Salve, vi ringrazio in anticipo per il prezioso servizio che offrite. Sono una ragazza di 26 anni,
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Salve,
vi ringrazio in anticipo per il prezioso servizio che offrite.
Sono una ragazza di 26 anni,ho da sempre una tendenza alla stipsi (mi blocco completamente se sto molto ferma,ad esempio in periodi di riposo o se mi ammalo e sono costretta a letto o se bevo poco e devo ricorrere ad abbondanti dosi di macrogol,anche 6 buste al giorno per più giorni),probabilmente dovuta ad un dolicocolon,mai diagnosticato ma solo ipotizzato perché ho altri casi in famiglia e perché da un’ecografia ginecologica è stato visto che l’intestino era un po’ “attorcigliato”.Tuttavia,se seguo una routine regolare e bevo abbastanza non ho problemi ed evacuo tutti i giorni.Da settembre 2022,in concomitanza ad uno stress psicofisico molto forte,si è presentata una stipsi importante per la quale ho preso macrogol per i successivi due anni quotidianamente su prescrizione di una gastroenterologa.Per il primo anno tutto bene,andavo in bagno regolarmente con feci normali,poi verso Dicembre 2023 ho iniziato ad avere problemi.Anche diminuendo la dose,facevo 4-5 scariche al giorno di pezzetti non formati ed avevo forti nausee.In più periodicamente mi si “induriva” un pezzo di intestino appena sotto lo stomaco (mi iniziava a pulsare ed era duro come il marmo al tatto) che mi impediva di mangiare dandomi la sensazione di stomaco pieno portandomi quasi a rigettare anche se non mangiavo nulla.Perciò ho provato a sospendere macrogol e nel giro di qualche giorno è sparito tutto,l’intestino è tornato morbido ed è tornato l’appetito.Tuttavia non riuscivo ad andare in bagno da sola,dunque ho ricominciato macrogol e dopo soli due giorni sono ricominciati tutti i sintomi.Essendo costretta a prenderlo anche riducendo l’assunzione a due volte a settimana perché da sola non evacuavo,stavo sempre male,zero appetito,quella parte di intestino che pulsava mi faceva male se mi piegavo in avanti e a saltare.La gastroenterologa mi disse che non poteva essere il macrogol perché è innocuo e lo danno anche ai neonati,ma io riuscivo a stare meglio solo non prendendolo.È comparso poi un nuovo sintomo,una sensazione di bruciore al colon ascendente che si estendeva alla gamba destra.La gastroenterologa allora mi prescrive resolor che non fece assolutamente nulla.Io nel frattempo continuavo con macrogol stando sempre più male,in tutto questo mi era sparito anche il ciclo.Ho fatto i seguenti esami: calprotectina fecale: 170,disbiosi (indicano 200, scatolo 0),helicobacter, zonulina,anticorpi celiachia negativi.
La gastroenterologa dice che il valore così alto di calprotectina è dovuto all’assunzione abbondante di macrogol (la dottoressa di base invece è dubbiosa su questa interpretazione) e che in questo stato la disbiosi c’è per forza.Comincia a dire che mi invento tutto e mi manda dalla psichiatra.Io,nonostante fossi convinta della natura non psicologica dei miei sintomi (sono tra l'altro laureata in psicologia e faccio psicoterapia da 3 anni,anche la mia terapeuta che ormai mi conosce bene era convinta che non fosse psicologico) così faccio,inizio a prendere il cipralex e non cambia assolutamente nulla,anche la psichiatra,pensa non sia mentale.La gastroenterologa mi prescrive constella che mi fa stare malissimo,20 scariche al giorno per 3 giorni e sospendo. Nel frattempo il mio colon ascendente e trasverso peggiorano,non smettono di bruciare e pulsare.Preciso che in tutto questo periodo mi sono stati dati farmaci procinetici e anti reflusso per gestire la nausea e il senso di indigestione (ho provato plasil, motilex, levopraid, peridon e tutti i prazoli) ma niente faceva effetto. Secondo la psichiatra ho un problema all’intestino e bisogna trovare la causa.
