Salve, vorrei un parere di un fisioterapista. Mio padre si è rotto il malleolo, e sulla gamba infort
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Salve, vorrei un parere di un fisioterapista. Mio padre si è rotto il malleolo, e sulla gamba infortunata non può pesare. Mi chiedevo dato che mi trovo sola, se si può pensare a mandarlo in una struttura di riabilitazione per "riattivare e rinforzare la gamba buona" è stato 15 giorni a letto senza mai scendere. Si può fare?almeno per aiutarmi in casa perché essendo una bella stazza fatico e carico tutto sulla schiena per tirarlo su. Grazie a chi risponderà
Buongiorno, si è possibile in generale se ci sono alcune condizioni, ma deve far attivare il percorso. Prenda informazioni sulla struttura eventuale che lo accoglierà.
Cordiali saluti
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Buongiorno, è assolutamente un'ottima idea e le consiglio di informarsi il prima possibile sulle tempistiche di attivazione del servizio. Consideri che allenare la gamba "sana" ha effetti importanti anche sulla gamba malata, e questo si è visto in diversi studi scientifici. In altre parole, fare esercizio con la gamba destra aiuta in qualche modo anche la sinistra. Inoltre, è importante limitare il più possibile il tempo trascorso a letto, che ha conseguenze davvero debilitanti. Se ha bisogno di ulteriori informazioni mi chieda pure.
Salve
Avrei necessità di avere maggiori informazioni. Potrebbe inviarmi il suo numero di telefono da questo sito?Senza impegno economico.
grazie
Avrei necessità di avere maggiori informazioni. Potrebbe inviarmi il suo numero di telefono da questo sito?Senza impegno economico.
grazie
Buongiorno, confermo quanto già detto dai colleghi. L'intervento riabilitativo precoce facilita il recupero una volta che suo padre potrà caricare sulla gamba lesionata. Fino ad allora si dovrebbe lavorare sull'incentivare le autonomie del paziente con il supporto degli ausili (stampelle o girello). Ovviamente è fondamentale che suo padre sia collaborante rispetto agli interventi proposti.
Assolutamente si. Tra l'altro qualche esercizio può e deve essere fatto anche nella gamba infortunata per non perdere il tono muscolare e permettere a suo papà una ripresa più rapida al momento in cui gli verrà concesso il carico.
Contatti il suo medico di base per attivare l'assistenza domiciliare.
Buondì, come suggerito dai colleghi lavorare sull'arto sano è un'ottima idea, aiuta il recupero dell'arto traumatizzato. Si affidi al suo medico di base per attivare il servizio domiciliare oppure contatti un fisioterapista che possa seguirvi privatamente.
Saluti
Saluti
salve,non ha specificato come si trova la caviglia infortunata: con tutore?con gesso fino alla coscia? con gambaletto gessato? intervento chirurgico?
se avesse il gesso puo' esercitarsi a casa con esercizi con l'arto funzionante che puo' trovare anche su youtube, se invece ha il tutore puo' già da ora andare in piscina attrezzata dove fare la terapia per entrambe gli arti, l'acqua annulla il peso corporeo e la terapia diviene molto piu' semplice!
l'utilizzo di stampelle è necessario in questo momento, soprattutto se il carico è vietato!
se ha domande mi può contattare
se avesse il gesso puo' esercitarsi a casa con esercizi con l'arto funzionante che puo' trovare anche su youtube, se invece ha il tutore puo' già da ora andare in piscina attrezzata dove fare la terapia per entrambe gli arti, l'acqua annulla il peso corporeo e la terapia diviene molto piu' semplice!
l'utilizzo di stampelle è necessario in questo momento, soprattutto se il carico è vietato!
se ha domande mi può contattare
Salve,
la sua idea di un percorso riabilitativo è assolutamente sensata. Dopo 15 giorni di immobilità a letto, il rischio di decondizionamento muscolare e perdita di forza nella gamba sana è concreto, soprattutto se suo padre ha una corporatura robusta.
Un ricovero in una struttura riabilitativa potrebbe essere utile per lavorare sul rinforzo della gamba sana, sulla mobilizzazione dell’arto infortunato (senza carico, se indicato) e sul recupero generale della funzionalità motoria. Inoltre, imparerebbe a gestire i trasferimenti in modo più sicuro, riducendo il rischio di cadute e facilitando anche il suo compito di assistenza.
Se la riabilitazione in struttura non fosse possibile, potrebbe valutare anche un supporto fisioterapico domiciliare per allenare la gamba sana, migliorare l’equilibrio e favorire una ripresa più autonoma. Le consiglio di parlarne con il medico curante o con un fisiatra per individuare la soluzione più adatta alla situazione.
la sua idea di un percorso riabilitativo è assolutamente sensata. Dopo 15 giorni di immobilità a letto, il rischio di decondizionamento muscolare e perdita di forza nella gamba sana è concreto, soprattutto se suo padre ha una corporatura robusta.
Un ricovero in una struttura riabilitativa potrebbe essere utile per lavorare sul rinforzo della gamba sana, sulla mobilizzazione dell’arto infortunato (senza carico, se indicato) e sul recupero generale della funzionalità motoria. Inoltre, imparerebbe a gestire i trasferimenti in modo più sicuro, riducendo il rischio di cadute e facilitando anche il suo compito di assistenza.
Se la riabilitazione in struttura non fosse possibile, potrebbe valutare anche un supporto fisioterapico domiciliare per allenare la gamba sana, migliorare l’equilibrio e favorire una ripresa più autonoma. Le consiglio di parlarne con il medico curante o con un fisiatra per individuare la soluzione più adatta alla situazione.
Buonasera, tenere allenata la gamba "sana" e rinforzare anche la gamba infortunata (nei distretti limitrofi) è sicuramente un'ottima idea; prima si inizia con la riabilitazione meglio è per la maggior parte dei casi!
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