Salve. Vi pongo la mia domanda. Sono un ragazzo di 37 anni che ne viene da un periodo abbastanza str
Salve. Vi pongo la mia domanda. Sono un ragazzo di 37 anni che ne viene da un periodo abbastanza stressante. Circa 7 giorni fa, prima di coricarmi, ho avuto un fastidio al centro del petto. Definirlo dolore è eccessivo, ma abbastanza tale da non riuscire a farmi dormire. Pasate circa 15 ore, in cui cercavo di convincermi fosse lo stomaco, ho deciso di andare al pronto soccorso con il fastidio sempre presente. Li mi hanno fatto ecg e i vari esami del sangue (tutti i vari enzimi cardiaci) e sono risultati tutti negativi. Passati 5 giorni dove i sintomi restavano fluttuanti ed analoghi, ho fatto nuovo ecg, anch'esso negativo. Ad oggi dopo una settimana ho sempre questo fastidio retrosternale, a volte pure fastidio sotto al pettorale sinistro e alla clavicola. Aggiungo la presenza di una tossettina stizzosa per schiarire la gola. I medici mi hanno rassicurato essere tutto un fattore gastro esofageo ( trattato per ora con pantorc e gaviscon), memori di una mia pregressa diagnosi dopo gastroscopia, di beanza del cardias e reflusso. Ma non mi ha mai dato così fastidio a lungo e soprattutto non sento bruciore classico da reflusso. Aggiungo che il fastidio Si presenta anche perfettamente a riposo o appena sveglio. Tutto ciò mi rende molto agitato ed ansioso. Per questo chiedo un vostro parere. Grazie mille.
2 risposte
Buongiorno. Il fatto che il fastidio sia presente da diversi giorni e che durante gli episodi siano risultati negativi sia gli ECG sia gli esami per il danno miocardico è un elemento rassicurante e rende poco probabile che si tratti di un infarto o di una sindrome coronarica acuta. ECG e troponina sono infatti gli esami fondamentali utilizzati per questa valutazione. La causa gastroesofagea è plausibile, soprattutto considerando la precedente diagnosi di reflusso e beanza del cardias. Il reflusso, inoltre, non si manifesta necessariamente con il classico bruciore: può provocare anche fastidio retrosternale e, in alcuni pazienti, tosse o necessità frequente di schiarire la gola. Detto questo, un fastidio toracico persistente merita comunque una valutazione completa, considerando anche eventuali cause muscolo-scheletriche e il ruolo che un periodo di forte stress può avere nell'amplificare la percezione dei sintomi. Se il dolore dovesse diventare improvvisamente più intenso, comparire sotto sforzo o associarsi a difficoltà respiratoria, sudorazione, svenimento o marcato malessere, è opportuno rivolgersi nuovamente al Pronto Soccorso. Se desidera, può prenotare una visita cardiologica online: potrò visionare gli ECG, gli esami eseguiti e la sua storia clinica per valutare più precisamente se siano necessari ulteriori accertamenti cardiologici.
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Gentile paziente, avendo escluso tramite accertamenti un problema cardiologico con esami di primo livello (eventualmente può eseguire un ecocolordoppler cardiaco per completezza se non l'ha eseguito) è verosimile (a maggior ragione in virtù di una pregressa diagnosi) che si tratti di un disturbo gastroesofageo che non necessariamente si manifesta solo con bruciore ma può dare sintomi atipici come soprattutto anche la tosse stizzosa associata a raucedine e fastidi in regione retrosternale
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