Mia sorella soffre di sensibIlità al glutine da ormai svariati anni. Mi consiglia di provare a toglierlo perché alcuni dei miei sintomi le ricordavano i suoi. Io non ero molto convinta, perché io non stavo male dopo aver mangiato glutine (preciso che io lo mangio più o meno ad ogni pasto) ma stavo male sempre, anche la notte, mi svegliavo la mattina con la sensazione di stomaco pieno e indigestione,mangio sempre meno e va via anche il ciclo. Perdo chili (io sono longilinea e magra già di costituzione),la psichiatra si preoccupa perché sono dimagrita troppo e insiste nel trovare la causa. Faccio una gastroscopia nella quale vedono bile nello stomaco e pliche duodenali appiattite. La dottoressa dopo l’esecuzione mi ha detto che potrei essere celiaca ed ha praticato biopsie duodenali per escludere celiachia sieronegativa e mi prescrive peridon per reflusso biliare che non fa niente. Arriva l’istologico completamente negativo,niente gastrite o duodenite,villi sani,mucose sane. Mando tutto alla gastroenterologa che mi risponde male dicendo che la gastroscopia era inutile (nonostante me l’avesse prescritta lei) e che devo tenermi i miei mali che secondo lei sono mentali. Al che non sapendo più che fare, provo a togliere il glutine, anche se non troppo convinta: dopo soli due giorni ricomincio ad andare in bagno da sola e non sento più il terribile senso di spossatezza che sentivo dopo i pasti che pensavo fosse normale. Sono due mesi che faccio la dieta senza glutine e due mesi che non prendo più nessun lassativo e che non salto un giorno al bagno. Dalla gastroenterologa non torno più dopo il suo comportamento, comunico questo alla mia dottoressa di base e mi dice di non smettere assolutamente la dieta e di continuare così. Sono passati due mesi e nel frattempo mi è tornato il ciclo e a livello di digestione sto meglio,ma non bene. Quel pezzo di intestino “duro” (ascendente trasverso) è ancora li,il bruciore ce l’ho solo ogni tanto. La scorsa settimana ho fatto una visita ginecologica ed è emerso intestino cieco pieno di aria ed una falda fluida nel douglas che secondo la dottoressa è di pertinenza intestinale, dato che dal punto di vista ginecologico va tutto bene. Secondo lei l’infiammazione (che sia da glutine o dall’utilizzo estremo di lassativi) non è ancora passata. Volevo perciò chiedere,secondo voi i sintomi che ho ancora (intestino duro e senso che mi “spinga” sullo stomaco,bruciore al colon ascendente,sensazione di stomaco pieno),seppur più lievi e che spariscono poi ritornano,possono dipendere dal fatto che non mi sono ancora “disintossicata” dal glutine? Oppure dal reflusso biliare (del quale sinceramente non mi sembra di avere sintomi tipici tipo bocca amara o bruciore di stomaco)? Oppure la mucosa intestinale è stata danneggiata dai lassativi ed ancora deve guarire (preciso che circa un mesetto fa ho ripreso due cucchiai di macrogol per dare un aiutino in quanto ero a letto con l’influenza e sono stata malissimo per giorni)? Secondo voi è solo questione di tempo? La gastroenterologa mi ha sempre ripetuto che non ho infiammazione nonostante calprotectina a 170 (non è altissima ma la feci anni fa ed era a 12) e la falda fluida. Quando mi torna il bruciore al colon ascendente faccio feci quasi diarroiche,mentre quando non sento bruciore faccio feci normali. Dopo l’ultimo episodio di feci diarroiche e bruciore ho preso asacol e la le feci sono tornate formate.
Grazie per il vostro prezioso aiuto,mi scuso per la forma ma ho scritto di fretta.
vi ringrazio in anticipo per il prezioso servizio che offrite.
