per cui è stato prescritto il Normix.
La colonscopia non ha rivelato nessun problema ma non è stata fatta una ileoscopia.
A Giugno è tornata la diarrea.
A luglio si è presentato un problema che in precedenza già 2 volte mi aveva portato al Pronto soccorso per dei dolori fortissimi nella parte destra che si riflettevano sulla schiena e si acutizzavano con movimenti del collo, accompagnati da incapacità di evacuare sia feci che aria.
In entrambi i casi non è stata diagnosticata una infiammazione all'appendice e sono stata mandata a casa con lassativi e dieta specifica.
La prima volta il problema si è risolto in qualche giorno, la seconda in una settimana circa.
A Luglio, avendo iniziato ad avvertire gli stessi sintomi, ho iniziato a prendere dei lassattivi che hanno solo peggiorato la situazione portandomi ad avere disturbi mai avuti in precedenza, l'ecografia delle anse intestinali effettuata poco prima dell'inizio del disturbo, ha rivelato una leggera infiammazione dell'appendice.
Ho ricevuto un consulto chirurgico per cui è stata diagnosticata un'appendicopatia e sono stata messa in lista d'attesa per l'intervento.
A seguito di altri due consulti gastroenterologici, mi è stato consigliato di metterla in standby, in quanto si pensa, dalle zone in cui sento dolori e sintomi, che sia un disturbo di altra natura.
Da Agosto non ho preso più nessun lassativo e effettuato 2 cicli di antibiotici che hanno peggiorato il problema.
Ho un gonfiore localizzato nella parte destra e tutta la parte destra del mio intestino risulta dura al tatto.
Il dolore è costante ma non basso, più ombelico e parte centrale destra dell'addome.
Le feci da luglio sono state sempre gialle e nastriformi, con solo alcuni giorni in cui ho fatto feci lunghe e fini, sempre gialle con residui di cibo e qualche grumo nero.
ho perso diversi kg e non posso mangiare né cereali né fibre, altrimenti mi riblocco, aumenta il dolore, le feci diventano finissime, gialle e spezzettate.
Il sintomo principale dunque è malassorbimento.
Ho stordimento e pressione bassa.
Sto aspettando il risultato degli esami delle feci.
Il 19 eseguo una tac con contrasto, nonostante mi sia stata consigliata una ulteriore colonscopia, ma per i problemi che accuso vorrei evitare.
Domani ho gli esami pre appendicectomia, ma ho paura che si tratti di un disturbo come morbo di Crohn o colite ulcerosa, acutizzato dall'uso estensivo di lassativi fatto a Luglio.
Sto pensando di effettuare una ileoscopia per indagare più a fondo.
Sono così da Agosto e sono stremata, non vivo più e non riesco a rimettere peso.
Grazie in anticipo per l'assistenza.
Soffro di disturbi intestinali da una vita, che si sono aggravati negli ultimi anni con una diarrea cronica che mi ha portato a fare degli esami specifici a Maggio (breath test e colonscopia) Dagli esami sono risultate una intolleranza al lattosio e una disbiosi intestinale per cui è stato prescritto il Normix.
La colonscopia non ha rivelato nessun problema ma non è stata fatta una ileoscopia.
A Giugno è tornata la diarrea.
A luglio si è presentato un problema che in precedenza già 2 volte mi aveva portato al Pronto soccorso per dei dolori fortissimi nella parte destra che si riflettevano sulla schiena e si acutizzavano con movimenti del collo, accompagnati da incapacità di evacuare sia feci che aria.
In entrambi i casi non è stata diagnosticata una infiammazione all'appendice e sono stata mandata a casa con lassativi e dieta specifica.
La prima volta il problema si è risolto in qualche giorno, la seconda in una settimana circa.
A Luglio, avendo iniziato ad avvertire gli stessi sintomi, ho iniziato a prendere dei lassattivi che hanno solo peggiorato la situazione portandomi ad avere disturbi mai avuti in precedenza, l'ecografia delle anse intestinali effettuata poco prima dell'inizio del disturbo, ha rivelato una leggera infiammazione dell'appendice.
Ho ricevuto un consulto chirurgico per cui è stata diagnosticata un'appendicopatia e sono stata messa in lista d'attesa per l'intervento.
A seguito di altri due consulti gastroenterologici, mi è stato consigliato di metterla in standby, in quanto si pensa, dalle zone in cui sento dolori e sintomi, che sia un disturbo di altra natura.
Da Agosto non ho preso più nessun lassativo e effettuato 2 cicli di antibiotici che hanno peggiorato il problema.
Ho un gonfiore localizzato nella parte destra e tutta la parte destra del mio intestino risulta dura al tatto.
Il dolore è costante ma non basso, più ombelico e parte centrale destra dell'addome.
Le feci da luglio sono state sempre gialle e nastriformi, con solo alcuni giorni in cui ho fatto feci lunghe e fini, sempre gialle con residui di cibo e qualche grumo nero.
ho perso diversi kg e non posso mangiare né cereali né fibre, altrimenti mi riblocco, aumenta il dolore, le feci diventano finissime, gialle e spezzettate.
Il sintomo principale dunque è malassorbimento.
Ho stordimento e pressione bassa.
Sto aspettando il risultato degli esami delle feci.
Il 19 eseguo una tac con contrasto, nonostante mi sia stata consigliata una ulteriore colonscopia, ma per i problemi che accuso vorrei evitare.
Domani ho gli esami pre appendicectomia, ma ho paura che si tratti di un disturbo come morbo di Crohn o colite ulcerosa, acutizzato dall'uso estensivo di lassativi fatto a Luglio.
Sto pensando di effettuare una ileoscopia per indagare più a fondo.
Sono così da Agosto e sono stremata, non vivo più e non riesco a rimettere peso.
Grazie in anticipo per l'assistenza.
Una storia complicata che sinceramente non fa pensare alla necessità di sottoporsi ad una appendicectomia. Tuttavia ancora manca una diagnosi convincente.
Le consiglio di consultare un gastroenterologo appena avrá il risultato della TAC
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