Salve. Sto curando rosacea couperose con laser IPL e foto dinamica. Da ormai 6 mesi ma i rossori, le

Salve. Sto curando rosacea couperose con laser IPL e foto dinamica. Da ormai 6 mesi ma i rossori, le bolle e i capillari sono sempre presenti, spesso in netto peggioramento. Dovrei sospendere questi trattamenti? Perché non sono efficaci? Ho anche affiancato un’alimentazione per nutrire il microbiota, ma davvero non noto risultati.

2 risposte


Gentile paziente, capisco molto bene la sua frustrazione, perché la rosacea è una condizione che spesso richiede tempo e, soprattutto, un approccio molto personalizzato. Dopo 6 mesi di trattamenti come IPL e fotodinamica, il fatto che i rossori, i capillari e soprattutto le “bolle” siano ancora presenti, e addirittura in peggioramento, fa pensare che questa strategia da sola non sia sufficiente o non sia la più adatta al suo tipo di rosacea. Non tutte le forme rispondono allo stesso modo: la componente vascolare può migliorare con il laser, ma quella infiammatoria (papule e pustole) spesso necessita di una terapia medica associata. Inoltre, se i trattamenti vengono ripetuti senza ottenere beneficio, in alcuni casi possono anche rendere la pelle più sensibile e reattiva, accentuando il rossore invece di ridurlo. Per quanto riguarda l’alimentazione e il microbiota, è sicuramente un supporto utile, ma da solo difficilmente riesce a controllare una rosacea attiva come quella che descrive. Più che chiederci se sospendere o meno, il punto fondamentale è rivalutare completamente il quadro: capire esattamente che tipo di rosacea è, se la terapia è adeguata e se è necessario cambiare approccio, magari integrando trattamenti farmacologici mirati e rivedendo anche la gestione quotidiana della pelle. Proprio perché la situazione non sta migliorando, le consiglio una visita dermatologica presso il mio studio, così da analizzare nel dettaglio il suo caso e impostare una strategia più efficace e adatta alla sua pelle.

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Salve, se dopo sei mesi di IPL e terapia fotodinamica continua ad avere rossori, capillari evidenti e comparsa di papule o pustole, probabilmente vale la pena fare una rivalutazione complessiva del quadro. Non necessariamente significa che i trattamenti siano inutili, ma può significare che la diagnosi non sia stata inquadrata completamente oppure che vi siano fattori concomitanti che continuano ad alimentare l'infiammazione. La rosacea è una patologia complessa e spesso multifattoriale: componente vascolare, infiammazione cronica, alterazioni della barriera cutanea, predisposizione genetica, esposizione solare, fattori ormonali e talvolta anche problematiche oculari possono contribuire al mantenimento dei sintomi. Inoltre, non tutti i laser o tutti i protocolli sono ugualmente efficaci per ogni tipo di rosacea. Anche il microbiota è un argomento molto interessante, ma nella pratica clinica raramente rappresenta da solo la soluzione del problema. Molti pazienti seguono diete molto rigorose senza ottenere miglioramenti significativi perché il quadro è sostenuto da più meccanismi contemporaneamente. Prima di sospendere i trattamenti, sarebbe opportuno capire se vi sia stato almeno un miglioramento parziale documentabile rispetto alla situazione iniziale e verificare che il protocollo utilizzato sia realmente quello più adatto al suo caso specifico. Spesso una valutazione dermatologica approfondita, con analisi delle fotografie prima e dopo i trattamenti e della terapia domiciliare utilizzata quotidianamente, permette di individuare aspetti che possono essere ottimizzati. Nella mia esperienza, quando una rosacea non risponde come previsto, è proprio il momento in cui occorre rivedere la strategia terapeutica nel suo insieme e non limitarsi ad aggiungere ulteriori sedute. Un cordiale saluto, Dott. Virgilio De Bono.

Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.