Sono una ragazza di 26 anni,ho da sempre una tendenza alla stipsi (mi blocco completamente se sto molto ferma,ad esempio in periodi di riposo o se mi ammalo e sono costretta a letto o se bevo poco e devo ricorrere ad abbondanti dosi di macrogol,anche 6 buste al giorno per più giorni),probabilmente dovuta ad un dolicocolon,mai diagnosticato ma solo ipotizzato perché ho altri casi in famiglia e perché da un’ecografia ginecologica è stato visto che l’intestino era un po’ “attorcigliato”.Tuttavia,se seguo una routine regolare e bevo abbastanza non ho problemi ed evacuo tutti i giorni.Da settembre 2022,in concomitanza ad uno stress psicofisico molto forte,si è presentata una stipsi importante per la quale ho preso macrogol per i successivi due anni quotidianamente su prescrizione di una gastroenterologa.Per il primo anno tutto bene,andavo in bagno regolarmente con feci normali,poi verso Dicembre 2023 ho iniziato ad avere problemi.Anche diminuendo la dose,facevo 4-5 scariche al giorno di pezzetti non formati ed avevo forti nausee.In più periodicamente mi si “induriva” un pezzo di intestino appena sotto lo stomaco (mi iniziava a pulsare ed era duro come il marmo al tatto) che mi impediva di mangiare dandomi la sensazione di stomaco pieno portandomi quasi a rigettare anche se non mangiavo nulla.Perciò ho provato a sospendere macrogol e nel giro di qualche giorno è sparito tutto,l’intestino è tornato morbido ed è tornato l’appetito.Tuttavia non riuscivo ad andare in bagno da sola,dunque ho ricominciato macrogol e dopo soli due giorni sono ricominciati tutti i sintomi.Essendo costretta a prenderlo anche riducendo l’assunzione a due volte a settimana perché da sola non evacuavo,stavo sempre male,zero appetito,quella parte di intestino che pulsava mi faceva male se mi piegavo in avanti e a saltare.La gastroenterologa mi disse che non poteva essere il macrogol perché è innocuo e lo danno anche ai neonati,ma io riuscivo a stare meglio solo non prendendolo.È comparso poi un nuovo sintomo,una sensazione di bruciore al colon ascendente che si estendeva alla gamba destra.La gastroenterologa allora mi prescrive resolor che non fece assolutamente nulla.Io nel frattempo continuavo con macrogol stando sempre più male,in tutto questo mi era sparito anche il ciclo.Ho fatto i seguenti esami: calprotectina fecale: 170,disbiosi (indicano 200, scatolo 0),helicobacter, zonulina,anticorpi celiachia negativi.
La gastroenterologa dice che il valore così alto di calprotectina è dovuto all’assunzione abbondante di macrogol (la dottoressa di base invece è dubbiosa su questa interpretazione) e che in questo stato la disbiosi c’è per forza.Comincia a dire che mi invento tutto e mi manda dalla psichiatra.Io,nonostante fossi convinta della natura non psicologica dei miei sintomi (sono tra l'altro laureata in psicologia e faccio psicoterapia da 3 anni,anche la mia terapeuta che ormai mi conosce bene era convinta che non fosse psicologico) così faccio,inizio a prendere il cipralex e non cambia assolutamente nulla,anche la psichiatra,pensa non sia mentale.La gastroenterologa mi prescrive constella che mi fa stare malissimo,20 scariche al giorno per 3 giorni e sospendo. Nel frattempo il mio colon ascendente e trasverso peggiorano,non smettono di bruciare e pulsare.Preciso che in tutto questo periodo mi sono stati dati farmaci procinetici e anti reflusso per gestire la nausea e il senso di indigestione (ho provato plasil, motilex, levopraid, peridon e tutti i prazoli) ma niente faceva effetto. Secondo la psichiatra ho un problema all’intestino e bisogna trovare la causa.
