Salve, volevo sapere se la tc coronarica ha la stessa valenza di una prova da sforzo? Grazie!
Salve, volevo sapere se la tc coronarica ha la stessa valenza di una prova da sforzo? Grazie!
4 risposte
sono due esami strumentali che leggono in maniera diversa il problema di un paziente. la prova da sforzo ricerca la eventuale ischemia indicibile dallo sforzo, è un esame con sensibilità e specificità del 70% pertanto possono esserci falsi positivi e negativi. la coro TC invece guarda l'aspetto anatomico delle coronarie e non è un test funzionale, ma tale esame in considerazione del fatto che utilizza radiazione ad alta intensità, e dato che è inficiato da condizioni disturbanti come il calcio coronarico, può essere utilizzato solo per una nicchia di pazienti. in ogni caso a seconda del paziente si inizia prima con test funzionali e poi si può approfondire con test di immagini superiori.
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Buongiorno, di fatto si tratta di due esami totalmente diversi. Il primo è un esame che fornisce un dato prettamente anatomico che, di fatto, fornisce una fotografia della situazione coronarica del paziente, mentre il secondo è un test funzionale (un cosiddetto test di ischemia inducibile). L'attendibilità e la pertinenza di entrambi dipendono soprattutto dal sintomo clinico che la porta a praticare l'esame. Tenga presente che la TC coronarica, in particolare, ha delle indicazioni molto precise che dipendono anche dal profilo di rischio cardiovascolare e che, utilizzando un ampio quantitativo di radiazioni, non è un esame da fare così "a cuor leggero" diversamente da come spesso viene fatto con il Test ergometrico (che non utilizza alcuna radiazione ionizzante). Il consiglio è quello di discuterne attentamente col suo cardiologo curante che saprà, per certo, indicarle il test più adatto allo specifico caso clinico. Sperando di esserle stato utile, le porgo cordiali saluti.
Sono d'accordo con i Colleghi che già hanno risposto. Vorrei aggiungere che, se il paziente lamenta dolore toracico, è importante fare come primo esame un semplice Elettrocardiogramma con prova da sforzo che permetterà di accertare se il dolore è veramente di natura ischemica (cioè dovuto a riduzione dell'apporto di sangue e quindi di ossigeno al cuore). Se è così, si può già iniziare una terapia farmacologica dell'Angina Pectoris. Se poi il cardiologo prevede di passare ad una terapia di rivascolarizzazione, come l'angioplastica coronarica con stent, oppure la chirurgia coronarica, diventa essenziale ottenere una immagine della sede e della entità delle lesioni (placche o trombosi) delle arterie coronarie, e quindi si deve passare ad esami di "immagine" come la TAC e la Risonanza Magnetica Cardiaca.
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