Salve, vi contatto per un parere in merito a mio cugino (40anni) che recentemente si è parpato per c
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Salve, vi contatto per un parere in merito a mio cugino (40anni) che recentemente si è parpato per caso un linfonodo ingrossato fra l'ascella e il costato.
Si è recato dal medico di base il quale ha prescritto un eco per sospetto lipoma.
L'eco invece ha evidenziato appunto dei linfonodi ingrossati.
Vi copio il referto: "Si evidenzia formazione ipoanecogena, vascolarizzata, di 18x1x13mm e poco cranialmente altra formazione analoga di 13x7mm compatibili con linfonodi tumefatti (reattivi flogistici?
Altro?. . . ) .
Nel cavo ascellare dx e sx alcuni linfonodi pericentimetrici con ilo e corticale spessa.
Reperti da valutare in base al contesto clinico laboratoristico e con valutazioni stazioni linfonodali superficiale e addominale."
Il medico di base dopo aver letto il referto gli ha prescritto 10 GG di antibiotico per capire se tali linfonodi sono da attribuirsi ad un residuo di infiammazione o infezione, anche se mio cugino non ha mai avuto né febbre né altra sintomatologia.
Il medico di base ha detto che nel caso i linfonodi non regredissero il prossimo passo sarà una biopsia.
Siamo molto preoccupati e ci chiedevamo se secondo lei l'approccio è corretto e se l'eventuale biopsia sia solo a titolo precauzionale, o se ci sono dal referto dell'eco, degli elementi effettivi per pensare a qualcosa di neoplasico.
Vi ringrazio molto e spero in un vs gentile riscontro.
Si è recato dal medico di base il quale ha prescritto un eco per sospetto lipoma.
L'eco invece ha evidenziato appunto dei linfonodi ingrossati.
Vi copio il referto: "Si evidenzia formazione ipoanecogena, vascolarizzata, di 18x1x13mm e poco cranialmente altra formazione analoga di 13x7mm compatibili con linfonodi tumefatti (reattivi flogistici?
Altro?. . . ) .
Nel cavo ascellare dx e sx alcuni linfonodi pericentimetrici con ilo e corticale spessa.
Reperti da valutare in base al contesto clinico laboratoristico e con valutazioni stazioni linfonodali superficiale e addominale."
Il medico di base dopo aver letto il referto gli ha prescritto 10 GG di antibiotico per capire se tali linfonodi sono da attribuirsi ad un residuo di infiammazione o infezione, anche se mio cugino non ha mai avuto né febbre né altra sintomatologia.
Il medico di base ha detto che nel caso i linfonodi non regredissero il prossimo passo sarà una biopsia.
Siamo molto preoccupati e ci chiedevamo se secondo lei l'approccio è corretto e se l'eventuale biopsia sia solo a titolo precauzionale, o se ci sono dal referto dell'eco, degli elementi effettivi per pensare a qualcosa di neoplasico.
Vi ringrazio molto e spero in un vs gentile riscontro.
L'iter proposto dal medico di famiglia è giusto. Se persiste la tumefazione va fatta subito biopsia. Il sospetto di neoplasia c'è
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