Mia sorella soffre di sensibIlità al glutine da ormai svariati anni. Mi consiglia di provare a toglierlo perché alcuni dei miei sintomi le ricordavano i suoi. Io non ero molto convinta, perché io non stavo male dopo aver mangiato glutine (preciso che io lo mangio più o meno ad ogni pasto) ma stavo male sempre, anche la notte, mi svegliavo la mattina con la sensazione di stomaco pieno e indigestione,mangio sempre meno e va via anche il ciclo. Perdo chili (io sono longilinea e magra già di costituzione),la psichiatra si preoccupa perché sono dimagrita troppo e insiste nel trovare la causa. Faccio una gastroscopia nella quale vedono bile nello stomaco e pliche duodenali appiattite. La dottoressa dopo l’esecuzione mi ha detto che potrei essere celiaca ed ha praticato biopsie duodenali per escludere celiachia sieronegativa e mi prescrive peridon per reflusso biliare che non fa niente. Arriva l’istologico completamente negativo,niente gastrite o duodenite,villi sani,mucose sane. Mando tutto alla gastroenterologa che mi risponde male dicendo che la gastroscopia era inutile (nonostante me l’avesse prescritta lei) e che devo tenermi i miei mali che secondo lei sono mentali. Al che non sapendo più che fare, provo a togliere il glutine, anche se non troppo convinta: dopo soli due giorni ricomincio ad andare in bagno da sola e non sento più il terribile senso di spossatezza che sentivo dopo i pasti che pensavo fosse normale. Sono due mesi che faccio la dieta senza glutine e due mesi che non prendo più nessun lassativo e che non salto un giorno al bagno. Dalla gastroenterologa non torno più dopo il suo comportamento, comunico questo alla mia dottoressa di base e mi dice di non smettere assolutamente la dieta e di continuare così. Sono passati due mesi e nel frattempo mi è tornato il ciclo e a livello di digestione sto meglio,ma non bene. Quel pezzo di intestino “duro” (ascendente trasverso) è ancora li,il bruciore ce l’ho solo ogni tanto. La scorsa settimana ho fatto una visita ginecologica ed è emerso intestino cieco pieno di aria ed una falda fluida nel douglas che secondo la dottoressa è di pertinenza intestinale, dato che dal punto di vista ginecologico va tutto bene. Secondo lei l’infiammazione (che sia da glutine o dall’utilizzo estremo di lassativi) non è ancora passata. Volevo perciò chiedere,secondo voi i sintomi che ho ancora (intestino duro e senso che mi “spinga” sullo stomaco,bruciore al colon ascendente,sensazione di stomaco pieno),seppur più lievi e che spariscono poi ritornano,possono dipendere dal fatto che non mi sono ancora “disintossicata” dal glutine? Oppure dal reflusso biliare (del quale sinceramente non mi sembra di avere sintomi tipici tipo bocca amara o bruciore di stomaco)? Oppure la mucosa intestinale è stata danneggiata dai lassativi ed ancora deve guarire (preciso che circa un mesetto fa ho ripreso due cucchiai di macrogol per dare un aiutino in quanto ero a letto con l’influenza e sono stata malissimo per giorni)? Secondo voi è solo questione di tempo? La gastroenterologa mi ha sempre ripetuto che non ho infiammazione nonostante calprotectina a 170 (non è altissima ma la feci anni fa ed era a 12) e la falda fluida. Quando mi torna il bruciore al colon ascendente faccio feci quasi diarroiche,mentre quando non sento bruciore faccio feci normali. Dopo l’ultimo episodio di feci diarroiche e bruciore ho preso asacol e la le feci sono tornate formate.
Grazie per il vostro prezioso aiuto,mi scuso per la forma ma ho scritto di fretta.
Una calprotectina di 170 non é significativa. Può essere che abbia una ipersensibilità al glutine ( cosa diversa dalla celiachia).
Verosimilmente ha un colon rritabile ( che va curato) e non può continuare ad assumere il macrogol ,che alla fine smetterá di funzionare,
Verosimilmente ha un colon rritabile ( che va curato) e non può continuare ad assumere il macrogol ,che alla fine smetterá di funzionare,
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